Il nome nuovo del Social Media Marketing: intervista a Lara Milani

Chi ci segue da un po’ di tempo sa perfettamente che ogni settimana pubblichiamo interviste ai più famosi professionisti del Web Marketing e di tutte le sue branche. Dopo aver fatto piacevoli conversazioni con questi specialisti riconosciuti sul web per la loro enorme competenza nel proprio settore di riferimento, basti pensare a personaggi come Ludovica De Luca, Eufemia Scannapieco e Francesco Ambrosino, abbiamo deciso di proporre un qualcosa di un po’ diverso: presentare anche qualche nome nuovo che si accinge a iniziare il suo percorso professionale.

L’intervista di questa settimana vede protagonista Lara Milani, ragazza con le idee chiare e grandi competenze di Social Media Marketing. Lara sta per cominciare la sua attività online con il suo blog che verrà presto lanciato online, ma intanto cerchiamo di scoprire i suoi progetti e le sue idee in merito ai vari social network.

Ciao Vincenzo, sono io a doverti ringraziare! Non capita tutti i giorni di avere la possibilità di parlare del proprio ambito lavorativo!

Chi sono io? Beh, io faccio parte di quella generazione intermedia nata a cavallo tra l’analogico ed il digitale che si è fiondata a capofitto sulle tecnologie. Mi occupo di social media marketing ed ho cominciato con una richiesta di aiuto da parte di un commerciante che non sapeva da che parte voltarsi per creare e gestire i profili social per la propria attività.

Non credo di essere la persona più qualificata in assoluto per esprimere un opinione oggettiva sul futuro della SEO.  :)

La mia opinione personale comunque sulla SEO e sui cambiamenti in Google, è che nell’arco di quest’anno dovremo aspettarci almeno un altro paio di cambiamenti importanti, basandomi su ciò che si è visto ultimamente e sulle notizie che circolano in merito.

Per essere una specialista tout-court mi ci vorrà ancora del tempo, mi sto dando da fare per far sì che questo tempo sia breve :)

Son sempre stata affascinata dal marketing e dalle strategie di comunicazione, poi durante il periodo universitario mi ha rapita il web marketing ed infine ho avuto la possibilità di approfondire l’ambito social media attraverso vari corsi ed anche approfondimenti online; tutto ciò che imparavo lo applicavo immediatamente sul campo. I social mi appassionano per la comunicazione immediata, la condivisione degli interessi e dei pensieri con gli altri, e soprattutto dà parecchio spazio alla creatività comunicativa; e per finire, la cosa più bella è che ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da imparare!

Facebook ha avuto un calo della creazione dei contenuti da parte dei suoi utenti del 21%. Canvas ed Instant Articles fanno parte della strategia di rilancio della condivisione e creazione di nuovi contenuti. Canvas, se utilizzato nel modo corretto, è un validissimo strumento di storytelling;  vorrei però concentrarmi sulla questione degli Instant Articles, che è un po più “spinosa”.

Instant Articles ha fin dalla sua prima apparizione strizzato l’occhiolino a tutti coloro che sono creatori e diffusori di news, ma per quest’ultimi è un’arma a doppio taglio come altrettanto è un enorme minaccia per Google, e adesso spiego il perché. Dato che l’utente leggerà le news tramite Facebook, non atterrerà più sulla landing page del sito editoriale, inoltre la pubblicità display di Google fatte dai siti rimangono su Facebook. Per ovviare (in parte) al problema nei confronti degli editoriali, Facebook ha promesso che una parte del ricavato delle ADs sarebbe rimasto agli editor.

Diciamo che Facebook sta lavorando parecchio per rimanere il punto di riferimento unico come social e sbaragliare la concorrenza, però Google non demorde!

Dal mio puto di vista, Twitter si è fatta prendere dal panico vedendo la concorrenza e quanto piede stavano prendendo.

Quando si va in panico non si è molto lucidi, e quindi si tende a commettere molti errori. A Twitter è successo questo. Ha visto che le cose cominciavano a non andare molto bene, ha visto altre piattaforme prendere rapidamente il volo, ed ha provato (o ha avuto l’intento) ad aggiungere o modificare cose del suo essere che lo avrebbero snaturato completamente, avvicinandosi moltissimo ad un entità come Facebook.

Twitter è famoso per la comunicazione in tempo reale con soli 140 caratteri. Se si vuole salvare, deve ricominciare da dove è partita, dalla propria originalità, ritrovarla e rendersi nuovamente unici e quindi attrare nuovamente utenti ed aziende. Non conteggiare più i link, foto e menzioni tra i 140 caratteri è già un buon punto di partenza :)

Il futuro prossimo sarà certamente governato dal visual marketing, un immagine riesce a colpire nel segno molto prima di un fiume di parole, basti pensare anche solo alla crescita esponenziale delle infografiche, il loro punto di forza è lo stesso delle foto o delle immagini postate su Instagram o Pinterest, ovvero l’immediatezza del messaggio.

Il visual marketing si sta facendo largo tra le strategie principali che un’azienda deve applicare; ho la sensazione che ci saranno delle belle novità in quest’ambito. :)

Lo sono entrambi senza alcun dubbio. Parlando di Telegram, ho visto alcune persone che lo utilizzano per il proprio blog, sito o anche per canali YouTube come un vero e proprio sostituto della newsletter o come newsfeed, ed è a mio dire un utilizzo scorretto, che non porta ai risultati sperati nel lungo periodo. La sua natura è quella di dare qualcosa di esclusivo a chi decide di seguire il canale Telegram di un determinato sito, blog o social di persone o aziende, un qualcosa che faccia sentire le persone “privilegiate” per esempio dando delle anteprime, notizie in esclusiva… qualcosa di diverso ma attinente al proprio ambito che sappia catturare l’attenzione di chi lo segue.

Snapchat, a differenza di Telegram, richiede a chi riceve il messaggio di essere repentini. Infatti la sua particolarità è che qualsiasi cosa venga inviata viene visualizzato per un massimo di 10 secondi, dopo di che si cancella (questo per le foto, i video variano in base alla durata che comunque non può superare un certo limite di secondi). Inoltre ritengo che possa essere uno strumento assolutamente valido per lo storytelling, dato che offre la possibilità di creare un vero e proprio racconto che si cancella in automatico nell’arco di 24 ore, un modo completamente nuovo e insolito di coinvolgere le persone. Diffido da chi dice che Snapchat è solo per giovanissimi, questo è uno strumento dalle enormi potenzialità che molte aziende possono sfruttare per comunicare anche con chi è nettamente al di sopra dei 20 anni di età :)

Conclusione: sono degli strumenti validi per la social media strategy, però (c’è sempre un però!) vale come sempre la regola di tenere a mente quello che offriamo e soprattutto a chi ci rivolgiamo, potrebbero entrambi integrarsi con la propria strategia social, come potrebbe essere nessuna delle due.

Non abbiate paura di sperimentare, di cercare, ma soprattutto, al contrario di quello che dicono in molti, di osare e di sbagliare, perché è proprio dai vostri errori che costruirete la vostra forza e sarete capaci di migliorare ciò che altri ritenevano “la strategia migliore”. Se volete apportare delle novità, se vi piace comunicare in modo innovativo, se non vi spaventa il continuo cambiamento e il tenersi sempre aggiornati, allora lavorare nell’ambito social media marketing è la direzione giusta per voi!

Quando tra un po’ di tempo Lara Milani verrà considerata tra le migliori professioniste del settore, ricordatevi di chi le ha dato spazio per primo, cioè Keliweb :)

Un grazie a Lara, in bocca al lupo con il tuo lavoro.

Exit mobile version