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Aggiornamenti di Google, cosa c’è da sapere sulla creazione di contenuti

Ogni volta che si parla di aggiornamenti di Google, si scatena la preoccupazione di content manager e webmaster, le figure professionali che più di tutti devono fare i conti con le modifiche del motore di ricerca. Big G si rinnova così frequentemente che viene spontaneo interrogarsi su come dovranno essere strutturati i contenuti per poter ottenere buoni risultati. Nel nostro articolo cercheremo di fornirvi qualche dritta su come fronteggiare l’incubo peggiore di chi si occupa di comunicazione online: il posizionamento sui motori di ricerca.

Cosa c’è da sapere sugli aggiornamenti di Google

Come confermato da Google stesso, ogni singolo giorno avviene qualcosa nel “cuore” del motore di ricerca. Vi sono diverse tipologie di updates. Alcuni mirano a rendere alcune funzionalità più performanti: sono aggiornamenti minori e quotidiani che mirano a portare avanti l’attività di ottimizzazione perseguita da Google per migliorare i risultati di ricerca.

Discorso diverso per gli aggiornamenti di base, che vanno a influire maggiormente sull’andamento dei contenuti in SERP. Questi updates, annunciati tramite comunicazioni ufficiali, incidono enormemente sul lavoro di chi si occupa della creazione di contenuti e dei webmaster, il cui compito è gestire il sito nella sua interezza.

Tutti gli aggiornamenti di Google, in particolar modo quelli base, incidono sull’andamento dei siti internet.

Quali sono le pretese del motore di ricerca

Mentre Google si preoccupa di sottolineare come in realtà gli aggiornamenti di base non mirino a penalizzare siti web ma piuttosto a premiare i più meritevoli, gli addetti ai lavori cercano la formula giusta per non perdere terreno e compromettere l’efficacia del proprio lavoro. Il motore di ricerca tende sempre a premiare i siti più veloci e affidabili, caratteristiche che dipendono dalla scelta di un buon hosting veloce e dalla crittografia dei dati fornita dal Certificato SSL.

Gli aspetti che risentono maggiormente degli aggiornamenti riguardano la struttura dei contenuti, stravolgendo il lavoro di chi si occupa di Content Marketing e di chi si occupa della strategia SEO.

Traffico in calo? Non tutto è perduto

Come deve essere strutturato un contenuto che abbia la possibilità di conquistare un buon posizionamento in SERP? Quali sono le informazioni che un buon contenuto deve fornire, attenendosi alle indicazioni sulla buona qualità dei contenuti promossa da Google?

Un contenuto di qualità si caratterizza per la sua leggibilità, per la user experience che offre ai lettori, per backlink funzionali all’argomento trattato, per la presenza sui social e per le parole chiave utilizzate nel modo corretto e col corretto posizionamento all’interno del testo (per farla breve: un uso spropositato delle keyword non fa bene per niente al posizionamento!). Ma soprattutto il contenuto deve essere ben costruito e di facile comprensione. Missione impossibile? Solo lavoro molto più duro per chi si trova a dover migliorare la produzione editoriale senza tralasciare l’ottimizzazione dei vecchi contenuti.

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Caratteristiche di un contenuto efficace

Le prerogative necessarie per un contenuto sono continuamente in evoluzione ma, al momento, possono essere riassunte nella lista che vi proponiamo di seguito:

  • Il contenuto deve illustrare l’argomento in modo chiaro ed esaustivo.
  • Un testo deve contenere al suo interno approfondimenti di qualità, per dare all’utente la possibilità di avere maggiori informazioni sull’argomento.
  • Occorre scrivere contenuti originali senza scopiazzare da altri siti.
  • Utilizzo di titoli chiari e concisi, evitare nel modo più assoluto soluzioni altisonanti solo per “acchiappare” click.
  • Gli utenti devono considerare affidabile il contenuto del testo. In merito al concetto di affidabilità, incide però la considerazione che gli utenti hanno del Brand in generale. Ecco perché è indispensabile fare un buon lavoro di Web Marketing per mantenere alta la reputazione del marchio online.
  • Evitare di pubblicare contenuti in cui siano presenti errori banali ed evidenti, non solo per quel che riguarda la grammatica del testo ma anche per le informazioni riportate.
  • Un aspetto su cui Google presta grande attenzione è l’eccessiva presenza di materiale pubblicitario all’interno del contenuto. Evitare quindi di inserire tanti annunci a inframmezzare il pezzo, solo nella speranza di raccattare qualche click.
  • Attenzione al concetto di mobile. Con la diffusione di dispositivi mobile, lavorare per rendere responsive un blog è un’attività imprescindibile. Anche il miglior contenuto può essere penalizzato se il sito non si adatta perfettamente ai display di diversi device.
  • Il testo deve essere in grado di fornire risposte utili rispetto alla query di ricerca inserita.
  • Chi crea un contenuto, non deve mai dare l’impressione che lo faccia solo per giungere a un fine commerciale. Il contenuto deve essere costruito per dare delle informazioni realmente utili ai lettori.

Il futuro della SEO: verso un approccio più “umano”

Come potrà evolversi la SEO nei prossimi anni?

Diciamo subito che, come accade già da almeno un biennio, non si deve più concentrare sulla ricerca, analisi e ottimizzazione di singoli termini di ricerca. Da questo punto di vista, si può affermare con certezza che il domani della SEO verterà sulle keywords a lunga coda. Addio alle singole parole chiave, spazio alle frasi inserite dagli utenti per cercare informazioni. Sarà proprio su queste query complete che occorrerà incentrare l’attenzione, magari attraverso l’utilizzo di un linguaggio meno tecnico e più vicino a quello degli utenti.

Un approccio sostanzialmente più umano nell’epoca delle macchine intelligenti. Per quanto possa apparire paradossale, sta proprio qui la grande sfida per i marketer di domani.

A tal proposito, ti consigliamo di leggere un interessantissimo articolo pubblicato sul blog di SEMrush in cui si parla di SEO e Intelligenza artificiale.

Per concludere

I costanti aggiornamenti di Google cambiano le carte in tavola in maniera continua. Il compito dei professionisti, in particolare webmaster e SEO copywriter, è quello di seguire le indicazioni del motore di ricerca e attenersi al suo diktat.

In questo articolo abbiamo elencato quelle che sono, attualmente, le prerogative di un contenuto di qualità. Ci auguriamo che possa esserti d’aiuto per migliorare il posizionamento sul motore di ricerca che, detto in soldoni, inizia a “pensare” come gli esseri umani.

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