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Scrivere post efficaci per un determinato target? Impara dal corteggiamento

“Ti va di scrivere un pezzo su come scrivere post efficaci per un determinato target?”

“Certo”

Boom. Defibrilliamola, la stiamo perdendo.

Tu sai come ti innamori? Sai cosa succede? Sai quando quel vuoto allo stomaco non è fame ma voglia di qualcosa di buono che abbia il profumo e il sapore di quella persona?

Partiamo da qui.

Anzi, no. Partiamo dal termine efficace, perché le parole sono croccanti. Se non fanno cric croc, sono solo suoni e segni grafici manieristici.

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La parola efficace affonda le sue radici nel latino efficax -acis, nel verbo efficere, ovvero portare a termine, a compimento. Ci racconta di qualcosa che raggiunge il proprio scopo, non solo in maniera pragmatica, ma soprattutto in modo affascinante ed eloquente. Essere efficaci, nell’ottica di questo nostro discorso, non è solo chiudere un buon post dicendo quello che si deve dire, ma vuol dire farlo con un certo carico di tensione emotiva e sex appeal.

Scrivere un post efficace per un determinato target non è altro che corteggiare quel determinato target. Vuol dire incuriosirlo, stimolarlo, sorprenderlo, farlo fluttuare, ammaliarlo e farlo innamorare. L’obiettivo, poi, è quello di un amore forte, sano e duraturo affinché quel target diventi nostro fedele compagno, auspicabilmente lettore fisso o cliente.

La faccio facile? Niente affatto. Corteggiare è tanto bello quanto difficile, basta poco per sbagliare ma basta anche molto poco per creare discrete meraviglie.

Devi sentire, osservare, captare. Facciamo un esempio pratico.

Il cliente ti ha affidato la realizzazione di alcuni post che accompagneranno il lancio di una nuova bibita fucsia al gelsomino pensata per donne fashion e medio giovani.

Quale strada prendi? Potresti semplicemente scrivere dei post in cui elogi il prodotto, posti bei visual, colori pop e copy ad effetto triti e ritriti, ma saresti uguale a tutte quelle persone che “ciao, la tua foto profilo è bellissima”. Per carità, scherziamo?

Stiamo parlando di donne giovani e modaiole, ragazze nate, cresciute e pasciute a Sex and The City, donne che vogliono una favola metropolitana sfavillante e dall’effetto wow. Sai quanto gliene importa del tuo copy infiocchettato e della tua CTA uguale a 15935 altre?

Corteggiale. Devono perdere la testa. Portale dove vuoi che arrivino.

Leggi me, compra me, instagrammati solo con me.

Osservale. Tanto. Tantissimo. Hai capito cosa vogliono?

Ora mettiti davanti al tuo computer e sentiti la persona più potente del globo creativo.

Racconta una storia. Usa i colori, evoca emozioni, gioca con i ricordi. Non aver paura di sentire le parole che stai usando e non temere di irrompere in quelle vite. Fai arrossire quelle persone, falle appassionare, crea aspettativa. Struttura il piano di quei post lasciando che ci sia sempre un particolare da scoprire.

Le persone hanno bisogno di ritrovarsi nelle storie che racconti e di sentirsi al centro dell’attenzione. La tua comunicazione è il ponte tra i loro desideri e l’oggetto di cui stai scrivendo.

Ti ho confuso? Ti senti frastornato? Pensi che sia una pazza? Probabilmente lo sono. Ma pensaci: quali sono i testi che ti hanno fatto innamorare? Gli autori che non smetteresti di leggere? Sono quelli che su quel ponte comunicativo camminano, corrono, ti indicano lo scorcio più bello da fotografare e raccontano uno spaccato di vita che alla fine di un loro post capisci proprio di non poterti perdere.

Scrivere post efficaci presuppone un grandissimo atto di responsabilità emotiva perché nelle vite di quelle persone tu devi essere capace di entrare ma soprattutto di restare avendo cura di dare parole croccanti a tutto ciò che loro non riescono a definire. Questo è ciò che fa chi comunica: dare parole e immagini a chi le ha dentro ma non sa partorirle.

Per scrivere post efficaci devi acquisire competenze emotive e creative. Quando hai imparato a leggere, hai imparato a decodificare lettere, suoni, quindi parole e poi frasi. Adesso devi imparare l’alfabetizzazione emotiva: leggere, comprendere e dare un nome alle emozioni per poterle raccontare risultando comprensibile e stimolante.

Noi umani siamo il fenomeno più complesso che esista al mondo ma rispondiamo sempre alla stessa maniera a comunicazioni diverse. L’archetipo è sempre quello: “mi hai capito?” (Annamaria Testa)

Facciamoci capire e coltiviamo l’empatia. Poi saremo anche efficaci.

Anna Le Rose

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