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Il giornalismo e la regola delle 5 W

Nel corso dell’ultimo decennio sono nate una serie di figure professionali che, allo stato attuale, risultano molto ambite sul mercato. Stiamo parlando degli “specialisti della parola”, cioè coloro che hanno l’abilità di creare contenuti editoriali per il raggiungimento di svariati obiettivi. Ci sono i web writer che operano in ambito aziendale, e il cui obiettivo è creare dei contenuti che possano attirare l’interesse di un determinato pubblico. Ci sono poi i blogger professionisti, che lavorano in proprio o gestiscono dei blog aziendali a cui tentano di portare traffico organico di qualità con una scrittura incentrata sulle regole del SEO Copywriting. Infine ci sono i giornalisti, che in quest’epoca dominata dal digitale si ritrovano a formare spesso i propri pezzi più sulla versione online del giornale che sul cartaceo. Quello di cui vogliamo parlare oggi riguarda proprio il giornalismo e la regola delle 5 W.

Giornalismo online, la nuova frontiera dell’informazione

Il giornalista impegnato a scrivere un articolo di giornale (che sia un articolo di cronaca o altro fa poca differenza) sa bene che il proprio stile di scrittura dev’essere allineato a quelle che sono le nuove esigenze dei lettori. Ormai il lettore medio non legge la notizia dal giornale cartaceo ma dalla versione online. Questo ci porta a considerare che il tempo impiegato per la lettura del pezzo sarà minore, così come il grado di attenzione del lettore (magari sta leggendo l’articolo sullo smartphone mentre è in metropolitana).

Questo cambiamento della vita quotidiana, incentrata su un continuo dinamismo, porta il giornalista (o il web writer) a dover prendere in considerazione un modello di scrittura che punti più all’immediato e meno all’approfondimento tematico. Per adoperare tale “trasformazione”, e non perdere un briciolo della propria efficacia dialettica, si possono seguire alcune regole che potremmo definire sempreverdi.

La regola delle 5 W (Five Ws)

La regola delle 5 W (in inglese Five Ws) ha origine dal giornalismo anglosassone, che può essere però validissima anche per i tempi contemporanei e non solo per i giornalisti. Anche i blogger e i content editor devono tenere in grande considerazione questa regola, affinché si possano creare dei contenuti in grado di catturare l’attenzione del lettore e portarlo a concludere la lettura del pezzo.

Si tratta fondamentalmente di cinque domande che il giornalista (o web writer di sorta) deve tener ben presenti e a cui deve cercare di dare risposta già all’inizio del pezzo.

Le domande che fanno parte della regola delle 5 W sono le seguenti:

  • What? (che cosa è successo?)
  • Who? (chi è stato?)
  • Where? (dove è successo?)
  • When? (quando è successo?)
  • Why? (perché è successo?)

Tali quesiti rappresentano una traccia da seguire per creare un contenuto chiaro e che contenga tutte le informazioni necessarie affinché il lettore possa farsi un’idea precisa sugli eventi narrati.

La regola delle 5 W fa da sempre parte del giornalismo anglosassone e americano. Non v’è dubbio che con questo schema iniziale il giornalista (o il web writer) abbia a disposizione già una struttura base che lo aiuta ad andare al nocciolo della questione, portando così il lettore verso il cuore della tematica trattata.

Perché questa regola è importante per chi scrive sul web

Come accennato nei paragrafi precedenti, il giornalismo di oggi è diverso rispetto a quello dell’epoca pre-internet. Ora che la maggior parte dei contenuti viene letta tramite web. soprattutto con dispositivi mobile, la comunicazione ha dovuto effettuare un cambio di rotta notevole.

Grazie alla regola delle 5 W, chi deve creare un contenuto ha delle linee guida da seguire per raccontare i fatti e/o la tematica in modo chiaro e sintetico. Componenti essenziali per una comunicazione come quella odierna dove tutto va di corsa e dove la notizia di stamattina sarà già “superata” nel pomeriggio.

Per quanto a primo impatto possa sembrare che le cinque domande di questa regola siano adatte solo per articoli di cronaca e reportage, in realtà il loro utilizzo è consigliabile anche per differenti tipologie di contenuti. Prendiamo per esempio in considerazione gli articoli di un blog aziendale. Seguendo lo schema delle Five Ws infatti, si riuscirà a rispondere a tutti i quesiti su cui gli utenti cercano risposta in merito a un prodotto o un servizio.

Il servizio per blog e magazine

Con la regola delle 5 W, il giornalista o il blogger non avranno più difficoltà nella costruzione dei contenuti.

Oltre alla scrittura e alla capacità comunicativa di chi scrive, è importante però fornire al giornalista una piattaforma veloce e stabile su cui poter pubblicare i propri articoli. Un giornale online lento e poco sicuro potrà avere al suo interno anche i migliori articoli del mondo, ma passerà comunque inosservato. Gli utenti vogliono leggere in maniera rapida su siti che funzionano bene, che sono affidabili e in cui le pagine web hanno bassi tempi di caricamento.

Per garantire la velocità del giornale, del magazine o del blog bisogna puntare su un servizio web hosting di qualità. Possibilmente, il piano hosting (lo spazio web che ospita il sito e lo rende raggiungibile online) dev’essere ottimizzato per il CMS preferito da giornalisti e web writer: WordPress.

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Lettura di approfondimento: tutto quello che devi sapere su come scrivere un articolo su WordPress.

Per concludere

Il giornalismo classico e il cosiddetto Brand Journalism (giornalismo d’impresa), così come tutto il panorama del Content Marketing, hanno bisogno di parametri, di punti fermi su cui i professionisti del settore dovranno basarsi per costruire contenuti efficaci. In tal senso, la regola delle 5 W è senz’altro uno degli elementi fondamentali per creare articoli e/o contenuti di valore.

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