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Consigli per copywriter: come (e perché) suddividere un testo in paragrafi

Negli ultimi anni sono apparsi sulla scena un numero spropositato di professionisti che si sono imposti all’attenzione degli addetti ai lavori per le loro capacità di scrittura. I copywriter sono “sbarcati” nel mondo dell’informatica per dare la possibilità alle aziende, ferme alle statiche strategie dei webmaster, di evolversi e conquistare l’aspetto emotivo degli utenti.

Ciarlatani per alcuni, figure indispensabili per altri. Di certo, oggigiorno il copywriter è una figura centrale all’interno di un’azienda che vuole sfondare su internet.

Qualche buon consiglio per “giovani” copywriter

Tralasciando quelle che possono essere le definizioni precise di copywriter, e la netta distinzione oserei dire filosofica che li distingue dai SEO, oggi cercherò di fornire qualche saggio (si spera) consiglio per coloro che hanno avuto la malaugurata idea di intraprendere questa professione.

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Vi avverto subito: raramente avrete la stima di professionisti e colleghi, anzi molto spesso verrete guardati con sospetto e tacciati di fuffa.

Se perciò stai pensando di voler fare il copywriter per diventare un nome ed essere elogiato pubblicamente, allora sappi che la strada è davvero molto lunga. È proprio per questo che ho deciso di raccontarti la mia esperienza, così da farti comprendere come migliorare fin da subito il tuo lavoro e ottenere i primi risultati.

Prima regola: migliorare la lettura

Quando ho iniziato questo lavoro, avevo una voglia matta di dimostrare il mio valore e di mettere in risalto le mie (presunte) grandi capacità di scrittura. Una forte spinta che chi ama scrivere sente dentro di sé ma che, nel vasto mondo del panorama professionale digitale, deve essere ben calibrata per non strafare.

Ecco, il termine giusto è proprio strafare. L’errore che commettono i copywriter alle prime armi (e che ho commesso io) è quello di buttare giù un pezzo senza cognizione ma semplicemente seguendo un istinto, un’idea, un’intuizione.

Mio caro amico, purtroppo devo frenare il tuo entusiasmo dicendo che lavorando in questo modo non andrai da nessuna parte. Il Copywriting è una vera e propria disciplina con le sue regole e il cui obiettivo è quello di ottenere risultati, che nel caso di un blog aziendale è quello di aumentare il traffico qualificato verso il sito web della società che ti paga.

Il tuo obiettivo non è mostrare quanto tu sia bravo ma aiutare l’azienda che ti paga ad aumentare le entrate. Per far questo, devi abbandonare l’approccio narrativo per incanalare la tua scrittura all’interno degli schemi e delle regole del SEO Copywriting.

Come suddividere il testo in paragrafi

Coinvolgere gli utenti, renderli partecipi del testo, dialogare con loro, creare un contenuto che sia in grado di essere utile e ricco di informazioni. Questo è il tuo lavoro, questo è quello che devi fare.

Per ottenere dei risultati soddisfacenti, e non essere così più etichettato come fuffarolo, hai a disposizione diverse frecce nel tuo arco. La prima cosa che ti consiglio di fare è imparare a strutturare il testo in un certo modo, così da poter facilitare la lettura dell’utente.

Per fare questo, quello che devi fare è imparare a scrivere i tuoi articoli suddividendo il testo in paragrafi così da aiutare la lettura dell’utente che, se vuole, può saltare intere parti di quanto scritto per leggere solo la sezione che gli interessa di più.

Ecco perché è importante riuscire a ridefinire la propria passione per la scrittura cercando di incanalarla all’interno di questa logica in cui il lettore rappresenta l’ago della bilancia.

L’utilizzo dei tag H1, H2, H3 ecc.

Per suddividere i tuoi articoli in paragrafi, dando per scontato che lo strumento che utilizzi sia un blog WordPress (il CMS adatto per questo genere di attività), devi imparare a utilizzare i tag H1, H2, H3 e così via.

Ma cosa mai saranno questi tag? Ti basti sapere che si tratta semplicemente di determinati formati di testo, che ti aiuteranno a suddividere il testo in paragrafi e sottoparagrafi nei casi in cui sia necessario un approfondimento a un determinato argomento.

– Tag H1: questo tag, chiamato anche tag title, rappresenta (come appare fin troppo ovvio) il titolo del tuo pezzo. Ogni singolo articolo deve avere un solo H1, che sarà uno degli elementi principali per l’indicizzazione sul motore di ricerca e che quindi dovrai ottimizzare alla perfezione con l’utilizzo delle keywords principali.

Per approfondire questo punto, ti consiglio di leggere l’articolo su come scrivere titoli efficaci.

– Tag H2: per inserire i diversi paragrafi all’interno del tuo articolo, devi inserire i tag H2. Quello che devi fare è andare nella parte testo dell’editor di WordPress e scrivere <h2> all’inizio del titolo del singolo paragrafo e </h2> alla fine. Ognuno di essi dovrà essere lungo non più di 3-4 righe, con frasi brevi e semplici. Ricordati che devi creare testi che saranno letti di fretta e che, quindi, dovranno essere chiari e non complicati.

– Tag H3: capita spesso che un determinato paragrafo necessiti di un ulteriore approfondimento, così da poter scavare ancora di più un argomento e dare maggiori dettagli all’utente. Ecco a cosa serve il tag H3 (e a seguire H4, H5 se vuoi inserire ulteriori sottosezioni) che renderà il testo ancora più chiaro e ben strutturato. Nell’editor di WordPress ti basta scrivere <h3> all’inizio del titolo del sottoparagrafo e </h3> alla fine.

Aiuta l’utente e te ne sarà grato

Il lavoro del copywriter non consiste solo nel sapere che tipo di informazioni scrivere ma anche (soprattutto) nel sapere come le cose debbano essere scritte. Strutturare un testo in maniera ordinata migliora la leggibilità e rende più semplice la vita degli utenti che vengono a farti visita.

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Aiutare l’utente, rendergli la lettura più semplice, richiedere il suo parere e farlo sentire partecipe alla discussione. Tutto questo svilupperà tra te e l’utente un rapporto molto stretto e reale, concreto, amichevole.

Tra il copywriter e l’utente si instaura un sentimento di amicizia virtuale. I lettori inizieranno a considerare il tuo blog come una fonte di cui potersi fidare, affidabile, di qualità. Insomma, quello che pubblicherai avrà per il tuo pubblico una valenza ben più importante rispetto a quello che viene proposto dalla concorrenza.

In conclusione

Esci fuori dalla mentalità narrativa e impara a scrivere testi ottimizzati per l’attività online. Non ti sto dicendo che devi rinunciare completamente alla tua creatività ma cerca di saperla utilizzare a piccole dosi, per dare qualcosa in più ai singoli articoli. In questo modo creerai una tua precisa identità, distaccandoti dai colleghi.

Metti in mostra la tua personalità ma resta nei binari della disciplina. Gli utenti te ne saranno grati.

Vuoi suggerire anche tu un modo per strutturare un articolo? Scrivici nei commenti la tua opinione. 

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