Startup & Imprese

Come creare una startup di successo

Chi segue questo blog da un po’ di tempo, saprà perfettamente che negli ultimi mesi abbiamo dato grande spazio al mondo delle startup. È stata anche creata una categoria apposita, dal nome “Startup & Imprese”, in cui vengono analizzate vari aspetti delle PMI con una serie di consigli pratici. Anche in questa circostanza vogliamo fornire qualche suggerimento su come creare una startup di successo, quello che al giorno d’oggi rappresenta una straordinaria opportunità di business. Possono esserci dei rischi (leggi l’articolo in cui viene spiegato perché le startup falliscono), ma il più delle volte il lancio di una startup si rivela essere un vero affare. Continua con la lettura per raccogliere tutte le informazioni necessarie al lancio di una nuova startup.

Differenze tra startup e startup innovativa

Prima di iniziare ad esaminare il processo di realizzazione di una startup, facciamo una precisazione. Spesso si utilizzano (e si sovrappongono erroneamente) i termini startup e startup innovative. Ebbene, non si tratta della stessa cosa. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza:

  • Startup: fase iniziale di avvio delle attività di una nuova impresa, di un’impresa appena costituita o di un’impresa che si è appena quotata in borsa. Il termine di derivazione anglosassone significa «partire, mettersi in moto» (definizione della Treccani).
  • Startup innovativa: una definizione viene data nel Decreto Legge 18 ottobre 2012, in cui viene detto che la startup innovativa come un’impresa che si contraddistingue per lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti innovativi.

Come fondare una startup in 7 passi

Dopo questa introduzione, possiamo passare direttamente al punto centrale di questo contenuto, che verte tutto sul processo di realizzazione di una startup. Ci sono diverse fasi da affrontare. Abbiamo strutturato questo percorso secondo 7 passaggi chiave, per la costituzione e la messa online della startup.

# Definisci il tuo progetto

Prima di mettere tutto “nero su bianco” e avviare una nuova impresa, occorre definire ogni singolo tassello del progetto. Metti su carta tutto quello che hai in mente, tieni in considerazione le tue competenze e quelle di eventuali collaboratori, definisci un piano di business che comprenda vari aspetti. Su un punto dovrai concentrare la tua attenzione: il tuo prodotto e/o servizio quali problemi andrà a risolvere e che tipo di pubblico ne trarrà giovamento?

# Studio del mercato

La startup che stai per aprire (che può essere sia tradizionale che innovativa) fornirà dei prodotti o dei servizi, e perciò è probabile che dovrà avere a che fare con dei competitor. Questo è un passaggio chiave, che rientra sempre nella fase di studio (con costruzione del business plan) di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente. Lo studio del mercato e dei potenziali concorrenti è fondamentale, perché da qui potrai raccogliere informazioni e idee su come presentarti al pubblico, che tipo di prezzi proporre ecc.

# Aspetti burocratici

Dopo aver definito ogni singolo aspetto della startup, puoi passare alla parte per così dire “noiosa”: quella burocratica. Dovrai iniziare tutta quella trafila prevista dall’ordinamento giuridico per l’apertura di una nuova impresa (apertura partita Iva, iscrizione al registro delle imprese, scelta della forma giuridica ecc).

Dal punto di vista giuridico, le startup innovative devono rispettare alcuni aspetti. Essere appena costituite o costituite da non più di 5 anni, avere la propria sede in Italia o altri Paesi UE, non superare i 5 milioni annui come valore di produzione (dal secondo anno di attività) e che avere come obiettivo lo sviluppo di prodotti innovativi ad alto valore tecnologico.

Grazie al digitale, oggi è possibile costituire una startup innovativa in maniera molto semplice da questa pagina.

# Finanziamenti

Capita spesso che l’imprenditore desideroso di avviare una startup non abbia il budget necessario a propria disposizione. In tal caso, l’unica soluzione possibile è trovare dei finanziamenti esterni, ovvero trovare qualcuno che decida di scommettere sulla startup e investire per la sua realizzazione. Ci sono diversi modi per finanziare una startup e avviare così l’attività, tra cui possiamo citare le seguenti figure.

  • Business Angels: si tratta di un imprenditore che decide di investire per finanziare la startup perché ci crede, vede in essa del potenziale. Oltre all’aspetto economico, il business angel aiuta l’azienda anche in altri modi, mettendo a disposizione la propria esperienza e le proprie competenze.
  • Bootstrapping: la startup fa per sé, cerca di finanziare il proprio sviluppo con i fondi della società, magari presi dagli utili. Le difficoltà possono nascere nel momento in cui non si riesce più a scalare con l’autofinanziamento, perché il budget necessario è molto più elevato della capacità di spesa della startup.
  • Investitori familiari: amici e parenti sono le persone che possono dare un grande aiuto alle startup in fase di lancio, senza chiedere in cambio nessuna partecipazione attiva alla società. Opzione questa che può andar bene nella fase iniziale, ma che poi risulta limitata quando il progetto inizia a crescere in maniera considerevole.
  • Crowdfunding: una forma di finanziamento sempre più popolare in questi ultimi anni, il Crowdfunding permette di raccogliere il denaro che arriva sotto forma di dono da parte di persone esterne alla società. Si tratta per lo più di individui che sono interessate a sostenere sia la startup che le eventuali tematiche sociali che essa sostiene o su cui intende agire.
  • Venture capitalist: si tratta di investitori che decidono di sostenere un’impresa innovativa, accollandosi dei rischi che altri creditori non vogliono prendere. Queste figure agiscono poi dall’interno (prendendo per esempio una fetta della società in cambio dell’investimento) per far crescere la startup facendola diventare in breve tempo un’impresa quotata in borsa.

# Creazione del prodotto

Cosa intendi proporre? Che tipo di prodotto vuoi commercializzare? Siamo entrati una fase operativa, in cui tu insieme ai collaboratori con le giuste competenze dovrete sviluppare il prodotto/servizio su cui ruota tutta la startup. Rimanendo un ambito di startup innovative, è chiaro che il prodotto dovrà rappresentare qualcosa di di importante dal punto di vista della innovazione digitale/tecnologica. Un prodotto che dovrà avere un potenziale enorme per piazzarsi rapidamente sul mercato e colpire l’attenzione dei potenziali clienti.

# Lancio della startup online

Dopo aver definito ogni singolo aspetto della startup, aver trovato i soldi da investire e gli investitori decisi a finanziare il progetto, puoi passare alla messa online della piccola impresa.

Al di là di quello che può essere una sede fisica della società, essere presenti online è ormai indispensabile soprattutto nel caso di una startup innovativa. I passaggi per creare il sito di una startup sono gli stessi di un qualunque sito internet. Il primo passaggio da fare è la registrazione dominio, ovvero l’acquisto del nome attraverso cui il sito sarà raggiungibile su internet. Fatto questo, si passa poi alla scelta del piano web hosting (lo spazio web che ospita il sito in rete). Quest’ultimo verrà scelto a seconda delle risorse incluse, del costo e dell’ottimizzazione per i software da usare nella gestione del sito.

hosting startup MVP

Lettura consigliata: tutto quel che c’è da sapere su come creare un sito web.

# Attività di marketing per far conoscere la startup

Ora devi impegnarti per aumentare la popolarità della tua piccola impresa. Ed è proprio qui che alcune startup falliscono, arrivando poi a una mesta e rapida chiusura dell’attività.

Nell’articolo linkato in precedenza sui motivi per cui le startup falliscono, c’è un punto su cui occorre prestare attenzione: una comunicazione poco efficace.

Per far conoscere la propria azienda e i prodotti forniti, uno startupper dovrà stanziare una parte del budget per campagne di marketing digitale. Alcune cose possono essere fatte in maniera gratuita, come l’ottimizzazione SEO del sito e la gestione dei canali social, ma per altre bisognerà investire. Le campagne pubblicitarie diventano un punto essenziale per aumentare la popolarità della startup e per raggiungere le persone potenzialmente interessate al prodotto fornito. Gli strumenti che si usano per questo tipo di attività sono Google Ads (con fui fare attività SEM) e i principali canali di Social Media, come Facebook e Instagram (per fare Social Media Marketing, ovvero creare post sponsorizzati).

Per concludere

Hai una nuova idea di business e vuoi concretizzarla? Aprire una start up può essere l’idea giusta, per realizzare un progetto vincente e innovativo. In questo articolo abbiamo cercato di fornirti alcune coordinate da seguire per creare una startup di successo. Sta ora a te metterti al lavoro per diventare un punto di riferimento nel settore innovativo/tecnologico.

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