E-Commerce

Intervista a Vadim Virlan, co-founder di Scuola Ecommerce

Essendo da qualche anno a questa parte uno dei settori più prosperi, l’e-commerce diventa sempre più sofisticato e maggiori sono le competenze richieste ai suoi protagonisti. In tale ottica, la formazione professionale diventa una parte indispensabile nel processo di lancio di una nuova attività commerciale online. Per scandagliare in maniera completa questo concetto, noi di Keliweb abbiamo deciso di contattare i ragazzi di Scuola Ecommerce, la più importante scuola digitale dedicata al commercio elettronico.

Per avviare un negozio online, e fare in modo che esso sia redditizio, occorre avere delle conoscenze specifiche. Abbiamo perciò deciso di invitare Vadim Virlan, co-founder di Scuola Ecommerce, che riteniamo essere la persona giusta per sottolineare l’enorme importanza del web per chi intende concludere affari e far crescere il proprio Brand.

  • Buongiorno Vadim Virlan, è un enorme piacere averti come ospite sul nostro blog. Prima di cominciare con le domande, puoi presentarti ai nostri lettori dicendo in breve di cosa ti occupi?

Ciao a tutti, sono Vadim Virlan, ho 30 anni, sono uno dei soci co-fondatori di Scuola Ecommerce.

All’interno del nostro team sono un Amazon specialist e oltre a questo mi occupo della gestione di alcuni progetti e dei rapporti commerciali con i nostri clienti.

  • Essendo uno dei fondatori della più importante “scuola” dedicata al commercio elettronico, voglio chiederti in primis qualcosa in merito alla creazione di Scuola E-Commerce: qual è stata l’idea di fondo per lanciare un progetto del genere? Scuola Ecommerce infatti è l’istituto di formazione online di riferimento per la parte ecommerce e digital marketing.

L’idea di fondare Scuola Ecommerce è nata circa 3 anni fa dal nostro amministratore delegato Jaspal Singh. L’obiettivo di Scuola Ecommerce è quello di digitalizzare le imprese italiane e diffondere su tutto il territorio nazionale, per il momento, l’educazione e le strategie sulla crescita del proprio ecommerce e della propria azienda con il digital marketing.

  • Sul sito ufficiale troviamo scritto che “Scuola E-Commerce è un’opportunità da cogliere”, e a tal proposito volevo chiederti di spiegarci in breve cosa può dare la scuola ai commercianti digitali?

Assolutamente sì. Piccola premessa. Il problema principale della maggior parte delle imprese italiane che non vendono ancora online e che non fanno digital marketing è che quello che stanno facendo “funziona”, ossia la vecchia strada, il vecchio approccio, “quello che hanno sempre fatto” funziona…e dico purtroppo funziona. Purtroppo perché la vecchia strada costa sempre di più.

Io dico sempre che è “efficace ma non efficiente”. Questo significa che il vecchio metodo di fare solo le fiere sicuramente mi porta dei contatti commerciali e delle vendite, ma se faccio bene i conti magari quel contatto mi è costato 500 euro in acquisizione. A questo punto noi diciamo “cosa c’è di sbagliato a farlo costare massimo 20/30 o 50 euro quel contatto?”.

Oppure un altro esempio. Un negoziante che non vende online e ha il negozio pieno (o vuoto). A meno che non si voglia accontentare di quello che ha “cosa c’è di sbagliato a vendere in tutta Italia/Europa/Mondo invece che solo nel proprio paesino?”.

Ecco noi facciamo questo: attraverso centinaia di video e contenuti gratuiti educhiamo le imprese italiane prima di tutto a capire cos’è l’ecommerce e il digital marketing e poi per chi vuole approfondire attraverso dei videocorsi specializzati o delle giornate di formazione personalizzate dal vivo.

La parte più importante di quello che facciamo è che insegniamo quello che facciamo, ossia tutto ciò che insegniamo alle aziende arriva dalla nostra esperienza diretta sul campo o dall’esperienza dei nostri collaboratori. Diamo un taglio estremamente pratico con esempi concreti, risultati e case study. Non ci piace inventarci nulla o essere teorici perché non serve a nessuno.

  • Quanto sono importanti le competenze per la gestione di un negozio virtuale? Pensi che ci sia più bisogno di conoscenze informatiche (per strutturare il sito, farlo funzionare al meglio ecc) o ritieni che incidano maggiormente le capacità commerciali e di marketing?

Credo che siano importanti entrambe le cose. Risposta forse scontata ma è la verità. Senza la parte tecnica difficilmente riesci a mettere le basi della propria “macchina”. Poi però se non hai la giusta visione, le giuste strategie e capacità di marketing e non riesci a mettere la “benzina” alla tua macchina e farla andare sulla “strada giusta” e soprattutto alla “velocità” giusta avere la macchina non serve a nulla.

È l’unione di tutti questi fattori che fanno la differenza quindi sicuramente serve una formazione e preparazione a 360 gradi quando si affronta questo mondo.

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Soluzioni professionali per i tuoi siti e-commerce.
  • Cosa possiamo imparare dai grandi colossi del commercio elettronico come Amazon?

Possiamo imparare tanto. Parto con il consiglio gratuito da minimo 1 milione di euro. Imprenditori, fate “modeling”!!! È una parola furba per dire “copiate” quello che funziona. Quello che funziona per Amazon è pubblico, è a vista, è gratuito prendere e imitare quello che funziona. A partire dall’ossessione per i clienti di Amazon, continuare con le spedizioni veloci, a come sono costruite le pagine prodotto e dove si trovano le informazioni, i tasti, di che dolore sono fatti e così via all’infinito.

Il concetto è semplice: se Amazon è arrivato dove è arrivato (e non si ferma) significa che quello che fa funziona. Perché non prendere quello che funziona e usarlo nel nostro ecommerce?

Il secondo consiglio è quello di aprire un account Amazon e cominciare a “sporcarsi le mani”. Dobbiamo caricare prodotti, fare le prime vendite e vivere la piattaforma da venditori sia per sfruttare l’enorme potenzialità che ci sta dando e poi per capire come funziona per poterlo fare anche noi nel nostro ecommerce.

  • Quant’è importante oggi avere una propria piattaforma E-Commerce accostata ai propri canali sui Marketplace e quali sono i vantaggi che secondo te ne derivano?

È vitale. Oggi se non ci sei online conti poco. Domani se non ci sarai online non esisterai proprio. Noi consigliamo sempre di partire dai marketplace come Amazon perché rispetto all’ecommerce è comunque più “facile” e poi man mano che si prende confidenza fare il proprio ecommerce, allargarsi su altre piattaforme, conquistare l’estero e così via.

Un passo alla volta ma decisi e costanti. La velocità è fondamentale. Quindi mi raccomando un veloce passo alla volta ;)

  • Nel caso di un E-Commerce di proprietà, quanto incidono i tempi di caricamento (abbassati da un buon servizio hosting veloce) sul tasso di conversione?

Considerando che circa il 45% delle persone che acquistano online si aspettano che il sito carichi in meno di 2 secondi direi che è vitale. Oltre a perdere la singola vendita dobbiamo ricordarci che perdiamo anche tutte le future transazioni di quel potenziale cliente perché non torna più.

Ci sono delle cose nell’e-commerce sulle quali risparmiare significa morire, e la velocità di caricamento è una di queste.

  • Ritieni che servizi più moderni, come per esempio le soluzioni in Cloud, possano dare una spinta in più ai siti E-Commerce e fare la differenza sui profitti?

Credo che la tecnologia Cloud siamo oramai un “must” più che un “should” perché offrono numerosi vantaggi. Sappiano che per un ecommerce è fondamentale ottimizzare i costi e aumentare la propria marginalità. La tecnologia cloud infatti offre questa opportunità di avere un servizio migliore e meno costoso rispetto ai sistemi tradizionali.

L’altro aspetto è proprio il fisso contro il variabile. La tecnologia Cloud permettendoti di pagare proprio in base alle tue esigenze e gestire con massima flessibilità i picchi o i forti cali di vendite diventa una soluziona assolutamente necessaria per chi fa ecommerce.

  • Sul sito Scuola E-Commerce è presente anche un Glossario in cui vengono elencati diversi termini inerenti al settore. Pensi che in Italia le conoscenze sul commercio elettronico siano ancora un po’ “indietro”?

Considerando che circa il 90% delle aziende italiane non vendono ancora online, dire “un po’ indietro” mi sembra di esagerare, io dire all’epoca della pietra. C’è un enorme quantità di lavoro da fare.

La bella notizia è che gli imprenditori italiani cominciano a capirlo e alcuni stanno già sfruttando questo momento storico per prendersi le posizioni. Diciamo che quello che per molti sarà un problema se non faranno nulla, per altri sarà un’opportunità.

  • Le tue impressioni sul panorama imprenditoriale italiano: vedi un maggiore sviluppo in specifici settori?

Non conosco la situazione specifica degli altri settori. Parlando di ecommerce, marketplace e digital marketing vedo una maggior consapevolezza.

Gli imprenditori finalmente cominciano a capire che hanno un problema. È importante. Se non so di essere “malato” non faccio nulla mentre se ho una diagnosi chiara almeno so che devo fare qualcosa. Poi dovrò capire da dove iniziare, come iniziare, quanto devo investire, che risultati avrò e così via ma il primo passo è essere consapevoli e questo sta succedendo.

  • Quali sono gli errori che spesso riscontri nei siti E-Commerce e che, a parer tuo, possono inficiare le vendite online?

Tra gli errori principali secondo me vincono:

  1. Non avere una strada chiara (analisi di mercato, business plan ecc)
  2. Non curare i dettagli (carico un po’ così con qualche foto e vedo cosa succede)
  3. Non curare i dettagli (carico un po’ così con qualche foto e vedo cosa succede)
  • Chiudiamo con una domanda a “tema social”: qual è la tua opinione sulle nuove funzionalità Marketplace rilasciate dal gruppo Facebook?

Il mio punto di vista vale 1 ovviamente quindi non darei tanto peso. Quello che penso tuttavia è che il Marketplace di Facebook e il miglioramento delle sue funzionalità va visto nell’ottica multicanale. Se ho la possibilità di vendere su Facebbok lo faccio.

Tuttavia partirei dalle piattaforme principali dove le opportunità sono molto maggiori, arriverei a risultati significativi e poi mi allargherei sulle altre.

Ogni piattaforma va studiata per arrivare a dei risultati interessanti. Proprio perché il tempo e le risorse non sono illimitate, noi consigliamo di usare questa formula: scegli dando priorità, vai in profondità e poi vai in larghezza.

Keliweb ringrazia Vadim Virlan (insieme a tutto il team di Scuola Ecommerce) per la disponibilità.

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