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La derisione ossessiva del “Cugggino”, la misteriosa figura del Web Marketing e del Copywriting

Se lavori nel campo del Web Marketing e del Copywriting allora avrai sicuramente avuto a che fare con il “cugggino”. Si tratta di una delle figure più misteriose e mistiche del web, spesso utilizzato come emblema dell’inettitudine.

Un po la stessa cosa che viene fatta con la figura di Giuda Iscariota, divenuto simbolo di infamia e tradimento. Come l’esempio biblico, allo stesso modo il cugggino è divenuto nel corso degli ultimi anni l’icona dell’incompetenza professionale, se così possiamo dire.

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Dal Web Marketing al Copywriting, una sinistra figura si aggira…

Imbattetevi in qualunque gruppo Facebook o anche su una community molto seguita su Google+. Provate a condividere un vostro contenuto, guardate poi le conseguenze. Tanti commenti in arrivo, qualcuno magari costruttivo ma che non riuscirà a lenire il dolore provocato da chi penserà bene di insultarvi.

Vi diranno che il vostro pezzo è scritto male, che non parla realmente di nulle, che è scopiazzato da altre fonti e così via. La summa di questa serie di “insulti” sarà quando verrete etichettati come i cugggini di qualcuno, in particolar modo dell’azienda che vi ha assunto per risparmiare il compenso da dare a un vero professionista.

Il massimo dell’infamia, un po’ come la A vestita dalla povera Hester nel romanzo “Le lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne. Insomma, amico mio, ti sei macchiato della colpa peggiore. Pronto per essere messo alla berlina?

Il cugggino, questa brutta bestia

A chi non è capitato di passare per il cugggino di qualcuno, ovvero essere uno messo lì solo per alcune conoscenze?! Che poi, possiamo dirlo chiaramente, non è detto che il cugino debba essere per forza un imbecille o un perfetto incompetente. Detto questo, anche i migliori professionisti hanno iniziato dal basso e commettendo magari clamorosi errori di valutazione.

A tal proposito, ti consiglio di leggere un articolo infuocato del nostro amico Francesco Ambrosino.

Tutti sono stati dei principianti, o no?!

Ogni grande professionista che viene incensato (giustamente) sul web è partito da zero, dal basso. Insomma, anche il numero uno della categoria è stato un principiante. Partire dal basso è un elemento in comune a chiunque, poi ognuno costruisce la propria strada, il proprio percorso professionale.

La fase iniziale è contraddistinta, ovviamente, da molteplici errori commessi in assoluta buona fede. Si tratta di tentativi andati a vuoto che però insegnano molto e, addirittura, possono essere ritenuti utili tanto quanto lo studio sui testi per imparare come muoversi all’interno di quel grande universo che è il marketing digitale.

A tal proposito, ti consiglio 10 libri sul Content Marketing da cui puoi imparare moltissimo.

Perché sminuire il lavoro altrui?

Molte possono essere le motivazioni che portano alcuni guru del web a sminuire, e nei casi più estremi deridere, il lavoro altrui. È chiaro che un copywriter alle prime armi non saprà come muoversi perfettamente, commettendo così una serie di errori che agli occhi dell’esperto di turno potranno sembrare enormi.

Vero, a volte vengono commessi errori grossolani. Ma che motivo c’è di mettere il malcapitato di turno alla pubblica gogna e alla derisione totale? Non sarebbe più giusto, specie da parte di un guru, scrivere in privato al giovane copywriter e dare qualche saggio consiglio su come evitare di commettere tali errori?

Si tratta chiaramente di un punto di vista utopistico, visto al di là dei titoli e delle diciture professionali siamo tutti esseri umani, composti da una serie di sentimenti quali l’invidia, il rancore, l’insicurezza, l’eccessivo orgoglio ecc.

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La paura del nuovo che avanza

Dietro questo atteggiamento si nasconde con ogni probabilità una chiusura della “casta” degli affermati, terrorizzati dall’idea di essere invischiati in mezzo alla plebaglia che commettere cazzate a ritmo continuo. In tale contesto, la figura del cugggino è quella che viene colpita maggiormente, capro espriatorio e simbolo dell’intera categoria degli incompetenti.

Questo atteggiamento di diversi guru non porterà mai a nulla, se non creare delle barriere sociali che strutturano ancora di più una società già di per sé gerarchica.

Come accennato all’inizio di questo pezzo velatamente polemico, tutti noi siamo stati il cugggino di qualcuno, escludendo dal termine il grado di parentela ma includendo semplicemente il concetto espresso. Il mio consiglio ai guru (si, mi permetto di dare un consiglio) è quello di pensare più a dare una mano che a sminuire il lavoro degli altri.

Tu cosa ne pensi a riguardo? Mi piacerebbe conoscere il tuo parere, scrivici nei commenti e dicci la tua sulla figura del cugggino.

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