GuideLe dritte dal Datacenter

Guida JavaScript: 10 termini che devi conoscere

Se hai deciso che vuoi lavorare nel campo della programmazione, devi cominciare a farti un’idea sull’uso dei vari linguaggi esistenti online. Per occuparsi di sviluppo in modo professionale è infatti necessario conoscere quantomeno i principali linguaggi di programmazione. Uno dei linguaggi che devi assolutamente conoscere per occuparti di sviluppo web è senz’altro JavaScript. Puoi avvicinarti a JavaScript partendo da una serie di termini, 10 per la precisione, che devi assolutamente conoscere. Continua con la lettura per cominciare il tuo percorso di avvicinamento con questa nostra breve guida JavaScript.

Che cos’è JavaScript e a cosa serve

JavaScript è uno dei linguaggi di programmazione principali del web, insieme a HTML e CSS. Definito anche come linguaggio di scripting, JavaScript regola in buona sostanza tutte le interazioni che avvengono nelle pagine web.

Grazie a una buona conoscenza di questo linguaggio di scripting, uno sviluppatore sarà in grado di creare pagine web molto intriganti e ricche di funzionalità avanzate, incidendo così in maniera netta sull’eventuale successo di un sito internet.

JavaScript rende le pagine interattive, a differenza di HMTL e CSS che danno solo struttura e stile. Possiamo azzardarci a dire che JavaScript dona logica a HTML e CSS che una volta scritti restano così come sono. In pratica, con JavaScript la pagina cambia dinamicamente senza bisogno di aggiornare la pagina, portando tutto su una dimensione decisamente più “live”.

Avvicinarsi a JavaScript: 10 termini da cui partire

Come accennato in apertura, JavaScript è un linguaggio semplice ma che ovviamente necessita di studio e approfondimento.

Ecco quali sono i 10 termini che devi conoscere per farti una prima idea su questo specifico linguaggio di scripting.

# Variabili

In JavaScript, così come in tanti altri linguaggi di programmazione, vengono utilizzate le variabili. Si tratta sostanzialmente di porzioni di dati che vengono contenute in un blocco di memoria. Questi sono dati necessari per l’esecuzione di un programma. In pratica possiamo considerare le variabili come delle porzioni di spazio in cui vengono “parcheggiati” dei dati che in seguito potranno essere recuperati o modificati.

# Funzioni

Con il termine funzioni si fa riferimento a delle strutture JavaScript, in particolare dei blocchi di programmazione. In altre parole, le funzioni sono delle istruzioni che eseguono determinate operazioni. Questo blocco di codice avrà un nome, con il quale sarà possibile richiamarlo per eseguire la funzione apposita. L’utilizzo della funzione prevede due fasi distinte: la prima in cui viene definita la funzione assegnando un nome al blocco di codice, la seconda in cui avviene la chiamata per eseguire il blocco di codice stesso.

# Oggetti

Tra i tanti elementi importanti in JavaScript, vanno citati senza dubbio gli oggetti. Questi non sono altro che dei contenitori che raccolgono una serie di dati. In pratica, gli oggetti sono dei contenitori di dati o funzionalità e che possono essere modificati dinamicamente. I dati presenti all’interno degli oggetti vengono chiamati anche proprietà, mentre le funzionalità vengono chiamate metodi.

# Array

Con il termine array s’intende un tipo un po’ diverso di variabile. Se le variabili sono dei contenitori di dati, gli array possono essere considerati come dei contenitori differenti, in cui possono essere salvate una vasta varietà di dati e informazioni. La particolarità degli array JavaScript è che in essi possono anche essere specificati il numero degli elementi. I vari elementi degli array sono delimitati da parentesi quadre e divisi da virgole. In questo modo sarà possibile per il programmatore accedere direttamente al singolo contenuto.

# Cicli

Così come suggerito dalla parola, i cicli danno al programmatore la possibilità di far ripetere una serie in azioni in loop. Ci sono diversi tipi di ciclo (come quelli di conteggio, in cui l’azione viene definita da una variabile numerica), in merito a quel che riguarda il modo in cui una determinata azione dev’essere ripetuta in un lasso di tempo. Esistono diverse strutture iterative, tra cui:

  • Ciclo for(), che viene utilizzato per ripetere delle istruzioni un certo numero di volte.
  • Ciclo while(), a differenza del precedente, in questo ciclo non vengono stabiliti valori numerici ma l’operazione ha termine se una condizione viene soddisfatta.
  • Ciclo do while(), si tratta di una variante del precedente while, in cui il blocco di codice viene eseguito prima che la condizione venga verificata.

# Eventi

Gli eventi in JavaScript sono delle cose che accadono in risposta a un’azione compiuta dall’utente, per esempio un click su un determinato elemento presente nella pagina web. Detto in altro modo, un evento è un messaggio che il sistema genera in risposta all’azione fatta dall’utente. L’evento è dunque un qualcosa che accade all’interno del documento HTML. C’è da dire che, col passare gli anni, JavaScript ha supportato un numero sempre crescenti di eventi, come eventi legati al mouse (tasto destro, tasto sinistro movimento del cursore ecc, alla tastiera e molto altro ancora).

# DOM

DOM è l’acronimo di Document Object Model, e rappresenta tutta quella serie di oggetti che definiscono la struttura e il contenuto di una pagina web. In pratica, possiamo dire che il DOM è una rappresentazione della pagina web, che può essere poi modificata tramite linguaggi di scripting (come per l’appunto JavaScript). Il DOM viene “immaginato” dagli addetti ai lavori come una sorta di albero, in cui ogni ramo termina all’estremità in un nodo. Ogni singolo nodo contiene oggetti, a cui possono essere agganciati degli eventi, che vengono poi eseguiti.

# Node.js

Un termine che devi assolutamente conoscere per avvicinarti a JavaScript è Node.js, che è una piattaforma open source che permette di scrivere applicazioni JavaScript lato server, dunque al di fuori del browser. Se fino a poco tempo fa JavaScript veniva usato quasi esclusivamente sul browser, con l’arrivo del framework Node.js le cose sono notevolmente cambiate. Una soluzione eccezionale con cui scrivere applicazioni in maniera veloce.

Keliweb ha deciso di inserire Node.js tra le risorse dei servizi web hosting. Grazie al framework, gli sviluppatori potranno creare nuovi progetti web con minori difficoltà.

web hosting linux

# AJAX

Quello chiamato AJAX, acronimo di Asynchronus JavaScript and XML, è in pratica un sistema di chiamate in asincrono. Si tratta di un “motore” entro cui vengono caricati i dati in asincrono, ovvero senza rallentare il caricamento di una pagina web. I dati vengono caricati quando serve, senza la necessità di dover ricaricare la pagina. Questo rende una pagina più interattiva, con una notevole spinta per l’interazione con gli utenti. In pratica possiamo dire che AJAX include sostanzialmente due differenti funzionalità: far eseguire richieste al server senza ricaricare la pagina, e interpretare e lavorare con HTML.

# JSON

JSON (acronimo di JavaScript Object Notation) è un oggetto JavaScript in forma di stringa. Con JSON è possibile aggregare dati per creare informazioni, o per meglio dire per salvare le informazioni in modo organizzato. In questo modo, tutti questi dati (anche molto complessi) possono essere letti con estrema facilità sia dagli utenti che da un computer. Possiamo dunque asserire che JSON è il formato che oggigiorno viene utilizzato per lo scambio di dati tra applicazioni che avviene nel caso di una connessione tra client e server. Nonostante sia derivato da JavaScript, JSON è ormai supportato da tutti i principali linguaggi di programmazione.

Per concludere

JavaScript è senz’altro uno dei linguaggi più importanti nell’ambito dello sviluppo web, ma è chiaro che da solo non può bastare. Se questo articolo può essere una base per avvicinarti a JavaScript, ci sono poi tante altre realtà che dovrai approfondire. Puoi partire da un altro nostro articolo, in cui vengono elencati i linguaggi di programmazione da conoscere se vuoi diventare un affermato sviluppatore.

Tags
Mostra altro

Ti potrebbe interessare anche

Lascia un commento

Back to top button