Come gestire un Server Linux da SHELL – il comando TOP

Tra le varie attività che un Amministratore di Sistema deve svolgere ogni giorno, c’è sicuramente quella della Manutenzione / gestione dei suoi server dedicatiQuesto compito può risultare molto complesso visto le molteplici variabili in gioco e i vari fattori da tenere in considerazione. Nell’ambito web, solo con una certa esperienza si riesce ad avere un servizio decente e senza problemi. Per fortuna linux ci offre molti strumenti atti allo scopo, come il comando top che può aiutarci in questo complesso compito.

Oggi vorrei parlarvi di uno dei comandi che più aiutano nella gestione del vostro server, e che spesso risulta fondamentale per capirne eventuali problematiche in corso. Quando un amministratore di sistema deve analizzare una problematica sicuramente il primo comando che userà preso il controllo del proprio server è TOP. Grazie ad esso riusciamo a visualizzare sul display in “real time” i processi in esecuzione con i relativi di uso di CPU, memoria, tempo di esecuzione, etc…

Un esempio di output del comando TOP è questo:

Andiamo ora ad esaminare le varie informazioni che ci vengono visualizzate. Partendo da sinistra in alto notiamo che primo valore indicato è un orario, e più precisamente l’ora in cui è stato effettuato l’ultimo aggiornamento dei dati visualizzati sul display ( di default ogni 3s ).

A seguire sulla stessa riga si nota un parametro molto importante per capire lo “stato” del server che è il “load avarage“. Esso indica il carico computazionale del server in 3 metriche che sono:  “istantanea” – “media 5 minuti” –  “media 15 minuti”.

Tale valore non dovrebbe superare in nessun caso il il numero massimo di cpu installate sul server. ( es. in un server dual core il carico massimo non dovrebbe essere maggiore a 2.0 per lunghi periodi)

A seguire troviamo dalla seconda riga questi valori:

Ora che abbiamo capito come vengono visualizzate le informazioni “generali” del sistema passiamo ad analizzare le singole righe riferite ai processi per comprenderne i valori che il comando ci fornisce, nonchè come interpretarli. Piccola premessa, il programma di default visualizza sempre in alto i processi che utilizzano più CPU.

riga di esempio del comando TOP

 

Esistono varie opzioni del comando top che aiutano ad ottenere ancora più dettagli e informazioni, andrò ad elencare quelle più comuni e utilizzate:

  1. $ top – h | -v (help): Visualizza la versione del programma in uso.
  2. $ top -b (batch-mode): Utilizzato quando si vuole dare in output il risultato del comando top ad altri programmi.
  3. $ top -c (command-line): Utilizzato per avere a schermo informazioni maggiori sui processi e il path assoluto dello stesso.
  4. $ top -d (delay): Utile per specificare il tempo di refresh del comando a schermo.
  5. $ top -p (pid): Utile per monitorare il singolo processo partendo dal suo PID
  6. $ top -u (user): Visualizza solo i processi legati ad un determinato utente.

Questi sono solo alcuni esempi e l’uso delle varie opzioni può essere anche simultaneo

top -hv | -bcHisS -d delay -n limit -u|U user | -p pid -w [cols]

Il comando top accetta inoltre determinati comandi interattivi mentre è in esecuzione:

Consiglio sempre l’uso del comando man per avere maggiori informazioni sui processi, sul loro utilizzo e opzioni di funzionamento.

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