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Google Immagini, ecco i badge che categorizzano i contenuti

Per quanto ci possano essere altri grandi colossi del web che provano a scalzare Google dal trono (un nome a caso, Facebook), Big G continua a migliorarsi per conservare lo scettro. Il motore di ricerca, nucleo centrale dell’intera attività di aziende e professionisti, continua a migliorarsi anche nel settore visual con una novità interessante su Google Immagini.

L’obiettivo è sempre lo stesso: garantire qualità agli utenti.

Google Immagini, ecco i badge

Non molto tempo fa abbiamo pubblicato un articolo in cui consigliavamo come ottimizzare le immagini su WordPress. Molto spesso, tanti professionisti che operano nel settore tendono a dimenticarsi o a prendere sottogamba l’ottimizzazione delle immagini. Questo è sempre stato un errore, ma oggi ancora di più.

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È notizia di qualche giorno fa della decisione di Google di inserire dei badge per categorizzare le foto su Google Immagini. In questo modo, i risultati di ricerca per immagini sono in grado di dare agli utenti delle informazioni ancora più dettagliate e precise. Che sia arrivato finalmente il momento in cui molti utenti iniziano a intuire l’importanza della parte visual della SEO?

Ogni immagine categorizzata

La notizia è rimbalzata su diversi siti web ma, secondo il nostro parere, non ha avuto la visibilità dovuta. Si tratta, infatti, di un notevole passo avanti. Google ha deciso di rendere ancora più precisa e sofisticata la sua capacità di dare agli utenti dei risultati sempre più precisi e dettagliati a seconda della query di ricerca inserita.

Magari non ci hai ancora fatto caso, ma se ora fai una ricerca per immagini su Google, il motore di ricerca ti darà una serie di immagini in cui sarà presente una categoria in basso a sinistra.

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Come puoi vedere dallo screen pubblicato, le immagini che Google ci restituisce come risposta alla ricerca sono categorizzate con una piccola barra posta a sinistra. In questo modo, l’utente saprà che tipo di contenuto si “nasconde” dietro l’immagine visualizzata.

Una ricerca sempre più sofisticata

Magari può sembrarti una cosa di poco conto, ma basta fermarsi un attimo a riflettere sulla cosa per capire che è un passaggio importante. Quella effettuata da Google, infatti, è una scelta che spinge sempre di più sul piano dell’ottimizzazione dei contenuti di un sito web.

Ottimizzare le immagini è importante come e quanto l’ottimizzazione dei contenuti testuali. Bisogna quindi smetterla di dar poca importanza agli elementi visual. Con i nuovi badge di Google Immagini, il motore di ricerca ti offre l’opportunità di conquistare una gran fetta di traffico qualificato sempre più invogliato ad aprire un’immagine per analizzare il contenuto.

Cosa cambia per la SEO?

Le decisione di Google potrebbe portare grandi cambiamenti per la SEO, in particolar modo per quel che riguarda il modo di agire degli utenti. Se fino a questo momento sembrava che esistessero solo i contenuti testuali, con questa nuova mossa saranno molti i marketer che punteranno su Google Immagini per conquistare nuove fette di mercato.

In un web che cambia continuamente e che ormai mette in primo piano la navigazione mobile e contenuti come immagini e video (sempre più spesso infatti si parla dell’importanza del Visual Marketing), bisogna mettersi bene in testa che le immagini vanno sempre ottimizzate.

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Scelta di immagini non protette da copyright, di buona qualità, con tutti gli attributi inseriti in maniera corretta con titolo e descrizione e attributo ALT.

L’arrivo dei badge su Google Immagini cosa può cambiare per la SEO?

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