Come comunicare sul web: intervista alla SEO Specialist Daniela Caracciolo

Rieccoci puntuali con il  momento più atteso della settimana, ovvero l’intervista a un professionista del web che svela per noi alcuni dei suoi segreti, un modo per condividere le sue competenze con noi e con voi lettori. Nel corso dei mesi abbiamo avuto il piacere e l’onore di pubblicare interviste a personaggi di un certo spessore, pensiamo per esempio a Benedetto Motisi, Rudy Bandiera, Cinzia Di Martino, Salvatore Aranzulla e tanti altri.

L’ospite di oggi è Daniela Caracciolo, copywriter freelance di grande spessore, SEO Senior in grado di darci tanti consigli su come comunicare sul web per ottenere ottimi risultati. Basta quindi con le chiacchiere e lasciamo la parola direttamente alla nostra ospite.

A differenza di molti miei colleghi, la passione per l’ottimizzazione dei siti web per Google è nata recentemente (circa 4 anni fa), quando, dopo aver partecipato ad un master universitario in “Content management ed editoria 2.0” in cui ho conosciuto uno dei miei mentori Mirko D’Isidoro, ho potuto apprezzare da vicino l’importanza di migliorare la qualità dei risultati di ricerca per gli utenti e mi sono cimentata nell’impresa eccezionale di studiare il comportamento delle SERP di Google.

È proprio qui che ho conosciuto Pasquale Gangemi, il mio più grande supporter, il più bravo SEO specialist italiano (no, non sono di parte J ), ed è proprio grazie a lui che ho appreso le nozioni fondamentali che stanno alla base del mio lavoro.

La cosa più stimolante è che abbiamo cominciato a fare questo percorso specialistico insieme e quindi conservo piacevoli ricordi rispetto a tutte le prove e gli errori che ho avuto l’onore di condividere e superare grazie al confronto con Pasquale.

Nell’ambito della comunicazione non credo che esistano dei “segreti” e anche se ci fossero sarebbero tanti (non solo uno)!

Le aziende (ma anche le persone) comunicano sempre anche quando non presidiano determinati canali. Questo concetto deve costituire la base. È abbastanza frequente non riuscire a reperire informazioni importanti su alcune aziende attraverso i motori di ricerca. Anche in questo caso stiamo comunicando (male).

Detto ciò, credo che sia fondamentale per chiunque voglia gestire adeguatamente la propria presenza online conoscere quello che veniva enunciato dai lungimiranti Rick Levine, Christopher Locke, Doc Searls e David Weinberger nel loro Cluetrain Manifesto: «I mercati sono conversazioni» è così che inizia questo documento rivoluzionario che, nel 1999, in 95 tesi spiegò al mondo cosa stava cambiando nell’economia, nei mercati e nelle relazioni con l’avvento di Internet e dei blog, nati nel 1997.

Con questa prima tesi il manifesto ha modificato per sempre il focus del business nell’era di Internet, in cui tutti i tipi di soggetti, dal semplice utente alla multinazionale, fanno parte di una rete sconfinata di conversazioni che avvengono in lingua libera, aperta e diretta.

Fatte queste premesse e forte della mia esperienza professionale posso affermare che sia che si tratti di personal branding, o di gestione dei profili aziendali, il modo più corretto di comunicare con gli utenti è quello di utilizzare il loro stesso linguaggio, avvicinandosi quanto più possibile al loro modo di pensare, solo così avremo la possibilità di instaurare una relazione (magari anche duratura) che permetta agli user di sentirsi al centro della conversazione con lo scopo di fargli trarre dei vantaggi sia a livello emozionale che sociale.

Con l’introduzione di Google Panda ed il rilascio dei più recenti aggiornamenti di questo algoritmo, è risaputo che i contenuti giocano un ruolo fondamentale.

Il mio consiglio per chi ha intenzione di avviare un progetto (o sviluppare meglio qualcosa di già avviato), è: “Pianificare prima di agire”.

Uno degli errori più frequenti e difficili da scardinare, quando mi trovo a lavorare con portali editoriali, consiste nel trovarsi di fronte ad un gran numero di sezioni non più aggiornate o di scarsa qualità.

Una situazione di questo tipo, generalmente, si configura nel momento in cui si creano dei contenuti pensando che possano essere interessanti, senza farsi supportare da analisi sul potenziale traffico raggiungibile.

In tanti credono che il problema principale sia comprendere quante volte bisogna ripetere una determinata parola chiave all’interno del testo (la fantomatica quanto inutile “keyword density”), in realtà le difficoltà maggiori sono relative a concezioni errate, come ad esempio:

A mio parere è di fondamentale importanza tenere ben presente che Informare (con la I maiuscola) resta l’obiettivo cui ogni copywriter deve aspirare nella sua attività quotidiana, se lo fa anche in modo obiettivo e responsabile tanto di cappello!

Fatta questa precisazione consiglio di utilizzare la tecnica della “piramide invertita” di Jakob Nielsen, molto adatta per la scrittura dei contenuti web. Allo scopo di redigere un testo che riesca ad attirare l’attenzione degli utenti sarà quindi necessario:

Una scrittura così formulata favorisce la memorizzazione dei contenuti. Redigere un testo che contiene queste caratteristiche ci permetterà di fornire le informazioni necessarie ad un lettore 2.0, che spesso è di fretta e legge le notizie tra un pasto e l’altro, durante i viaggi sui mezzi di trasporto o nella pausa pranzo. Questa stessa logica deve essere utilizzata anche per la creazione della homepage di un sito: la parte superiore dovrà ospitare tutti gli elementi essenziali ed importanti che serviranno a catturare l’attenzione dell’utente, mentre i dettagli dovranno essere spalmati in tutto il resto del sito facendo attenzione a collegarli attraverso i link. Una disposizione di questo tipo è una garanzia per la riuscita dei nostri progetti redazionali online.

Non posso che essere riconoscente alla DEA Marketing e a tutto lo staff! Probabilmente senza il riconoscimento di SEO senior ottenuto grazie al Master SEO, percorso di studi per me altamente formativo, non sarei qui oggi a rispondere alla tua intervista. Adriano De Arcangelis è la mente di un progetto formativo che offre la possibilità alle persone che possiedono le conoscenze più disparate di potersi cimentare nello studio e nella pratica di quella disciplina che oggi tutti credono di conoscere, ovvero la SEO. La mia esperienza al master è stata veramente costruttiva, ho potuto apprendere le nozioni fondamentali ma allo stesso tempo conoscere i trucchi del mestiere ed infine mettermi in gioco attraverso la partecipazione ad un contest, grazie al quale ho imparato a conoscere più da vicino la realtà che ruota attorno al mondo SEO. Un grazie speciale va a Benedetto Motisi, mio tutor, uno dei SEO specialist che seguo da lontano e che stimo moltissimo, ed Elisa Venturi, mia “compagna di banco virtuale” con la quale ci siamo supportate a vicenda passando serate intere su Skype a ragionare sulle strategie da mettere in atto per vincere il tanto ambito contest che ci avrebbe eletto reginette SEO (purtroppo, nonostante tutti gli sforzi siamo arrivate seconde L da allora è nata una grande amicizia e oggi lavoriamo insieme su diversi progetti). Grazie a questo master ho conosciuto i veri professionisti SEO con i quali mi sono confrontata notte e giorno, perciò lo consiglio a tutti coloro che hanno la voglia e la determinazione per intraprendere questa bellissima professione.

In base alla tipologia di attività SEO che bisogna eseguire gli strumenti possono variare. Io ad esempio utilizzo tantissimo:

  1. I classici Google Analytics, AdWords, Trends e Search Console;
  2. Screaming frog;
  3. Search Metrics;
  4. Excel (ed i SEO tools per excel);
  5. SEO Mofo.

Il mio consiglio per coloro i quali avessero intenzione di avviare un percorso professionale nell’ambito del Web Marketing e più in particolare nella SEO è quello di avviare da subito un proprio progetto web (che sia esso un blog o un sito web) all’interno del quale mostrare le proprie qualità (e non mi riferisco solamente al “curriculum vitae”).

Se sei un appassionato di una squadra di calcio, un cantante, una materia o argomento, prova a fare un blog o un sito web su questo determinato topic.

Farai tanti errori, imparerai da questi, vedrai qualche articolo posizionato in SERP con parole chiave interessanti, riceverai le prime visite, i primi commenti, i primi link spontanei e capirai che l’insieme delle attività che hai strutturato (e migliorato) costituiscono una vera e propria strategia di web marketing.

Ringraziamo Daniela Caracciolo per la grande disponibilità e cortesia che ha avuto nei nostri riguardi. Ti facciamo i migliori auguri per il tuo lavoro Daniela, e grazie.

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