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Passione Copywriting oltre qualsiasi forma, intervista a Susanna Soliman

Come diventare un grande copywriter diventando un valore aggiunto in un'azienda

Una passione per la scrittura che si trasforma in una professione. Quando si parla di Copywriting si fa riferimento, in maniera sostanziale, alla creazione di valore attraverso le parole. Il lavoro del copywriter è proprio questo, creare contenuti che possano corrispondere a delle determinate esigenze.

Ma dunque, come diventare copywriter? Cosa fa un copywriter? Come si possono utilizzare le parole per creare valore, in particolar modo in ottica aziendale? Ne abbiamo discusso con Susanna Soliman, una professionista che proviene da una città che da sempre dà del tu alla lingua italiana (Firenze) e che ha avuto il coraggio di lanciarsi sul mondo del web andando oltre qualsiasi difficoltà.

  • Ciao Susanna, è un piacere averti come ospite sul nostro blog. Iniziamo subito con una panoramica su come (quando e perché) hai avuto la “malsana” idea di occuparti di scrittura per il web.

Ciao, innanzitutto saluto i lettori del vostro blog e inizio dicendo che spero che la mia “storia” possa in qualche modo essere d’ispirazione, soprattutto perché molti sono ancora scettici riguardo i mestieri del blogger e del copywriter, e tanti altri pensano che il web non possa aiutarci a costruire una professione, quando invece è tutt’altro che impossibile. Può spalancarci tante porte, basta solamente avvicinarci un po’ e crederci. In sostanza, è quello che ho fatto io.

Ho iniziato nel 2011. Amavo scrivere e mi sono detta: ci sono tanti blog… perché non provare? Tutto è cominciato per passione e, tuttora, è la passione che mi spinge sempre più avanti. Non a caso, inizialmente, la paga per articolo era praticamente ridicola. Tuttavia, mi piaceva così tanto che macinavo e macinavo parole ogni mese, riuscendo comunque a fare altri lavori e ad accumulare qualche centino dalla scrittura per il web. Andando avanti, ho cercato altre collaborazioni, fino a che non ho deciso che volevo anche un blog tutto mio e così ho aperto Oltretutto, dove si parla praticamente di tutto e di più.

Da quel momento sono cresciuta, ho iniziato a collaborare con diverse agenzie e, adesso, la scrittura è il mio lavoro a tempo pieno, e ho anche un altro blog Vita da Copywriter. Non mi reputo un’insegnante, ma mi impegno per insegnare il mestiere a chi ha la mia stessa passione, con l’intento di tramandare il meglio di ciò che ho imparato e che continuo a imparare. Inoltre, cerco sempre di offrire lavoro a persone che amano scrivere o che comunque hanno bisogno di lavorare.

Tutto questo mi rende più che felice, soddisfatta e, perché no, al contrario di quello che molti pensano, mi propone un validissimo stipendio mensile, spesso superiore alla media. Questo non vuole essere un vanto, ma un’ispirazione per coloro che hanno paura di buttarsi nel mondo del web.

  • Da dove prendi l’ispirazione per scrivere i tuoi articoli?

Mi ispira quello che vedo, quello che sento, il mondo e i miei continui ragionamenti… La mia fantasia è spesso una valida spinta, che mi permette di immaginare e andare oltre al semplice fatto da raccontare. Quando la mia testa non smette di pensare, vuol dire che ho bisogno di scrivere!

  • Il copywriter è colui che è in grado di creare valore con i propri contenuti. Sei d’accordo con questa definizione?

D’accordissimo. Non siamo enciclopedie, siamo esseri umani e, anche quando scriviamo, dobbiamo usare la nostra umanità e lasciarla libera insieme ai nostri sentimenti e alla nostra personalità. Se non fosse così, qualunque articolo o libro sarebbe uguale all’altro. Il valore di un testo è dato dal valore di chi lo scrive.

Inoltre, è sbagliato dire che il copywriter scrive “per vendere”. Un buon copywriter comunica, trasmette e coinvolge. Tutto il resto, se viene, viene dopo. Questa dovrebbe essere la filosofia principale da usare in ogni giornata di lavoro: se ci focalizziamo su quello che facciamo, è certamente più facile farlo bene e ottenere ottimi risultati.

È sbagliato dire che il #copywriter scrive “per vendere”. Un buon copywriter comunica, trasmette e coinvolge. Non siamo enciclopedie, siamo esseri umani e, anche quando scriviamo, dobbiamo usare la nostra umanità. Condividi il Tweet

Farlo per guadagnare o concentrandoci solo sul guadagno ci porta a stress e ad errori, ci toglie l’umanità e offusca la personalità. Conseguentemente, la qualità di quello scriviamo cala drasticamente e, insieme ad essa, persino il valore e i risultati. Credo che la cosa migliore sia lasciar andare la mente e scrivere. La spontaneità è un’ottima arma anche per il copywriter, e ci aiuta certamente a dare quel valore che chi legge si aspetta da chi scrive, proprio come se stesse effettivamente parlando con lui, faccia a faccia.

  • Perché quella del copywriter è una figura imprescindibile per l’attività di un’azienda?

Per l’appunto, credo che chi abbia un’azienda, molte volte, pensi troppo al fatturato. Ovviamente, non è sbagliato. Tuttavia, come ho detto prima, non dobbiamo pensare al guadagno, ma al valore e a tutti gli ingredienti che servono per coinvolgere l’utente e il consumatore.

Un copywriter guarda tutto dall’esterno. Osserva, elabora e immagina. Si mette dalla parte di chi sta dall’altra parte, proprio come uno scrittore che scrive mettendosi nei panni del lettore e si chiede se chi legge sarà in grado di trasformare le parole in immagini e di visualizzarle nella sua mente, provando quei particolari sentimenti e quelle emozioni.

In fondo, un copywriter è uno scrittore, e il suo lavoro è diventare lettore o cliente dell’azienda, almeno una volta al giorno. Non guarda i numeri, ma immagina i volti delle persone che leggono quello che scrive.

  • Quando ci si propone come freelance è necessario costruire una forte identità digitale. In tal senso, quant’è importante creare un proprio blog funzionale con un piano web hosting di qualità?

Dopo aver aperto il mio blog, ho capito che è davvero importante. Secondo me, ogni copywriter o scrittore che ha un proprio blog, ha come un rifugio sempre a disposizione, che vede come uno spazio dove può scrivere in libertà.

Questo serve al copywriter che, quando ne ha bisogno, si libera delle regole e delle linee guida delle persone con cui lavora e si lascia andare alla scrittura. Questo può essere un ottimo antistress, lo ammetto, ma poi si trasforma anche in un valido esempio da mostrare ad ogni potenziale cliente: è proprio quando ci “lasciamo andare alla scrittura”, in completa libertà e senza limiti lavorativi, che diamo il meglio di noi e scriviamo i nostri pezzi migliori.

Lo stesso, secondo me, vale anche per tutti gli altri freelance: che si tratti di fotografia, grtiafica o quant’altro, fare qualcosa per noi e mettere “al servizio di noi stessi” la nostra passione e il talento che abbiamo dentro, ci permette di esprimerci al meglio e, conseguentemente, di avere sempre qualcosa di completamente autentico da mostrare a chi potrebbe aver bisogno di noi e del nostro lavoro.

La scelta di un servizio hosting di qualità è altrettanto importante. In primo luogo, perché abbiamo bisogno di velocità e di pagine web che possano accogliere i visitatori in maniera perfetta. In secondo luogo, ognuno ha il suo mestiere: non tutti quelli che scrivono s’intendono degli elementi più tecnici che si nascondono dietro una pagina web già fatta…

La scelta di un servizio #hosting di qualità è altrettanto importante perché abbiamo bisogno di velocità e di pagine web che possano accogliere i visitatori in maniera perfetta. Condividi il Tweet

Perciò abbiamo bisogno di affidarci a qualcuno che sappia cosa fare, che sia affidabile e competente, e che possa supportarci anche quando il blog ha qualche problema che non può assolutamente essere risolto con la SEO o con un po’ di Storytelling!

  • Quali sono le qualità imprescindibili che un copywriter deve avere?

Passione in primis, seguita dalla voglia di non smettere mai di imparare, di sfidarsi e di salire sempre su quel gradino più alto. Questo è quello che ci permette di crescere e di crearci una professione valida e proficua. Di certo, un po’ di pazienza non guasta: anche chi scrive è costretto a rapportarsi con caratteri “difficili”… persino più difficili del suo (almeno nel mio caso!).

Tuttavia, dobbiamo ricordarci che avere pazienza non vuol dire assecondare tutto e lasciarci sminuire. Per dare valore a chi legge i nostri scritti, dobbiamo imparare in primo luogo a dare valore a noi stessi e a quello che scriviamo. Si sbaglia e s’impara, ma quando non si sbaglia, dobbiamo saperci difendere.

  • Parlaci dei tuoi progetti Vita da Copywriter e Oltretutto.

Oltretutto è un po’ come il secondo figlio (una figlia ce l’ho e inizia già a darmi qualche suo piccolo articolo da pubblicare!). È un po’ il mio rifugio e, allo stesso tempo, la mia casa virtuale. Accolgo articoli di molte persone che conosco e mi dà davvero molte soddisfazioni.

Vita da Copywriter è invece il mio ufficio. Condivido quello che imparo e racconto il web e la vita di chi scrive dal mio punto di vista. Esperienze, opinioni, l’amore e l’odio per Google (quando si scrive, non dobbiamo pensare solo a lui… il lettore dev’essere la nostra priorità!).

Un po’ di tutto, insomma, senza dimenticare alcuni consigli di crescita personale, relativi in particolare alla motivazione, alla gestione dello stress, alla concentrazione, alla produttività e, perché no, anche alla felicità e alla soddisfazione… Tutto questo ci serve per lavorare al meglio e per rafforzare costantemente la nostra passione.

Anche Vita da Copywriter, seppur si tratta di un progetto nato da poco, quasi mi fa commuovere per il notevole numero di visite che riceve ogni giorno! Mi fa pensare che ci sono tante persone che hanno i miei stessi interessi e spero che i miei punti di vista possano sempre dare un’ispirazione e creare vari spunti di riflessione.

  • Chi sono, secondo il tuo parere, i migliori copywriter in circolazione?

Vuoi dei nomi? Mi limiterò a dirti che i migliori copywriter sono quelli che quando leggi quello che scrivono, senti di averli di fronte a te. Coloro che lasciano che la loro personalità faccia gran parte del lavoro, quelli che non si arrendono di fronte alle sfide e che sanno che proprio quando hanno paura di fare qualcosa, significa che, in fondo, devono provare a farla.

  • Un consiglio da parte tua ai giovani copywriter che si stanno affacciando in questo mondo professionale?

Ci dovete credere. Non lasciatevi spaventare dalla “gavetta”. Andate avanti. Spianatevi la strada e non aspettate che si spiani da sola. Prediligete le autocandidature piuttosto che limitarvi a impazzire tra mille annunci di lavoro.

Ah, non dimenticatevi che avere un blog personale fa la differenza, ma non scrivete pensando ai potenziali clienti, scrivete solamente pensando a voi e a chi legge. E ricordate questa bella citazione: “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita” – Confucio. Se vogliamo trasformare una passione in un lavoro (che si tratti della scrittura o di altro) e il web ci dà la spinta che serve, perché non approfittarne?

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita. #Confucio Condividi il Tweet

Grazie Vincenzo e grazie a Keliweb per avermi ospitata con questa intervista. Un saluto a tutti… È stato un vero piacere!

Siamo noi a ringraziarti Susanna Soliman per il tuo tempo e per la grande cortesia avuta nei nostri confronti. È sempre un piacere poter scambiare quattro chiacchiere con chi mette nel proprio lavoro una grande passione, una filosofia professionale che condividiamo in toto.

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