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Come gestire i commenti su WordPress

I commenti sono uno degli elementi essenziali nel rapporto tra blog e utenti. Non sempre però sono facili da gestire e possono essere un’arma a doppio taglio. Nel nostro articolo daremo uno sguardo a come gestire i commenti su WordPress, per contenere gli eventuali “effetti collaterali” dell’interazione con i tuoi utenti e non lasciarti scappare i vantaggi che invece possono portare alla tua attività.

Commenti su WordPress: seccatura o vantaggio?

Una delle differenze principali tra un semplice sito web e un blog sta nella possibilità per gli utenti di interagire sui vari argomenti trattati tramite commenti. Non sempre però quelli lasciati sulle pagine del tuo blog sono costruttivi e pertinenti all’oggetto dei tuoi articoli o ad argomenti legati alla tua attività. A volte si riferiscono a tematiche diametralmente opposte, altre vengono utilizzati come mezzi per promuovere prodotti o altre pagine e, in modo meno piacevole, per lasciare opinione tutt’altro che lusinghiere.

Come puoi arginare questi rischi senza tarpare le ali a chi è davvero interessato ai tuoi post?

Il primo passo è impostare dei “filtri” per tenere sotto controllo sia i contenuti che la tipologia di utenti che interagisce sulle tue pagine.

Per gestire i commenti su WordPress puoi utilizzare diversi criteri.

Accedi, innanzitutto, alla sezione Impostazioni Discussione del tuo WordPress. Qui puoi scegliere se dare la possibilità o meno ai tuoi utenti di rilasciare dei commenti. Questa possibilità è data anche al singolo contributo, per intervenire nello specifico su commenti, pingback e trackback.

É vero: il blog dovrebbe essere terreno di confronto con i tuoi utenti ma non puoi permettere che sia invaso da spam, troll o simili. Devi “fissare dei paletti” affinché i commenti siano un punto di forza e non di cattiva pubblicità.

Come pianificare la gestione

Gestire i commenti su WordPress include “stabilire dei confini” e fissare delle regole sui commenti che vengono lasciati sul tuo blog. Sembra terribile ma in realtà è l’unico modo per garantire lunga vita e successo alla tua attività. Rendere la discussione “sana” è imperativo.

Puoi scegliere di ricevere una notifica via email ogni qualvolta qualcuno lascia un commento, valutare se possa essere pubblicato o meno, scegliere quali utenti possano commentare, ossia se i commenti debbano essere nofollow o se solo gli iscritti abbiano l’autorizzazione a commentare.

Puoi cancellare i commenti promozionali e non informativi e valutare se eventuali link possano essere lasciati al loro posto.

La parola d’ordine è contestualizzare. Ti consigliamo di evitare qualsiasi commento non sia pertinente all’argomento che tratti oppure che sia completamente ininfluente sulla discussione.

Interagire con tanti follower è fondamentale ma deve avere anche una logica alla base. Anche perché chi legge i commenti inseriti in una discussione finirà per annoiarsi e inevitabilmente abbandonerà la discussione se non il blog del tutto. La “libertà di commento” potrebbe sfortunatamente ritorcersi contro la tua attività e tutti i tuoi sforzi per renderla credibile e apprezzata.

Commenti e SEO

La tanto temuta SEO può mettere il suo zampino anche in un’innocua discussione tra le righe di un blog. Anche questa può essere un’arma a doppio taglio.

Il copy che viene lasciato nei commenti viene infatti indicizzato e usato da Google per valutare le tue pagine web. Anche per questo ti suggeriamo di nuovo di eliminare i contenuti superflui o non pertinenti, che appesantiscono la lettura, e aggiornare spesso commenti e articoli obsoleti.

Plugin WordPress

Esistono tanti plugin che possono facilitare la gestione dei commenti se non sei molto pratico o se non vuoi mettere mano manualmente al tuo blog.

Grande è la disponibilità di estensioni WordPress per ottimizzare le discussioni del blog.

I più popolari sono, ad esempio, Facebook Comments, grazie al quale potrai abilitare la pubblicazione di commenti inseriti tramite gli account Facebook dei tuoi utenti, Google Plus, che permette di commentare su WordPress tramite gli account Google Plus e ovviamente lo indicizza sul motore di ricerca, e Disquis una piattaforma che viene utilizzata da milioni di siti web, e che offre il vantaggio di una community trasversale già esistente (circa 700 milioni di utenti).

Keliweb e WordPress

Alla base di blog performante che attiri l’interesse degli utenti c’è soprattutto l’hosting provider giusto che ti fornisca il servizio hosting migliore e ti garantisca continuità di servizio, affidabilità e assistenza h24 per far fronte a qualunque necessità.

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Dai un’occhiata inoltre al nostro articolo “Comment marketing:come i commenti aumentano visibilità e conversioni” , per scoprire ulteriori dettagli sull’uso e la gestione dei commenti di un blog.

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