Prism, un programma per le intercettazioni sviluppato da Microsoft

L’amministrazione americana guidata da Obama avrebbe utilizzato, già da diversi anni, una soluzione software per archiviare e spiare i contenuti di svariate comunicazioni tra cui chat, email e pagamenti online.

La rivelazione – secondo i giornali si tratterebbe della soffiata di un ex tecnico della CIA – è stata riportata da numerose testate online: il governo americano avrebbe utilizzato, a partire dal 2007, un software denominato Prism di proprietà Microsoft che avrebbe consentito di estrapolare (data-mining) “massicci quantitativi di dati compresi audio, video, foto, email, documenti e connessioni” sui “server centrali di nove grandi società Internet USA”: tali società non sarebbero altro che le notissime Hotmail/Outlook, Yahoo!, Google, Facebook, PalTalk, YouTube, Skype, AOL e Apple. Ognuna di essere sembra aver smentito di aver spiato i cittadini, mentre il Presidente Obama ha cercato di specificare come tali intercettazioni riguardassero esclusivamente la durata delle telefonate e non il loro contenuto (che per la cronaca, da un punto di vista prettamente tecnologico, sarebbe piuttosto dispendioso in termini di risorse salvare, seppur selettivamente, su un supporto fisico come ad es. un cloud). Nel frattempo l’Amministrazione Obama sembra aver perso credibilità per quanto, a ben vedere, l’esistenza del programma Prism di intercettazione di dati sembra un’ipotesi accattivante esclusivamente come classica trama di una spy-story o di un film di fantascienza.

Tra i dati tracciati, a qualsiasi livello ciò possa essere avvenuto, vi sarebbero chat, contatti, foto, email e pagamenti online, ed avrebbe riguardato esclusivamente cittadini non americani non residenti negli USA.

Foto: agi.it

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