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Chi è e cosa fa un sistemista?

Di cosa si occupano i sistemisti e quali sono le competenze necessarie

Nel corso degli ultimi anni sono nate tante nuove figure professionali, diverse tipologie di specialisti che si occupano di diversi settori del panorama digitale. Siamo abituati ad avere dimestichezza con figure come il copywriter, il marketer, il SEO, il webmaster. Esiste però un’altra figura professionale che esiste da sempre e da sempre si muove nell’ombra, che gode di meno visibilità ma che ha una grande importanza, soprattutto all’interno di un Datacenter. Stiamo parlando del sistemista informatico.

Sistemista informatico, chi è?

Ogni azienda che possiede all’interno del proprio Datacenter un gran numero di dispositivi come computer, server, apparati di vario genere, necessita di qualcuno che ne assicuri il perfetto funzionamento. In particolar modo un’azienda come Keliweb, che fornisce servizi per il web, necessita che le macchine siano sempre funzionanti al meglio.

Il sistemista informatico è una sorta di figura mitologica, come dice uno di quelli che fa parte del nostro team il sistemista è “per metà uomo e per metà caffè”. Una metafora colorita per sottolineare come il sistemista debba essere sempre concentrato sul proprio lavoro perché dalla sua attenzione dipende in toto il buon andamento dei sistemi e dell’intera infrastruttura.

Non pensiamo che sia il caso di dare una definizione standard di sistemista, anzi probabilmente è impossibile perché esistono vari tipi di sistemista in base all’ambiente in cui operano. Basti dire, per ora, che rappresenta certamente un elemento di basilare importanza. Vediamo di addentrarci all’interno delle competenze dei sistemisti.

Cosa fa?

Il sistemista di rete è uno specialista di reti, di architetture informatiche, di analisi del software, di un numero illimitato di dispositivi ecc. Non solo, i sistemisti sono anche coloro che sanno sporcarsi le mani, che conoscono le macchine e i computer nel pieno senso letterale. Essi mettono mani all’interno dei server e dei computer, li montano e li smontano, hanno a che fare con tastiere e mouse ma anche con cacciaviti, crimpatrici e cavi.

Insomma, il sistemista informatico è colui che deve essere in grado di avere una visione d’insieme dell’intera struttura IT di un’organizzazione. È soprattutto grazie a questa figura che i servizi offerti dall’azienda – specie se si tratta di un Datacenter – possono funzionare al meglio.

Cosa fare quando ci si trova dinnanzi a un problema tecnico? Si chiama il sistemista. È lui il “medico specializzato” in grado di curare un server in sofferenza, così da poterlo rimettere in sesto e assicurare così ai clienti un alto livello di performance costante nel tempo.

Le competenze di un sistemista

Nelle mani di un sistemista informatico vi è dunque un’enorme responsabilità. Sarà suo compito, come già detto in precedenza, assicurarsi che un’azienda riesca a garantire una totale continuità dei servizi forniti. Ecco perché si tratta di una figura professionale chiave, le cui competenze devono essere il più possibile trasversali.

Vediamo quali sono le competenze tipiche di un sistemista di rete:

  • Capacità di diagnosi delle diverse problematiche dell’ambiente IT, dal primo dei server fino all’ultima antenna sul tetto
  • Conoscenza approfondita delle reti informatiche (protocolli di rete, routing, firewall ecc)
  • Grande conoscenza dei componenti hardware, in particolare dell’architettura hardware server
  • Capacità di analisi del software e dei flussi d’informazione esistenti all’interno dell’infrastruttura
  • Gestione e risoluzione dei problemi dei clienti
  • Installazione e configurazione dei sistemi operativi client e server
  • Garantire la sicurezza dei dati e dell’accesso ai sistemi informatici
  • Backup dei dati ed eventuali ripristini
  • Conoscenza dei sistemi di virtualizzazione

sistemista di rete

Come deve essere un buon sistemista

Quali sono le prerogative personali di un buon sistemista informatico? Detto che ogni persona è fatta a modo suo (specialmente chi si occupa di informatica), è chiaro che ha il compito di occuparsi di un lavoro così sofisticato e complesso debba avere diverse inclinazioni.

Innanzitutto, un buon sistemista informatico deve essere molto paziente. Ogni giorno avrà a che fare con molte richieste, diversissime tra di loro, e dovrà attingere a tutte le sue competenze per risolverle.

Completano il quadro capacità di lavorare in team, predisposizione ad aggiornarsi continuamente ed anche – quando serve! – di lavorare al di fuori del regolare orario di lavoro per portare a termine un determinato compito o per gestire un’emergenza. La vita del sistemista è dura ma ricca di soddisfazioni, perché la buona reputazione di un’azienda dipenderà anche dalle capacità del sistemista di risolvere i problemi e di fare in modo che essi non si ripresentino più.

Sistemista e programmatore, le differenze

Abbiamo detto che il sistemista è colui che risolve i problemi, ma questa presa di posizione causa a volte un po’ di confusione nei non addetti ai lavori. Spesso viene confusa la figura del sistemista con quella del programmatore informatico, ma in realtà tra i due esistono delle differenze enormi.

Si tratta di due specialisti che si occupano di cose diverse ma che possono benissimo lavorare insieme, creando così una collaborazione professionale che porterà grandi benefici all’azienda di turno. Non a caso nell’ultimo decennio è stato coniato il termine DevOps per sottolineare l’importanza di questa sinergia.

Cosa fa il sistemista

Possiamo definire il sistemista informatico, eccedendo un pochino, come una sorta di deus ex machina all’interno di un Datacenter. È compito del sistemista assicurarsi che tutto funzioni alla perfezione, sia per quel che riguarda dunque l’hardware che la parte software.

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“Sono un sistemista, risolvo problemi.”

Insomma, il sistemista è colui che mette le mani dappertutto e che grazie alle proprie competenze avanzate riesce a risolvere un gran numero di problematiche. Un buon sistemista informatico deve inoltre avere una buona conoscenza della lingua inglese e sviluppare una buona capacità di ascolto, visto che dovrà occuparsi del supporto tecnico.

Cosa fa il programmatore

Il programmatore è colui che si occupa della struttura, dell’aspetto e del funzionamento del software in generale ed in questo momento storico dei servizi web. Il suo pane quotidiano è composto dall’insieme dei linguaggi di programmazione che utilizza per definire la strutture delle pagine del sito.

Il programmatore lavora a stretto contatto con i marketer, ovvero coloro che si occupano di sviluppare promozioni e campagne pubblicitarie per far crescere un Brand.

Sia il sistemista che il programmatore si occupano dunque della risoluzione dei problemi. La grande differenza sta nel fatto che mentre il sistemista deve occuparsi sia della parte software che dell’aspetto hardware, il programmatore si occupa di risolvere i problemi attraverso il codice.

In conclusione

Il sistemista di rete è una figura fondamentale all’interno di un’azienda che possiede un proprio Datacenter, come Keliweb. Si tratta di uno specialista informatico molto richiesto sul mercato del lavoro, le cui tante competenze sono basilari per le aziende di diversi tipi di grandezza e dimensioni.

Come dicevamo inizialmente, il sistemista lavora spesso nell’ombra. E, proprio come un druido, è capace di compiere prodigi con un semplice comando in SSH. Naturalmente, il comando giusto dato al momento giusto sul server giusto.

Si dice che spesso quando il sistemista lavora bene sembra che non stia facendo proprio nulla. Ci si accorge della sua esistenza solo quando qualcosa va storto. Ma per un’azienda avere nel proprio organico un professionista in grado di diagnosticare e risolvere velocemente un gran numero di problematiche è importantissimo per garantire il miglior supporto possibile al cliente.

Sei un sistemista? Se pensi di avere le competenze e di essere adatto per questo tipo di attività, valuta la possibilità di lavorare con noi.

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