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Sviluppo web: linguaggi di programmazione e framework da conoscere

Fin dagli albori dell’informatica, almeno per quel che riguarda l’inizio della diffusione di massa, sono comparse nuove figure professionali sempre più richieste dalle aziende: i programmatori. Questi professionisti devono molta della loro fortuna a una serie di competenze che li rende indispensabili per le imprese che puntano a strutturare un progetto web, sia che si tratti di vendita online (è il caso degli e-commerce) che per quanto concerne la consulenza. Il lavoro dei programmatori può essere inserito all’interno di una macro-categoria che viene chiamata, non da noi ma direttamente dagli addetti ai lavori, sviluppo web.

Sviluppo web, di che si tratta

Con la dicitura sviluppo web si vuole rappresentare, come detto in precedenza, una macro-categoria che includa al proprio interno tutto quello che comporta il lavoro di programmazione. In particolar modo, si parla di sviluppo web per racchiudere tutte le operazioni fatte per creare siti internet e/o applicazioni web.

Coloro che si occupano di sviluppo web sono, il più delle volte, dei super-informatici che lavorano con linguaggi di programmazione e con tutti quegli “oscuri acronimi” che risultano indecifrabili per i profani, tipo HTML, CSS et similia.

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Linguaggi di programmazione e framework che devi conoscere (e usare)

Se con lo sviluppo dei software sono nate tante nuove professioni, ognuna di esse necessita di una preparazione importante. Nell’ambito della programmazione informatica, ci sono tanti di quei linguaggi, framework e dir si voglia che sarebbe impossibile da citare nella loro completezza.

Per questo vogliamo fare un breve elenco con ciò che riteniamo essere essenziale per occuparsi di sviluppo web.

HTML

L’HTML, acronimo di Hyper Text Markup Language, è un linguaggio di markup con una storia molto lunga, visto che gli albori vanno riscontrati in pieno anni ’80.

HTML è basato su una sintassi stabilita dal World Wide Web Consortium. Sostanzialmente, questo linguaggio viene utilizzato dai professionisti per costruire i siti internet, per lo meno quel che riguarda il punto di vista strutturale. Una base essenziale per il lavoro nello sviluppo web.

CSS

Se HTML permette di creare l’architettura di un sito, il CSS (acronimo di Cascading Style Sheets) è il linguaggio utilizzato per curarne il design e l’aspetto estetico. Attraverso i diversi fogli di stile (ovvero tre modi diversi di includere il CSS: con file esterni, internamente all’HTML e in linea nel tag stesso HTML) con il CSS si possono tenere sotto controllo i diversi aspetti che determinano lo stile che deve avere un sito internet (colori, forme, dimensioni, font ecc).

Ci sono poi diversi framework (per ora citiamo Bootstrap) e preprocessori CSS (come Sass) che possono essere usati dagli sviluppatori per ottimizzare il lavoro in minor tempo. Essendo sempre più importante la fruizione delle pagine web in differenti formati, vista anche l’utilizzo di dispositivi mobile, è indispensabile curare l’aspetto del sito in ogni singolo dettaglio.

JavaScript

Se volessimo definire una sorta di triade iniziatica per chi deve lavorare nello sviluppo web, dopo HTML e CSS bisogna necessariamente citare JavaScript. Parlando di questo linguaggio di programmazione, possiamo dire in sintesi quanto segue: JavaScript (conosciuto anche con la sigla JS) viene utilizzato per determinare l’aspetto funzionale di un sito, ovvero per regolare il comportamento logico delle pagine in caso di azione da parte dell’utente.

Se dunque con HTML abbiamo un sito costruito ma immobile, e con CSS curiamo l’aspetto del sito, con JavaScript facciamo in modo che a un’azione (per esempio, premere un pulsante) corrisponda un effetto. Per lavorare con JavaScript, si può considerare anche l’utilizzo di jQuery, una libreria che aiuta a semplificare il lavoro e migliorare lo sviluppo web.

Ruby

Uno dei linguaggi di programmazione più longevi è senz’altro Ruby, nato intorno alla metà degli anni ’90 in Giappone. Dopo una scarsa considerazione iniziale, Ruby ha conquistato l’attenzione e la stima degli sviluppatori. Il successo conseguito da Ruby nel corso degli anni va ascritto alla sua semplicità di utilizzo, grazie al quale un programmatore può completare il lavoro accorciando il codice da scrivere.

Altro aspetto estremamente positivo di Ruby, è il fatto che questo linguaggio può essere utilizzato su Windows, su Linux e Mac OS. Per chi utilizza Ruby viene consigliato l’utilizzo di Ruby on Rails, un framework per creare applicazioni.

Node.js

Ritorniamo in pieno “orizzonte JavaScript” per parlare di Node.js, un framework che consente di far girare JavaScript lato server, ovvero di usare il famoso linguaggio di programmazione al di fuori del browser (lato client).

Abbiamo deciso di inserire Node.js all’interno di questa lista perché riteniamo che esso debba rientrare nelle competenze di chi si occupa di sviluppo web. Il motivo è presto detto: con Node.js è possibile scrivere applicazioni in maniera semplice e veloce grazie all’approccio event drive in modo asincrono.

Per saperne di più, leggi il nostro approfondimento su Node.js.

Python

Se con Node.js siamo passati al “lato oscuro della forza” (modo forbito e cinematografico per definire il lato back-end), proseguiamo in quest’ottica parlando di Python. Si tratta di un linguaggio di programmazione che ha raccolto negli anni tante opinioni entusiastiche, anche per la presenza di numerosi framework e librerie. Possiamo per esempio citare Django, un framework scritto in Python con il quale è possibile fare sviluppo con minori difficoltà.

Completamente gratuito, facile da usare, versatile (anche Python può essere eseguito su Windows, Mac OS e Linux). Questi gli aspetti che determinano la grande considerazione degli sviluppatori nei confronti di questo linguaggio di programmazione.

PHP

PHP è un linguaggio di programmazione/scripting utilizzato per creare pagine web con contenuti dinamici. Volendo semplificare al massimo, su PHP possiamo dire che esso viene usato soprattutto per scrivere applicazioni lato server. Nonostante le tante opinioni negative che puoi trovare in giro, PHP è ancora oggi molto presente all’interno del mondo dello sviluppo web.

A differenza di quanto accade con HTML, base essenziale ma che resta ferma nella sua dimensione statica, con PHP è possibile strutturare contenuti dinamici, ovvero modificando la pagina a seconda dell’utente che la visualizza.

Vue.js

Altro giro, altra corsa, nuovo framework che deve rientrare nel bagaglio di conoscenze di chi si occupa di sviluppo. Restiamo sempre in ambito JavaScript parlando di Vue.js, che ci riporta nel pieno della sezione front-end. Si tratta dunque di un framework JavaScript (forse sarebbe più opportuno definirlo libreria) che, pur non avendo la completezza di altre soluzioni come Angular, permette di lavorare lato front-end.

Uno sviluppatore con una buona base della triade iniziale (HTML, CSS e JavaScript) può lavorare con Vue.js senza alcuna difficoltà. Insomma, Vue.js è un framework particolarmente adatto per gli sviluppatori front-end e, così come accade per tutti gli altri framework, serve per costruire interfacce e poter creare contenuti interattivi lato utente.

C#

Linguaggio di programmazione di casa Microsoft, C# (da leggere come see sharp) si avvicina per molti versi a Java e a C++, pur differenziandosene per la semplificazione di diversi aspetti. C# è un linguaggio orientato a oggetti, la cui fortuna deriva dalla sua potenza e versatilità. È proprio l’aspetto versatile a determinare, più di ogni altro aspetto, la popolarità del linguaggio C#: esso infatti può essere utilizzato per operazioni come la creazione di applicazione client-server, applicazioni client Windows così come può essere usato anche (insieme al framework cross-platform Xamarin) per creare applicazioni mobile multi-piattaforma, per esempio per iOS e Android, e molto altro ancora.

Attraverso il linguaggio C#, chi si occupa di sviluppo può contare su una sintassi semplice, facilmente riconoscibile per chi ha già avuto esperienza con linguaggi come JavaScript o C. Insomma, C# viene considerato dagli sviluppatori come uno dei migliori (se non il migliore in assoluto) linguaggi in circolazione.

Conoscenze “aggiuntive”

Per quel che riguarda il lato front-end, è doveroso sottolineare come sia utile la conoscenza di strumenti per curare l’aspetto grafico dei siti internet. Possiamo citare per esempio PhotoShop (per creare grafiche raster, ovvero immagini composte da pixel), oppure Illustrator e Sketch (per la grafica vettoriale, dunque immagini geometriche che possono essere ingrandite all’infinito senza perdita di risoluzione).

In merito a ciò che riguarda la sfera back-end, uno sviluppatore deve avere quantomeno dimestichezza con il protocollo SSH (con il quale è possibile effettuare il collegamento a un computer remoto in piena sicurezza), la linea di comando Unix/Linux e infine Git (sistema di controllo di versione).

Perché è importante la figura del web developer

Hai presente quando in un paragrafo precedente parlavamo dei super-informatici, coloro che attraverso i linguaggi di programmazione possono creare siti web a ciclo continuo? Bene, questi professionisti godono di un nominativo ben specifico per definire la propria identità: web developer.

Ma che che cos’è e cosa fa esattamente un web developer? Detto in soldoni, il web developer è colui che sviluppa (per l’appunto) l’intera struttura dei siti internet sfruttando le proprie conoscenze in programmazione e web design. Questo professionista lavora in entrambi i versanti, sia lato back-end (codice lato server) che front-end (codice lato client).

Una figura che incide parecchio all’interno di un team aziendale, perché è grazie al suo lavoro che le idee e le visioni artistiche di marketer e grafici possono trasformarsi in realtà mettendo mano nel codice. Un lavoro che in apparenza sembra poco divertente ma che, in realtà, ha una rilevanza estrema.

Per concludere

Abbiamo elencato una serie di linguaggi di programmazione e framework che tutti coloro che si occupano di sviluppo web dovrebbero conoscere, almeno come formazione iniziale.

Non ti resta che trovare un web developer dotato di un bagaglio di competenze sufficiente per dar forma alle tue idee di business online.

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