Occuparsi di marketing in modo “Soft”, intervista a Enzo Spedaliere

Dando uno sguardo al vasto mondo del marketing digitale, spesso ci denota una sorta di “tensione” tra gli addetti ai lavori. Una grande dose di agitazione che, se da una parte denota una grande voglia di fare, dall’altra porta spesso a essere scontrosi. L’ospite di questa settimana non abbraccia questo tipo di filosofia lavorativa, puntando su un modo molto più Soft di approcciarsi all’attività sul web.

Stiamo parlando di Enzo Spedaliere, un professionista che riesce a imporre la propria personalità nell’ambito professionale. Il nostro ospite è Social Media Manager, Copywriter, specialista di grafica web, realizzatore di siti web e formatore. Insomma, un profilo polivalente da cui è possibile trarre diversi spunti interessanti.

Ciao Vincenzo, e grazie per avermi dato questa possibilità. Diciamo che ho iniziato a “giocare” sul web nel 2009. Ho usato il verbo giocare perché fino al 2014 per me è stato un gioco, poi dopo le cose sono cambiate.

Dal 2014 ho cominciato a metterci la faccia in quello che facevo, mi sono esposto al “pubblico” e quindi ho cominciato il mio percorso professionale vero e proprio. Gli anni che hanno preceduto quella data mi sono stati molto utili perché mi hanno dato l’opportunità di sperimentare e soprattutto di studiare, cosa che ancora oggi faccio, tutti i giorni.

Diciamo che ci sei andato vicino. Il nome della mia realtà (sito web) è un unione di due parole Zen e Soft, che adesso spiego.
La parola Zen, non è in riferimento alla filosofia Buddista, ma più semplicemente fa riferimento alla mia infanzia e alle sale giochi (Anni ‘80).

Quando si giocava ai videogiochi, alla fine della partita, ti veniva dato l’opportunità di poter lasciare il proprio nome per poter registrare il punteggio. Il numero delle lettere da scrivere erano tre, le mie prime tre lettere erano ENZ…non mi piaceva, quindi feci l’anagramma e uscì Zen, quindi io mi firmavo così.

La parola Soft sta per morbidezza, tranquillità..la frase per eccellenza, che rende l’idea è “Stai soft..” :D inteso di stare tranquillo, perché è vero che il mondo del lavoro è frenetico, si punta al risultato ecc. Ma se anche noi spingiamo verso lo stress non esce nulla di buono, anzi le idee cominciano a mancare. Credo che nel mondo del web se cominciamo a mancare le idee è molto grave.

Unendo le due parole è uscito il nome del mio sito Zensoft.it ;)

L’interesse dell’utente si rapisce con colori non troppo aggressivi alla vista, e che comunicano immediatamente la tipologia del sito. La pagina deve essere chiara e lineare, non deve contenere box, menu a tendina, campi di ricerca ecc. Bastano pochi elementi e utili. Eliminare le animazioni di qualsiasi tipo, e se proprio non si vuole eliminarle del tutto allora meglio ridurle :) 

Punta sulla semplicità, e sei sicuro di non sbagliare.

Passo falso da parte di Facebook? Facebook è un’azienda che può dire ancora tanto e di certo può permettersi di fare “quello che vuole”, come si dice…ha il coltello dalla parte del manico…a noi non ci resta che adeguarci.

Spero solo che a fronte di una richiesta da parte di Facebook di continui investimenti ci sia un customer care migliore.

Uhm…diciamo che prima di dover far partire una realtà sul web, ti dovresti domandare perché?

Dovresti cominciare a fare delle valutazioni e capire se davvero il web è adatto al tuo scopo oppure ne puoi fare a meno. Magari facendo un indagine potresti arrivare ad una conclusione che il sito web è “troppo” quindi puoi cominciare con i social, oppure i social non ti saranno utili e quindi lavorerai solo con il sito web.

Questo è un discorso che deve essere fatto quando l’attività sta pensando di voler mettere piede su internet.
Se manca questa analisi si rischia di spendere soldi inutili oppure di perdere opportunità.

Il tuo piano di marketing aziendale deve comprendere questi passaggi, altrimenti per te il web non sarà mai una fonte di guadagno ma solo uno sperpero di soldi.

Un post deve essere scritto bene, basta questo.

Ovviamente tu mi potrai dire solo questo!?!?!?

Ed io ti ribadisco, si.

Google è un divoratore di contenuti di qualità ed unici. Scrivere tanto per poter totalizzare un numero di post a settimana è sbagliato, perché si rischia di scrivere sciocchezze oppure di scopiazzare a destra e a manca.

Inoltre, aggiungo, che Google “cataloga” i contenuti online, ma chi legge è un essere umano, un utente, che cerca un informazione. Quindi quale miglior cosa per l’utente trovare tutte le informazioni che cerca (ed anche di più) in maniera rapida e veloce e soprattutto in maniera chiara e leggibile!?!?!?

Sul web non scomparirà mai nulla, ci saranno possibilità comunicative migliori che si diversificheranno a seconda della necessità del contenuto. Bisogna stare ben attenti a non cadere nel banale errore di rincorrere l’evoluzione comunicativa del web, vedi la storia dei video…che tutti li fanno ma non a tutti servono ;)

Per chi vuole cominciare questo tipo di percorso professionale ha solo un piccolo grande problema molto comune, la sicurezza delle fonti.

Questo è un problema che viene dalla formazione scolastica di ognuno di noi. Quando andiamo a scuola esiste la figura dell’insegnante, che è definito tale perché ha studiato tanto e si è impegnato per poter raggiungere quel tipo di professionalità.

Ci sono i libri. I libri sono scritti da persone ritenute competenti, perché “controllati” da esperti del settore; quindi noi non nasciamo con quell’occhio critico che ci permette di domandare “ma questo che sta parlando chi è, cosa fa?”, “questo libro da chi è stato scritto?”.

Questo piccolo, grande, problema sul web si vede.

Molti giovani, e non solo, si fanno ammaliare da professionisti che raccontano, parlano, si dimenano ma che alla fine non dicono nulla. Il loro parlare, come il loro scrivere, è solo utile alle loro tasche e nient’altro, anzi alcuni arrivano anche a raccontare vere e proprie baggianate.

Conoscere la persona che sta parlando, che scrive, è importante. Bisogna sapere che, alle volte, spendere tanti soldi non equivale ad apprendere di più. Delle ottime e valide risorse esistono anche gratis oppure ad un piccolo prezzo.

Progetti futuri…sto dedicando buona parte della giornata al settore della comunicazione di un’azienda d’informatica che si occupa di vendita e assistenza, è qualcosa che sto vedendo crescere di giorno in giorno ed è divertente. Ho intenzione di riprendere le registrazioni dei podcast per il mio canale, perché è una cosa che mi piace.

Vorrei, infine. puntare ancora di più sulla formazione, oppure alla sensibilizzazione delle persone all’uso del web, perché sono sempre più convinto che molti problemi nascano proprio dall’incapacità dell’utente medio ad utilizzare internet.

Chi può dire che magari all’anno nuovo non riesco a trovare un po’ di tempo per questo tipo di percorso. :)

Un grande ringraziamento da parte dello staff di Keliweb a Enzo Spedaliere per la sua disponibilità.

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