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Password, le emoji al posto del codice Pin?

Avete ben presenti le emoji, vero? Quelle simpatiche faccine colorate che utilizzate tutti i giorni sui social, sia per la chat che ultimamente anche nei commenti di Facebook.

Le faccine (di cui abbiamo parlato anche noi sul nostro blog) hanno sempre avuto un aspetto puramente ricreativo, nel senso che esse rappresentano delle esternazioni di puro svago, cose divertenti da inserire in contesti goliardici e di grande confidenza con l’interlocutore.

Con le recenti novità che si stagliano all’orizzonte, però, forse le emoji riusciranno ad avere un maggiore grado di serietà, per lo meno per quanto riguarda l’idea che di esse abbiamo: secondo le ultime indiscrezioni, appare assai probabile che le emoji potrebbero arrivare a sostituire le password.

Emoji Passcode è un sistema che è stato sviluppato da Intelligent Environments e che è in grado di sostituire le cifre di un codice Pin proprio con le faccine che tanto ci divertiamo a utilizzare nelle discussioni sui social network.

Si tratta in pratica di una sorta di rivoluzione in essere nel campo tecnologico, specie per quanto riguarda il settore sicurezza. Dopo aver modificato comunque il nostro modo di comunicare (spesso ormai le faccine sostituiscono in toto delle parole per far comprendere in maniera immediata uno stato d’animo) le emoji potrebbero dunque dare una significativa svolta per la sicurezza, cosa che viene sottolineata da un semplice calcolo statistico: le possibili combinazioni rese possibili tra 44 emoji sono molte di più rispetto a quelle che sono attualmente in gioco, ovvero combinazioni che vanno dalla cifra 0 a 9.

Sicurezza rafforzata, dunque, e anche un tocco di creatività e di colore in più.

Si pensa che questo sistema potrebbe prendere piede nei prossimi mesi, con un esponente della società britannica che ha affermato che l’utilizzo delle emoji nella password può trasformare il servizio finanziario in qualcosa di “divertente e innovativo”.

Potete approfondire l’argomento leggendo l’articolo del sito startmag.

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