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Come indicizzare un sito WordPress

Hai saputo che WordPress è il CMS preferito dai professionisti e hai deciso di utilizzarlo per gestire il tuo sito, ottima idea. Hai creato il sito e lo hai messo online, ben fatto. Hai scelto un nome di dominio originale e scelto un servizio di hosting ottimizzato, per non lasciare nulla al caso. Ma cosa fare per dire a Google che il tuo sito esiste e deve entrare all’interno di quel grande gioco che è il posizionamento in serp? In questo articolo parleremo proprio di questo, di come indicizzare un sito WordPress. In pratica, di tutto quello che occorre fare per segnalare a Google l’esistenza di un sito internet e fare in modo che le pagine vengano indicizzate nei risultati di ricerca. Continua a leggere per saperne di più.

Terminologia SEO: differenza tra indicizzazione e posizionamento

Capita a volte che si faccia un po’ di confusione e che, in certi articoli pubblicati sul web, si utilizzino i termini indicizzazione e posizionamento come sinonimi. Si tratta di un errore, perché sono due parole che riguardano due aspetti diversi tra loro, seppur simili come importanza. In realtà, uno precede l’altro. Ecco perché, prima di analizza come indicizzare un sito WordPress, occorre fare un po’ di chiarezza con questi due termini che appartengono alla terminologia SEO:

  • Con il termine indicizzazione s’intende la presenza del sito all’interno dei risultati di ricerca di Google. Un sito appena lanciato online non è subito indicizzato, ma dovrà segnalare la sua esistenza a Google affinché venga scansionato e comparire nell’indice di ricerca.
  • Si parla di posizionamento quando cominciano a entrare in campo concetti come obiettivi e strategia. Se con l’indicizzazione si parla di essere presenti su Google, con il posizionamento arriva l’ambizione di raggiungere i primi posti nei risultati di ricerca. Essere nelle prime posizioni significa che, a seconda della ricerca effettuata dall’utente, il tuo sito sarà restituito tra le migliori fonti. Risultato? Enorme aumento del traffico in entrata. Un buon posizionamento si conquista con un duro lavoro di ottimizzazione degli elementi delle pagine del sito.

Come indicizzare il tuo sito internet

Sottolineare la differenza tra indicizzazione e posizionamento ci permette di fare chiarezza e di entrare nel dettaglio della tematica su cui è incentrato questo articolo in modo completo. In che modo si può indicizzare un sito web? Appena messo online, il sito non è chiaramente indicizzato. Per far sì che ciò accade, e concentrarsi poi sulle strategie per conquistare un buon posizionamento, bisogna dire a Google che il sito esiste. Vediamo come.

hosting ottimizzato wordpress

# Consiglio 1: Utilizza lo strumento Google Search Console

La prima cosa da fare per indicizzare un sito internet sul motore di ricerca, è registrare il sito su uno strumento di fondamentale importanza: Google Search Console. Si tratta appunto di una console con cui è possibile monitorare tutto quello che riguarda l’indicizzazione di un sito su Google, tramite una serie di sezioni ad hoc per verificare il rendimento delle varie pagine, scovare gli errori presenti sul sito, scoprire attraverso quali parole chiave vengono raggiunte le pagine e altro ancora.

Uno strumento che non può non far parte della “cassetta degli attrezzi” di un professionista che lavora sul web.

# Consiglio 2: Crea e invia la Sitemap

Restiamo sempre all’interno di Google Search Console. C’è un elemento, chiamato Sitemap, che in tal senso si caratterizza come un elemento molto importante. Per indicizzare un sito WordPress su Google, quello che devi fare è creare una Sitemap XML (sostanzialmente un file che contiene tutti gli url del tuo sito internet) e inviarla successivamente alla Search Console. Visto che parliamo di WordPress, il CMS leader del settore che gode di un certo “rapporto di vicinanza” con Google, tutto può essere svolto senza alcuna difficoltà. C’è infatti un apposito plugin chiamato XML Sitemaps che, una volta scaricato e installato su WordPress, crea il file Sitemap che poi andrai a caricare nell’apposita sezione all’interno della Search Console.

google-search-console-invia-sitemap-xml

# Consiglio 3: Segnala un nuovo url a Google

Come detto in precedenza, Google Search Console è uno strumento che ti permette di tenere sotto controllo ogni aspetto che riguarda l’indicizzazione. Non solo, è possibile anche segnalare a Google un nuovo contenuto affinché l’indicizzazione dello stesso avvenga in tempi rapidi. Per fare questo, devi utilizzare lo strumento Controllo Url all’interno della Search Console. Tutto quello che devi fare è incollare l’url del nuovo contenuto nell’apposita barra (come vedi in figura che segue)

google-search-console-controllo-url

Dopodiché fare a Google una richiesta di indicizzazione, affinché il contenuto possa essere disponibile in breve tempo nei risultati del motore di ricerca.

google-search-console-richiesta-indicizzazione

# Consiglio 4: Ottieni dei backlink

Quando parliamo di ottenere dei backlink, quindi dei link che rimandino a una pagina del nostro sito, ci addentriamo nel campo del posizionamento. Nonostante tutto, è possibile però restare ancora nell’ambito dell’indicizzazione. Se il tuo sito è online da poco e i tuoi contenuti non sono ancora presenti sul motore di ricerca, ottenere dei link da un sito già indicizzato permetterà a Google di scoprire il tuo sito e poter poi effettuare la scansione per l’indicizzazione. Per fare un lavoro del genere devi fare un’analisi dei siti internet che rientrano nel tuo settore e a cui puoi richiedere di collaborare, magari tramite la pubblicazione di un Guest Post.

# Consiglio 5: Ottimizza i contenuti del sito

Quanto descritto finora riguarda l’indicizzazione che, come sottolineato in apertura, dev’essere distinta dal posizionamento. Dopo aver indicizzato il sito, quindi con le pagine presenti sul motore di ricerca, dovrai fare in modo che esse migliorino il proprio posizionamento. Detto in altro modo: dovrai scalare i risultati di ricerca, per far sì che la tua pagina sia tra le prima a essere trovate dagli utenti che effettuano una ricerca su Google. Per ottimizzare i contenuti, da un punto di vista testuale, devi inserire all’interno di essi tutti quei termini di ricerca che gli utenti usano per effettuare specifiche ricerche.

Lettura consigliata: scopri quali sono i migliori strumenti per la ricerca delle parole chiave.

# Consiglio 6: Massima attenzione alla meta description

L’ottimizzazione dei contenuti presenti sulle pagine di un sito è certamente un elemento di notevole importanza, ma non di certo l’unico. Ci sono tanti altri aspetti che devi curare per ottenere un buon posizionamento, a cominciare dalle prestazioni del sito (che può essere velocissimo se scegli un servizio hosting di qualità). Un elemento molto importante per Google è senza dubbio la meta description, che su WordPress trovi in fondo all’editor di testo. Per ogni pagina che andrai a creare, dovrai aggiungere una meta description in cui riassumere, in una manciata di caratteri (non più di 160), il contenuto presente sulla pagina.

Lettura di approfondimento: tutto quello che devi sapere su come scrivere una meta description professionale.

Fai decollare il tuo sito WordPress

Vuoi lanciare un sito, un blog o un e-commerce? Oppure hai già creato un blog ma vuoi dargli una “nuova energia” perché le attuali performance non ti soddisfano? Bene, sul sito Keliweb trovi quello che fa per te.

Oltre ai tanti servizi di hosting condiviso, semidedicato e dedicato, ci sono diverse soluzioni ottimizzate che possono fare al caso tuo. Visto che stiamo parlando del CMS numero uno del settore (che detiene una quota di oltre il 60% nel mercato dei CMS), la soluzione più indicata è senza dubbio quella rappresentata dai piani hosting WordPress.

La proposta commerciale sui piani di hosting ottimizzati per WordPress è suddivisa in quattro pacchetti, che possiamo distinguere per costi, risorse e tipologia di cliente a cui sono rivolti. In questo modo potrai individuare il piano che meglio risponde alle tue esigenze senza alcuna difficoltà:

  • Start (per siti internet o blog personali)
  • Play (per siti di web agency, startup, PMI e magazine di successo)
  • Premium (per siti aziendali)
  • Corporate (per negozi e-commerce di grandi dimensioni)

Per concludere

In questo articolo abbiamo dunque visto come indicizzare un sito web e, una volta che esso sia stato indicizzato, anche alcune cose da fare per migliorarne il posizionamento. Quello che ora devi fare è metterti al lavoro mettendo in pratica i nostri consigli, così da riuscire a indicizzare il sito web su Google. Fatto questo, potrai poi concentrarti sul lavoro di ottimizzazione sui motori di ricerca.

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