Web Marketing

Vita da SEO: intervista a "Merlinox" Riccardo Mares

Rieccoci puntuali con il nostro appuntamento del martedì, giorno dedicato alle interviste dei migliori specialisti del web. nel corso di questi mesi abbiamo avuto il piacere di avere come nostri ospiti professionisti del calibro di Giorgio Taverniti, Danilo Petrozzi, Emanuele Tolomei, Rudy Bandiera e nella scorsa settimana Simone Righini. Prima di una pausa estiva, prevista per il mese di agosto, abbiamo deciso di puntare su un esperto che in Rete è conosciuto come Merlinox: il nostro ospite della settimana è Riccardo Mares, uno dei migliori specialista in circolazione nel settore SEO e nel web marketing.

Bando alle ciance, lasciamo la parola al nostro ospite.

  • Ciao Riccardo, grazie per aver accettato il nostro invito. Partiamo con la solita domanda: come hai iniziato a interessarti del web e a prendere in considerazione l’idea di costruire il tuo lavoro in questo ambito?

Ciao e grazie a voi per l’opportunità. Diciamo che ho trovato il web sulla mia strada. Nel ’96, finita ragioneria programmatori, mi sono iscritto ad un diploma di laurea in ingegneria informatica e – non so se vergognarmi o andarne orgoglioso – non avevo mai visto il Web.

Per ovvi motivi formativi (e ludici) ci sono finito dentro con entrambe le gambe e quella maledetta curiosità che continua fortunatamente ad accompagnarmi nella vita mi ha portato a voler imparare come funzionava l’internet: dalla programmazione ai sistemi su cui è basato.

Il libro è una provocazione verso mia mamma, che ancora oggi – nonostante il libro – temo non sappia che lavoro faccio. In realtà dietro quel titolo – che mi rende ancora un po’ perplesso e orgoglioso – si nasconde la voglia di creare un volume semplice, disponibile per tutti, per fare comprendere un po’ meglio cosa in realtà è il web, oltre alle funzionalità che ormai tutti smanettano con destrezza come cercare le scarpe online, curiosare su Facebook e chattare su WhatsApp.

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  • Hai definito il tuo libro come una “guida intergalattica” utile per accompagnare il lettore alla scoperta del web. Di tutti gli argomenti che hai trattato, quale pensi rappresenti la tappa più ostica per coloro che tentano di cimentarsi con questo lavoro?

Domanda difficile, quanto tempo ho? La tappa più complessa secondo me è capire la complessità di un progetto web. Sicuramente gli argomenti più sistemistici (server, reti) sono assolutamente ostici, ma dietro un minor tecnicismo anche il mondo della strategia e dell’analisi semantica presenta tante difficoltà. Poi dipende sempre dall’obiettivo che uno si pone: sicuramente per chi vuole non si finisce mai di imparare e non appena si è “imparati” qualcosa è già cambiato.

  • Il ruolo dei social network in una strategia che punti a pubblicizzare al massimo un’azienda. L’utilizzo di queste piattaforme è basilare o si tende un po a esagerarne l’importanza?

Mezzi. Sono mezzi. La loro importanza è in base ai risultati che sono in grado di portare nel breve-medio-lungo periodo. Adwords, ad esempio, è uno strumento fantastico, risultati quasi immediati, ma appena “chiudi il rubinetto” – escludendo la visibilità che si è data ad un eventuale brand – torna la notte. Emanuela Zaccone – dall’alto della sua esperienza – ha scritto un testo che potrebbe diventare una pietra miliare sul Social Media Monitoring. Il sunto? L’importanza di una strategia, di un continuo monitoraggio e di un continuo adattamento.

  • Argomento scottante: le penalizzazioni di Google. Come possiamo monitorare il nostro sito web per evitare che qualcosa vada a urtare la “suscettibilità” di Big G?

Facendo i bravi bambini, non facendolo arrabbiare, e soprattutto evitando di fare i “furbetti”, nel senso di fare cose per cercare di fregarlo.

Ultimamente Google è un po’ assonnato: sembra che vecchie tecniche “birichine” stiano tornado alla ribalta portando risultati. Ma la riflessione che io propongo è: per quanto? Fino a quando? Poi ad ognuno libera scelta sul vantaggio di rischiare: magari uno sa di avere un business sul breve periodo e si può valutare di spremere lo spremibile.

Certo è che se si spinge troppo l’acceleratore sulla link building (quella a peso), magari su siti su cui non si ha controllo (traduzione: potere di fare togliere un link in tempi brevissimi), il rischio ovviamente si alza. Più che altro diventa più difficile uscire dalle penalizzazioni.

  • Una piccola curiosità: cosa ne pensi del recente Provvedimento del Movimento 5 Stelle che “obbliga” le attività di e-commerce a chiudere per 12 giorni all’anno? Scelta giusta o pensi che possa creare problemi al commercio elettronico italiano?

Seguo poco le vicende politiche. Ci mancava solo quella, dopo tutto lo schifo uscito con la cookie law. Spesso sono una voce fuori coro, ma ritengo che sovente il problema dei negozi fisici non sia il web, ma la gestione. Ho esperienze pessime in alcuni negozi, dove sarebbe richiesta professionalità, competenza, direi quasi consulenza. Invece ci si limita al ruole del commesso in senso stretto: è ovvio che se il lato “fisico” e relazionale del negozio non è un valore aggiunto, uno compra online!

12 giorni? Beh in chiusura si vende su ebay/amazon… ;)

  • SEO Copywriting: come bisogna scrivere sul web per ottenere grandi risultati in termini di visite? Qual è la ricetta segreta?

La ricetta segreta di scrivere bene per il web è la stessa ricetta segreta degli spaghetti del babbo di Bo (Kung Fu Panda). La ricetta segreta secondo me è una piena consapevolezza del SEO Funnel che ho proposto ad alcuni webminar online e nei miei corsi SEO:

  • Quali sono, secondo te, gli strumenti assolutamente indispensabili per un professionista SEO?

Il Cervello, Google Keyword Planner, Google Search Console (ex Google Webmaster Tools), Screaming Frog (o similare), Excel.

  • Un consiglio da parte tua a coloro che vogliono intraprendere un percorso professionale simile al tuo?

Una minima base di marketing di base, conoscenza del HTML/CSS/JS, formazione continua. Si può partire dalla guida SEO di Google, dalla guida SEO di Moz e poi approfondire e testare. Il sito di supporto di Google è veramente ricchissimo di informazioni: il resto sono considerazioni empiriche date dall’esperienza e dalla condivisione degli operatori online. Poi corsi di formazione, forum, condivisione, consulenze di esperti, … il mio libro (che non è sulla SEO) ;)

Ringraziamo il nostro ospite per la cortesia e la disponibilità dimostrata, poter conoscere il pensiero di un professionista del calibro di “Merlinox” Riccardo Mares può essere molto utile per chi voglia informarsi sul settore. Ricordiamo inoltre che Riccardo Mares è uno dei nomi di punta di Studio Cappello, la migliore agenzia web marketing che tra i suoi clienti include anche Keliweb.

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