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Mirrors Hostname, arma a doppio taglio per l’indicizzazione?!?

La maggior parte delle volte che leggi contenuti sulla SEO (su questo blog e anche su altri) si fa riferimento a vari metodi per migliorare le cose, agendo sui contenuti per migliorare l’indicizzazione. Quello che sanno i webmaster (queste entità così misteriose) è che esiste anche una SEO tecnica, una SEO che non tratta solo di contenuti ma di quello che c’è dietro un sito web.

Dando una sbirciatina a questo dietro le quinte dell’indicizzazione, oggi vediamo come operare per migliorare l’ottimizzazione di un sito agendo sui codici. Oggi, in particolar modo, parliamo di Mirrors Hostname.

Un dominio internet incide sull’indicizzazione?

Prima di entrare in merito alla questione Mirrors Hostname, cerchiamo di introdurre la cosa ponendo la domanda di cui sopra (che andiamo a ripetere): un buon dominio internet può incidere sull’indicizzazione? Il nome dominio è davvero così importante oppure puoi semplicemente scegliere il primo nome che ti viene in mente?

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La scorsa settimana abbiamo parlato di Exact Match Domain, ovvero di registrare un dominio che corrisponda esattamente al nome del sito che vuoi lanciare. Continuando sulla falsa riga del rapporto stretto tra dominio e SEO, vediamo se un dominio “duplicato”, ovvero raggiungibile sia con un URL che con un altro, può essere vantaggioso o svantaggioso per il posizionamento.

Mirrors Hostname: che cosa significa

Andiamo avanti con ordine, fissando innanzitutto i termini con una definizione. Con la dicitura Mirrors Hostname si parla di un sito internet che può essere raggiunto su internet sia inserendo il www che senza.

Facciamo un esempio pratico:

  • www.keliweb.it
  • keliweb.it

Fare in modo che il sito sia raggiungibile in entrambe le soluzioni. Siamo nei meandri di quegli accorgimenti tecnici di cui abbiamo parlato in apertura di questo articolo, una di quelle diavolerie che mettono in atto i webmaster.

Perché non imparare anche tu a mettere mani alla SEO tecnica, così da non dover più contattare lo specialista di turno per togliere le castagne dal fuoco? Tranquillo, il procedimento di cui parliamo stamattina è davvero molto semplice.

Vantaggi o svantaggi per la SEO?

Prima di vedere come risolvere la questione, bisogna porsi un’altra domanda: l’Hostname Mirror è un vantaggio o uno svantaggio per la SEO?

La risposta a questa domanda esula dai concetti di si o no, incentrando l’attenzione su Big G. Qualsiasi cosa i decida di fare su un sito per ottenere vantaggi sul posizionamento, l’importante è avvisare Google di quello che si vuole fare.

Magari a primo impatto può sembrarti una cosa di scarsa importanza, visto che sei abituato a sviluppare contenuti che sono già sotto l’occhio del motore di ricerca. Se però parliamo del lato tecnico dell’ottimizzazione, lo spider di Google potrebbe andare in difficoltà se non segnaliamo l’esistenza di un dominio principale.

Lo spider dovrebbe effettuare due scansioni per la stessa pagina, una volta con il www e una seconda volta senza il www. In questo modo, la scansione sarà “doppia” e più lunga, con il problema ancor più rilevante che Google vedrà nei due hostname il medesimo contenuto, perciò riterrà i tuoi come contenuti duplicati con tutte le problematiche che ne conseguono.

Insomma, un bel casino. I link in entrata verranno suddivisi tra i due URL che Google riterrà staccati, con lo spider che sarà costretto al doppio del lavoro per scansionare le due pagine. L’Hostname Mirror sembra quindi non essere per nulla vantaggioso per la SEO… sempre che tu non sia in grado di avvertire il motore di ricerca.

Ed è qui che, come si suol dire, casca l’asino.

Come risolvere le cose con Google

Niente paura, tutto questo casino può essere risolto in maniera davvero semplicissima, anche se non sei un tecnico informatico e non hai mai masticato nulla di codici, linguaggi di programmazione ecc.

Quello che devi fare è impostare un unico Canonical Hostname, così da mettere in chiaro le cose per il motore di ricerca che non andrà più in difficoltà durante la scansione della tua pagina.

Il primo passaggio da effettuare è applicare un redirect 301 da non www a www, inserendo il codice che segue in .htaccess:

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteCond %{HTTPS_HOST} ^miosito.it [NC] RewriteRule ^(.*)$ https://www.miosito.it/$1 [L,R=301]

Dopo aver fatto questo, vai a indicare un Canonical Hostname inserendo nel sito il seguente codice.

link rel=”canonical” href=”http://www.miosito.it” />

A questo punto devi dire a Google quello che stai facendo. Per far questo, devi entrare nella Search Console e cliccare sull’iconcina a forma di ingranaggio.

Dal menù a tendina che si apre devi cliccare su Impostazioni sito.

search console impostazioni sito

Entrato nelle Impostazioni, vai a segnalare al motore di ricerca qual è il dominio principale del tuo sito web, così da permettere allo spider di capire che è quella la pagina del sito e che quindi i contenuti non sono duplicati su un’altra ma che la versione senza il www viene rimandata direttamente sul dominio principale.

search console dominio

Come puoi vedere, si tratta di un procedimento davvero semplicissimo che potrai completare in meno di un minuto. Una serie di indicazioni veloci da fare ma che, nella pratica, potranno stravolgere le cose a tuo vantaggio.

Con questa procedura, vai a togliere ogni possibile causa di disguido tra te e il motore di ricerca che saprà esattamente quali sono i tuoi obiettivi. Un piccolo assaggio di SEO tecnica che, oltre all’ottimizzazione dei contenuti del sito e/o blog, ti permetterà di scalare le SERP e arrivare magari nei tanto agognati primi risultati in prima pagina.

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