A lezione di SEO e Web Marketing: intervista a Filippo Sogus

Per questa settimana, nel giorno che dedichiamo alle interviste ai migliori professionisti del web, abbiamo deciso di pubblicare quella che può essere intesa come una vera e propria lezione. Perciò, preparatevi a prendere appunti e a leggere con particolare attenzione i consigli e i suggerimenti dell’ospite di oggi. Dopo aver intervistato personaggi del calibro di Benedetto Motisi, Chiara Francesca Storti, Riccardo Mares, Stefania Ferri e molti altri, oggi vi portiamo a lezione da un docente di grande spessore: Filippo Sogus, specialista di settori come SEO e Web Marketing.

Prendete carta e penna, o il vostro tablet, per prendere appunti e… si parte! Pronti per dare una spinta al vostro business?

 

Buongiorno a voi! La passione per il mio lavoro è nata ancor prima che nascesse il web, quando con il mio primo computer Amstrad mi divertivo a programmare con semplici algoritmi. Con l’arrivo del web mi sono immerso in un mondo che da subito mi ha affascinato e pian piano ho scoperto i motori di ricerca e le loro potenzialità. È così che la mia curiosità si è spostata sul capire come un sito potesse guadagnare la prima posizione. Ho deciso perciò di volermi specializzare nel settore SEO e in particolar modo dedicarmi all’ottimizzazione degli e-commerce.

La domanda più frequente che mi rivolgono è come raggiungere la prima posizione su Google o perché non si riesce a scalare la SERP. Attraverso i miei corsi cerco di far capire la differenza tra essere primi ed essere realmente visibili. Inoltre chi si rivolge a me solitamente ha già testato anche altri corsi, ma ha sempre trovato molta teoria e poca pratica. Ecco perché sono più propenso ad affrontare con loro esempi pratici che aiutino a scoprire subito la soluzione adatta al loro problema.

Sicuramente la testa! È il primo strumento fondamentale per fare le cose bene, anche grazie all’esperienza accumulata. Tutti gli strumenti indispensabili per un SEO, come Excel, tool online ecc., aiutano ad elaborare e velocizzare il lavoro di analisi delle informazioni acquisite dallo strumento principale che è Google, con i suoi Google Analytics, Google Adwords e Google Console.

Purtroppo non c’è una soluzione unica e immediata, altrimenti per tutti basterebbe leggere un libro o frequentare un corso per poi applicare le regolette. Occorre invece un’attenta analisi SEO che ci permetta di pianificare la migliore strategia di intervento.

Talvolta accade. Ma sono anche convinto che spetti a noi SEO Specialist far capire l’effettiva importanza di un’ottimizzazione.

La SEO è morta per chi non sta al passo con i tempi e per chi ancora pensa che essere primi sia l’obiettivo principale di un’azione SEO. Oggi il web è saturo di siti ed e-commerce che concorrono per la prima posizione, ma ovviamente non possiamo essere tutti primi. Possiamo piuttosto conquistare visibilità sfruttando altre vie, anche in seconda o terza posizione, catturando l’attenzione dell’utente in maniera differente. È questo che oggi un SEO “vivo” deve fare per portare avanti il suo lavoro e assicurare al cliente ottima visibilità su Google.

Io credo che ad ogni passo di Facebook, Google ne faccia due! Facebook è senza dubbio un colosso in continua evoluzione, ma sono sicuro che Google non rimanga fermo a guardare. È anche vero che nulla è certo, ma in tal caso sarei felicissimo di poter studiare un nuovo sistema di ricerca.

Innanzitutto occorre aver ben chiaro il target di utenti a cui ci si vuole rivolgere. Non è poi da sottovalutare l’analisi dei competitor, studiandone le strategie e progettando un piano che permetta di differenziarsi. È fondamentale inoltre un’attenta analisi di mercato per capire come le persone ricercano un determinato prodotto o servizio su Google. Un piano strategico funzionale non può avviarsi se alla base mancano queste prime analisi!

Il primo consiglio è senza dubbio non fermarsi alla teoria che si può apprendere tramite libri e corsi, ma mettere da subito in pratica le conoscenze apprese, sperimentando anche qualche strategia innovativa.
Il secondo consiglio è quello di non entrare in conflitto con i colleghi del settore, ma cercare sempre il confronto di idee e la collaborazione per crescere entrambi.

Infine, non ci può essere altro consiglio per questo settore se non quello di tenersi sempre aggiornati sulle ultime novità.

Bene, avete preso appunti? Ringraziamo Filippo Sogus per questa mini-lezione tenuta per noi (e per voi lettori) e gli auguriamo le migliori fortune per il suo lavoro.

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