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La dura realtà dei blogger alle prese con l’oscuro “Grande Fratello digitale”

Da quando internet ha conquistato un ruolo di primissimo piano nella vita di tutti noi, sono nate diverse discipline che hanno permesso a molte persone di costruirsi una carriera professionale. Di queste, il Blogging merita sicuramente un ruolo di primo piano.

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Da qualche anno a questa parte i blog sono passati dall’essere dei semplici spazi con pochi contenuti a delle vere e proprie fonti di informazioni paragonabili ai siti web dei grandi quotidiani. Gli utenti ormai si servono dei blog per accrescere le proprie conoscenze su un determinato argomento o per avere dettagli sul perché acquistare qualcosa.

Insomma, i blog sono ormai delle realtà davvero importanti nel panorama digitale. L’esistenza di tanti blog significa che su internet ci sono un numero imprecisato di blogger, tra freelance e dipendenti, che si sbattono ogni giorno nel tentativo di creare contenuti aggiornati, scritti in un determinato modo e che rispondano alle esigenze di un pubblico preciso.

Il lavoro del blogger non è così semplice come sembra, anzi esso è più difficoltoso di chi scrive articoli sui grandi giornali. Se il giornalista punta alla massa, il blogger professionista deve colpire l’attenzione di un target ben definito. Occorre quindi conoscere non solo le esigenze ma anche il tipo di linguaggio che questo pubblico dimostra di apprezzare e di comprendere meglio.

E non è finita qui. Il pubblico da conquistare vuole contenuti aggiornati, scritti come si deve, ricchi di approfondimenti e che siano anche fruibili al meglio con bassissimi tempi di caricamento delle pagine web. Un bravo blogger deve anche preoccuparsi delle performance del proprio blog WordPress (il CMS più utilizzato per questo tipo di attività), cercando quindi di individuare il piano Hosting WordPress adatto.

Tutto questo cosa comporta, dunque? Spesso si assiste a scenari poco edificanti, tipo le classiche battaglie tra colleghi che vogliono imporre la propria visione delle cose a qualcun altro. Che dire poi dei professionisti più affermati che passano il tempo a distruggere il lavoro altrui?

Caro amico/lettore/collega, il Blogging è una giungla e i blogger sono i primati che si danno mazzate per conquistare un piccola fetta di territorio da difendere poi a costo della vita.

Hai mai fatto caso al fatto che a volte l’astio tra i vari blogger (soprattutto da parte dei più famosi verso quelli che godono di meno visibilità) sembri più una mossa ad hoc per costruirsi addosso un personaggio che possa conquistare l’attenzione del grande pubblico di utenti.

Non siamo forse tutti alla ricerca di visibilità? Non siamo sul web per raggiungere un grado di autorevolezza tale che ogni cosa detta sia in grado di influenzare le scelte degli utenti? Non facciamo gli ipocriti, il lavoro è lavoro. Ciò però non toglie il fatto che non si debba esagerare ed esasperare i toni, solo per dimostrare di essere migliori di altri e presentandosi come Influencer de noantri.

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A me il dubbio che le polemiche e le diatribe siano congegnate ad arte, di volta in volta, da parte di un oscuro Grande Fratello digitale incarnato nell’animo di qualche blogger famoso, mi si insinua spesso nella mente. Sarò io che penso male o forse non sono il solo a pensarla così?!

Vorrei sentire la tua opinione sull’argomento, scrivimi nei commenti così ne discutiamo insieme.

Keli

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2 commenti

  1. Caro Keli, io sono fuori dalla vista dei grandi ( sono troppo piccola) e sarà che le diatribe non mi piacciono molto…. fatto sta che sono convinta come te che molte polemiche siano montate ad hoc per cercare il discreto.
    Sono però altrettanto convinta che sia la rete, la condivisione e il buon senso ( come nella vita reale) che dovrebbe dominare i blogger.
    Pensa alla Potenza di un tweet condiviso all’infinito che premia tanti, piuttosto che un post liviroso fatto contro qualcuno.
    Fare insieme crea. Il resto è inutile e controproducente

    • Staff Keliweb

      Ciao Silvia, il tuo punto di vista è molto simile al nostro. Purtroppo spesso entrano in campo anche antipatie personali, dosi massicce di orgoglio personale che tende ad annientare ciò che si trova intorno. Tieni poi presente che molti professionisti lavorano per determinate società e quindi cercano, in un modo o nell’altro, di portare l’acqua al proprio mulino con ogni mezzo disponibile.

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