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La differenza tra grafica raster e grafica vettoriale

Con lo sviluppo delle piattaforme digitali, diventa ancora più importante curare in ogni minimo dettaglio l’aspetto visivo. Una concezione sottolineata anche dal fatto che, vista la disponibilità di diversi dispositivi e display di varie dimensioni, ogni sito deve essere strutturato in modo che sia ben visualizzabile sui vari device. Ecco perché è indispensabile curare non solo l’aspetto strutturale ma anche quello visivo. In tal senso, abbiamo deciso di dare uno sguardo nel dietro le quinte della grafica web per analizzare una dicotomia fondamentale: analizziamo la differenza tra grafica raster e grafica vettoriale.

Differenza tra grafica raster e grafica vettoriale, perché sottolinearla

Prima di analizzare le “discrepanze” tra raster e vettoriale, fermiamoci un secondo per dire qualcosa in merito alla grafica web. Come annunciato in un recente articolo (dal provocatorio titolo la grafica è morta, pezzo di Massimo Nava), la grafica non è affatto morta ma è semplicemente cambiata.

Essa si evolve, come tutte le discipline in cui è indispensabile saper cambiare approccio per adattarsi ai mutamenti della rete.

La comunicazione digitale contemporanea non può più prescindere dalla cura dell’aspetto grafico, spesso molto più importante (e comunicativo) delle parole stesse. I siti internet, in particolar modo quelli aziendali, non possono più prescindere dal loro aspetto e dalla funzionalità dell’insieme.

Si spiega così l’importanza del lavoro grafico, grazie al quale veicolare l’interesse degli utenti attraverso l’utilizzo dei colori e delle diverse sezioni delle pagine web.

Dopo questa doverosa introduzione, mettiamo in evidenza le due branche in cui viene suddivisa la grafica web, ovvero la grafica raster e la grafica vettoriale.

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Grafica raster

Alcuni software che vengono utilizzati spessissimo da chi si occupa di grafica, ovvero Adobe PhotoShop, creano delle immagini raster. Questa parola, che significa griglia, rappresenta quelle immagini che sono suddivise in pixel. Per intenderci, i pixel sono i punti che compongono le immagini, visualizzabili tramite zoom potenti.

Cosa comporta questo? Quali sono le caratteristiche principali di una immagine raster (o immagine bitmap)? Le immagini raster, essendo formato da questa serie di puntini (ognuno con le sue caratteristiche) hanno un lato negativo di cui tener conto: ingrandendo l’immagine, essa perde di qualità e sgrana. Se proviamo infatti a zoomare per visualizzare meglio un dettaglio, avremo un risultato non piacevole visto che diventerà evidente la griglia che compone la sezione dell’immagine. Ogni singolo pixel, invisibile a occhio nudo, emergerà così in tutta la sua “sgraziata presenza”.

Con la grafica raster si possono dunque sviluppare immagini di ottima qualità e ad alta risoluzione, ma attenzione agli ingrandimenti.

Grafica vettoriale

A differenza delle immagini raster, che ripetiamo essere composte da pixel, quelle sviluppate con la grafica vettoriale hanno proprietà del tutto diverse. Con questa tipologia di grafica, le immagini vengono strutturate secondo forme geometriche e matematiche.

Niente pixel dunque, zero pericoli che al primo zoom l’immagine perda qualità diventando una sequela di puntini antiestetici. Un’immagine vettoriale è composta da una serie di punti, linee, curve. A ognuna di queste proprietà corrispondono precise caratteristiche, come i colori. Grazie alla grafica vettoriale, un’immagine potrà essere ingrandita al massimo senza che si corra il rischio di perdere qualità.

Sostanzialmente, possiamo dunque dire che se con la grafica raster si creano immagini di qualità che però possono sgranare con un ingrandimento, con la grafica vettoriale non ci sono problemi di sorta. Per creare immagini in vettoriale si possono usare software come Adobe Illustrator e Sketch.

I diversi aspetti della grafica web, un settore ancora “vivo”

Come descritto nell’articolo di Massimo Nava linkato in precedenza (che ti consigliamo di leggere con attenzione), la grafica gode ancora di ottima salute. Essa però pretende che i professionisti in gioco siano in grado di stare al passo coi tempi.

La diffusione dei dispositivi mobile ha determinato una riconsiderazione dell’intera questione. La navigazione mobile (ormai superiore a quella desktop) deve essere presa come punto di riferimento per determinare stili da adattare ai differenti display.

Questa è la grande sfida che attende i grafici di oggi: sviluppare immagini e strutture che possano adeguarsi alle diverse dimensioni dei dispositivi, non perdendo né in bellezza stilistica che in funzionalità strutturale.

Per concludere

Occuparsi di web design significa avere a che fare con una miriade di possibilità creative, opzioni e differenti tipologie “strutturali”.

Aver definito la differenza tra grafica raster e grafica vettoriale ci permette di sottolineare le diverse possibilità a disposizione degli specialisti che hanno il compito di potenziare la comunicazione tramite immagini, colori e sezioni strutturali dei siti web.

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