Web Marketing

Comunicazione web e Digital Tutoring, intervista a Sergio Albertini

Questa settimana abbiamo deciso di intervistare un professionista che lavora in maniera incessante per dare agli utenti un aiuto di grande spessore, ovvero trovare le migliori risorse e i contenuti più adeguati per quelle che sono determinate esigenze. Si parla quindi di comunicazione web e di Digital Tutoring.

Il nostro ospite di oggi è Sergio Albertini, un simpatico veronese che si muove all’interno del web con una dimestichezza a dir poco eccelsa. Vuoi trovare le migliori risorse per trovare una soluzione a un determinato problema? Chiedi a Sergio, saprà lui cosa consigliarti.

web hosting https

Bando alle ciance, lasciamo spazio al nostro ospite.

  • Ciao Sergio, grazie per aver accettato il nostro invito. Dicci un po’ di cosa ti occupi e come hai cominciato il tuo percorso online.

Nelle risposte alle tue domande, cercherò di portare le mia esperienza personale, con lo scopo di essere sempre d’aiuto a tutti coloro, che si trovano nella mia stessa situazione di crescita personale e apprendimento.

Per un lungo periodo, ho coltivato il mio progetto online, come se fosse un secondo lavoro, con un tempo a disposizione limitato, ma che mi consentiva di essere comunque produttivo.
Professionalmente, nasco come disegnatore meccanico, poi sposato al commerciale, e da una decina di anni mi occupo di organizzazione e gestione della logistica per un’azienda operante nel commercio di prodotti per la trasmissione meccanica.

A questo punto ti chiederai: “Cosa ci fa un disegnatore-commerciale-responsabile della logistica, sul web? e Perché?

E’ una storia complessa e difficile, meriterebbe un libro, e non è detto, che un giorno non lo diventi, ma cercherò di spiegarmi brevemente.
Quasi cinque anni fa, sono diventato Papà di uno splendido bambino, ma purtroppo, la vita ha voluto metterci subito alla prova e un infarto celebrale ha completamente trasformato la nostra realtà.
Questo evento mi ha catapultato in un mondo nuovo, costringendomi a rivedere le mie priorità e a guardare alla vita in modo totalmente diverso.

La necessità di poter seguire il percorso terapeutico di mio figlio, ha fatto scattare in me, il bisogno di poter gestire, in modo più elastico, il tempo dedicato al lavoro, così ho iniziato il mio percorso nel mondo del web, alla ricerca di questa fantomatica “elasticità”.

Ho imparato che sofferenza e felicità sono facce della stessa medaglia, non può esistere l’una senza l’altra e che ogni cosa ci accada nella vita, può trasformarsi nell’opportunità di trarre il meglio da noi stessi, forze e motivazioni, che non sapevamo neppure di avere.

Quando ho iniziato, l’unica cosa di cui ero consapevole, riguardava la ricerca e lo sviluppo di competenze, che mi permettessero di realizzare un progetto professionale online, ma non sapevo come trovare il tempo, da che parte iniziare, per trovare le informazioni di cui necessitavo, e soprattutto non sapevo se le informazioni, che recuperavo online, erano attendibili e attuabili per soddisfare le mie esigenze.

Nonostante tutto, quando hai una forte motivazione, trovi il coraggio di superare ogni ostacolo, che incontri.
Dalle difficoltà affrontate e superate, nascono i progetti più sentiti, per questo ho riversato la mia passione nella progettazione di un percorso di Digital Tutoring, con lo scopo di aiutare le persone ad affrontare le difficoltà esistenti nello sviluppare e consolidare la propria presenza online.

Ho fatto molti passi avanti, c’è sempre molto da fare e apprendere, ma ho ben chiaro come devo agire, il mio blog è praticamente pronto e il mio progetto mi piace moltissimo.
Sono accompagnato da vecchie passioni, che hanno ritrovato il loro posto nella mia vita, come la scrittura e la lettura costante, e da interessi appassionanti, come il web marketing, metodi per la gestione del tempo e di organizzazione personale, oltre al mio amore per le mappe mentali.

Sono soddisfatto, perché non mi sono arreso, grazie anche alle persone conosciute durante questo percorso; persone e professionisti, che hanno saputo sostenermi e accettarmi per quello che sono, valorizzando le mie qualità, incoraggiandomi e dispensando consigli, non lo dimenticherò.

  • Cosa ne pensi di Keliweb e per quale motivo la consiglieresti a un tuo amico/collega?

Adoro Keliweb, il suo staff, il modo in cui interagisce con gli utenti, mi hanno fatto un’ottima impressione, fin da subito.
Ho scoperto Keliweb durante le mie attività nella ricerca di contenuti utili, e ho continuato a seguirvi giorno dopo giorno, perché il blog è ricco di informazioni pertinenti e di qualità.
Pur non avendo avuto rapporti diretti a livello di servizi, ho chiesto informazioni ad alcuni amici, che hanno un’esperienza diretta con Keliweb e ciò che ho riscontrato è affidabilità e competenza.

Il mio motto è sempre stato – Apprendo, Applico, Condivido – ne consegue, che quando condivido un contenuto, lo faccio, se ne ho tratto informazioni utili; lo stesso modus operandi lo applico quando consiglio un Professionista o un Servizio/Prodotto, prima mi pongo nella situazione di testare sulla mia pelle e solo poi, a seconda dei risultati ottenuti, lo consiglio.

C’è solo un’eccezione, che prendo in considerazione, il consiglio di persone fidate e di comprovata professionalità, questo è il caso di Keliweb.

  • Sul tuo blog personale (ancora in costruzione) metti in evidenza che ti occupi di Digital Tutoring. Parlaci un po’ di questo.

Certo Vincenzo, molto volentieri.

Il Digital Tutoring è l’espressione migliore della filosofia e dell’impegno, che voglio mettere nel Web.
E’ un progetto che nasce per aiutare le persone nelle difficoltà di ordine organizzativo e didattico, mirando a potenziare le conoscenze e gli atteggiamenti, che consentano di compiere scelte responsabili e consapevoli, attraverso un percorso, che si prefigge di ampliare il ventaglio di azioni di cui possono disporre, progettando sinergie tra gli utenti interessati e chi fornisce strumenti di apprendimento; realizzando contenuti utili e informativi.

Quindi una prospettiva progettuale, che si trasforma in una rete di persone, che sappiano indicare il percorso più idoneo a soddisfare i bisogni degli utenti.
Tra le molte difficoltà, che si trova ad affrontare, una persona determinata ad intraprendere un percorso simile al mio, c’è la problematica di districarsi nel mare magnum delle informazioni, identificare quelle corrette e funzionali al proprio scopo, sempre che tal scopo sia ben chiaro, altrimenti sorge anche la necessità di identificare e delineare il proprio obiettivo.

Tutto questo può portare a perdere molto tempo e qualche soldino, a me è successo; puoi trovarti ad acquistare un corso, potenzialmente utile e ben strutturato, con contenuti di valore, che però non rispecchiano il livello formativo in cui ti trovi ad operare, saltando piè pari informazioni basilari, senza le quali, i soldi spesi per il corso o l’ebook, si trasformano da investimento, a puro costo, con il rischio di produrre solo confusione.

Mi impegno ad essere un facilitatore, un moderatore, che attraverso la propria esperienza può aiutare le persone a scegliere il percorso giusto, seguendo le tappe di un iter formativo, che permettano di trovare informazioni e soluzioni, idonee al raggiungimento del proprio scopo.

Credo, che il miglior modo per apprendere sia farlo, con l’intenzione di spiegarlo e che il miglior modo di riuscirci sia narrando le nostre esperienze personali; per questo motivo mi piace l’idea di fondare il mio progetto sul rapporto tra pari, per permettere alle persone di inserirsi al meglio nei meccanismi del web.

  • Come pensi che stia evolvendo la comunicazione digitale?

La mia esperienza si concentra, in modo più attento, nell’ultimo anno, ma bastano pochi mesi per rendersi conto di come la comunicazione digitale sia incredibilmente camaleontica e in perenne evoluzione.

Da una veloce analisi dei dati di fine 2016 e dalla mia esperienza personale, il numero di persone connesse al web sono in costante ascesa.
La comunicazione digitale è sempre più mobile, consumiamo contenuti e intrecciamo relazioni accedendo da dispositivi come Smartphone e Tablet, quindi gli accessi da desktop risultano in sofferenza; credo anche a causa
del fatto che oggi ci è possibile accedere al web da Console e SmartTv.
Penso a mio figlio, che preferisce vedere video su YouTube, rispetto al classico cartone animato disponibile sui canali televisivi, parlo di un bambino di cinque anni.
Dunque siamo sempre connessi e sempre più presenti sui Social Network, la nostra voglia di interagire e comunicare trova sempre meno difficoltà grazie ai mezzi a disposizione e alla qualità delle connessioni, che in Italia certo non eccelle, ma permette la fruizione di video in alta definizione, senza alcun problema ormai.

Le piattaforme Social offrono la possibilità di produrre e condividere video live mettendo a disposizione dell’utente applicazioni, che non richiedono competenze specifiche, questo farà crescere sempre di più la diffusione di video sul web.

Io sono un lettore appassionato, estimatore del libro, non solo come mezzo di apprendimento e svago, ma anche come oggetto in sé, non sono un grande amante dei video, ma dobbiamo essere curiosi, non temere le innovazioni, quindi, prima o poi, nei video mi ci dovrò cimentare; se è vero che la loro fruizione inizia ad essere considerata indispensabile per acquisire informazioni in modo rapido e sicuramente meno impegnativo.

Tutto sembra influenzare tutto, così la frenesia della nostra vita influenza l’evoluzione dei mezzi a nostra disposizione e viceversa.
Basti pensare a WhatsApp e Messenger, io stesso, non ho ricordi di inviare un sms, comunico e condivido video e foto attraverso le chat, “c’est plus facile.”
L’immediatezza, con la quale, questi mezzi permettono di metterci in contatto con le persone, trovare risposte e soluzioni ai nostri bisogni, praticamente in real time, sono un fattore di appagamento, del quale non riusciremo più a fare a meno.
Oggi vogliamo risposte immediate ad ogni nostra richiesta e soluzioni istantanee ad ogni nostro problema, per questo, molto probabilmente, nel tempo, ci ritroveremo a parlare con un chatbot, alle 3 del mattino, per richiedere delucidazioni sul funzionamento di un servizio, senza neppure renderci conto che lo sia.
Cambiano le modalità con cui usufruiamo dei contenuti e quindi anche i contenuti devono cambiare nella forma in cui vengono mostrati.

Sempre più italiani acquistano prodotti online e quindi anche il canale dell’e-commerce dovrebbe definitivamente sbocciare.
Anche le piccole medie imprese hanno capito che è arrivato il momento di mostrare “la faccia” sul web e che una comunicazione efficace parte dall’ascolto del proprio pubblico, cancellando le distanze e trasformandosi da entità astratta a “persona”, con la quale il cliente o potenziale tale, possa instaurare relazioni più umane, basate sull’empatia, costruendo un legame, che non deve finire con la vendita del proprio prodotto.

Video, mobile, messaggistica istantanea e bot tutto questo sta crescendo molto, staremo a vedere, credo ci saranno sorprese, che non immaginiamo.

  • Il tuo pensiero sulle recenti norme di Google che ha deciso di segnalare come non sicuri i siti web sprovvisti di protocollo https. Vuoi sottolineare l’importanza di questo aspetto per la reputazione di un sito?

Quando ho saputo che ci sarebbe stata questa implementazione al protocollo https, inizialmente ho creduto riguardasse principalmente tutti quei siti in cui avvengono transazioni economiche.
Poi ho saputo che il protocollo https sarebbe stato considerato da Google, nei fattori di ranking e quindi ho iniziato a pormi il problema.
Sarebbe un vero peccato, veder sfumare il nostro prezioso lavoro di Content Marketing e SEO perché penalizzati da un protocollo non adeguato.

Non sono un tecnico e questi aspetti, diciamo che, non risvegliano grande emozione in me, ma si deve fare ciò che va fatto e non solo ciò che ci fa piacere fare, quindi ho approfondito l’argomento.
Ho letto che Google avrebbe un suo diretto interesse dietro alla decisione di introdurre questa modifica, ma chi è, che non ha, un seppur piccolo interesse in ciò che fa? Pochi, molto pochi credo.
Quindi tralasciando questo aspetto, penso che nel passaggio tra http e https ne gioveranno gli utenti, che si sentiranno più tranquilli ad effettuare acquisti su di un sito web dichiarato “sicuro”.

Quanto sarà più sicuro? Questo non sono in grado di dirlo, ma certamente, se un utente medio, che accede ad un sito web, trova la scritta “sicuro”, si sentirà più rilassato nel fornire i suoi dati in fase d’acquisto, e preferirà desistere dall’acquisto laddove non avrà questa certezza psicologica.
È un cambiamento che toccherà a tutti, dovremo implementare il protocollo http con il certificato SSL, che appunto attesterà la sicurezza del nostro sito.

Keliweb, ho visto, fornisce soluzioni e assistenza in tal senso, con il certificato Let’s Encrypt, quindi, nessun scoramento, per chi si trova all’inizio e vuole partire con un blog professionale, troverà tutte le informazioni necessarie.

  • Quanto contano le performance di un blog per ben posizionare i contenuti sul motore di ricerca? E’ davvero così importante scegliere un piano hosting performante?

Credo esistano diversi fattori, che concorrono ad un ottimo risultato di posizionamento dei contenuti; primo fra tutti la qualità dei contenuti stessi, la loro leggibilità, il key concept per la SEO e molto altro ancora, ma se l’utente approda sul nostro blog e l’apertura delle pagine è troppo lenta o la struttura del blog è eccessivamente macchinosa, per quanto il nostro lavoro di cura dei contenuti, possa essere eccelso, sarà comunque destinato a divenire un mero esercizio di stile, fine a se stesso, perché l’utente, se non vede aprirsi una pagina in 3/5 secondi, scappa via, passa al prossimo blog.

Io credo sia necessario porsi sempre un obiettivo, dobbiamo capire cosa vogliamo ottenere dal nostro blog.
Quando decidiamo di aprire un blog, possiamo scegliere piattaforme di blogging gratuito, ma in tal caso dobbiamo ricordarci che saremo noi ad essere ospiti in casa d’altri; ritengo che un blog con un dominio di proprietà ed un servizio hosting performante, siano la soluzione migliore per chi vuole gettare le basi di un progetto online professionale.
Si tratta di un passaggio necessario e accessibile a tutti, basta dare un’occhiata ai servizi proposti da Keliweb per rendersi conto che esistono soluzioni adatte ad ogni progetto e ad ogni tasca, senza considerare il servizio di assistenza, che permette di avere un supporto continuo e senza pensieri.

La scelta del CMS ed il servizio di web hosting utilizzati, possono fare la differenza in termini di velocità e affidabilità, concorrendo al miglior posizionamento dei nostri contenuti sui motori di ricerca.
E’ una decisione da ponderare con calma, perché molto importante, al fine di evitare problemi di lentezza del nostro sito, pagine non raggiungibili nelle fasce orarie di maggiore affluenza, mancanza di affidabilità nella costante presenza online del nostro blog o problematiche di incompatibilità con il CMS scelto.

Quando ho deciso di creare il mio blog, WordPress è stata la mia unica scelta, sapevo che avrei potuto iniziare a lavorarci senza dover subito chiedere l’assistenza di terze parti, almeno finché non avessi avuto le idee più chiare. Inizialmente ho provato con l’installazione di un Theme a pagamento, ma in un secondo momento sono passato, con grande soddisfazione, al Framework di Genesis e all’installazione di un Child Theme.

WordPress è semplice nella gestione e offre la possibilità di utilizzare plugin per ogni esigenza, questo vuol dire che è necessario ponderare il numero di plugin da installare, valutare quelli che realmente sono utili al raggiungimento dei nostri scopi, perché un accumulo di plugin inutilizzati o non funzionali, rischia di rallentare le performance del nostro blog e trasformarlo in quello che non vogliamo, un bradi-blog.

Il framework Genesis è snello e pratico nella gestione, nulla è lasciato al caso, gestibile tramite le aree widget, è molto intuitivo, e nonostante, possa necessitare di qualche azione a livello CSS, per ottenere alcune particolari funzionalità, secondo me è la migliore opzione, se vogliamo mantenere i tempi di caricamento minimi.

La velocità del nostro sito è fondamentale in quanto fattore di ranking per Google, ergo “pesa” sulla visibilità dei nostri contenuti; quindi, affinché le performance del nostro blog migliorino è necessario selezionare un piano hosting affidabile e ottimizzato per creare e gestire nel modo migliore il nostro sito con WordPress.
Potremo usufruire di funzionalità come PageSpeed per migliorare l’indicizzazione sui motori di ricerca o componenti come optimum cache per ridurre i tempi di risposta dei server; tutte funzionalità che Keliweb mette a disposizione dei propri utenti.

Realizzare un blog con un CMS come WordPress e un framework come Genesis è possibile per chiunque, anche per chi si trova ad iniziare; Se ci sono riuscito io, vuol dire che tutti possono farlo.Esistono corsi come ProfessionalBlog.it, che io ho seguito e tutt’ora seguo, per realizzare il mio blog, che rendono l’esperienza di realizzazione del proprio sito un momento di soddisfazione incredibile.
Con questo non voglio dire che sia una passeggiata realizzare il proprio blog o che non avremo bisogno di assistenza per perfezionarlo e gestirlo negli aspetti tecnici, non dobbiamo commettere l’errore di pensare di poter fare tutto da soli – nessun uomo è un’isola – ci sono professionisti seri, che ci posso aiutare, ma ritengo altrettanto importante capire sempre come funzionano i mezzi che usiamo, essere consapevoli che “sporcarsi le mani” è importante per dare una visione a 360° alle nostre conoscenze e capire il valore del lavoro, che altri ci possono mettere a disposizione.

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  • Tra i tuoi interessi c’è soprattutto il Web Marketing, secondo te quali sono le basi per impostare una strategia efficace?

Come sai Vincenzo, il mio approccio al Web Marketing è recente, sono un “novellino” e non mi sento nella posizione di elargire “leggi” in stile Mosè, non sarebbe comunque il mio modo di essere, non accadrà mai; sto imparando molto e se devo suggerire delle basi, da cui partire per sviluppare una strategia di Web Marketing, alle persone che si trovano all’inizio del loro percorso, partirei dalle stesse domande, che io mi sono posto:

  • Qual è il mio l’obiettivo?
  • A chi mi rivolgo?
  • Quale problema stanno cercando di risolvere le persone a cui mi rivolgo?
  • Come posso soddisfare i bisogni del mio target?
  • Cosa devo Analizzare?
  • Quali strumenti devo usare?
  • Quali Azioni devo compiere?

Credo esistano delle basi capaci di rendere una strategia efficace, ma a renderla vincente ritengo siano gli interpreti, le azioni che compiono e gli strumenti utilizzati.

Il prodotto/servizio proposto, deve essere di valore e funzionale ai bisogni degli utenti; sono loro ad essere al centro della strategia di Web Marketing.
La difficoltà maggiore, che possiamo incontrare, è attirare l’attenzione dei potenziali Clienti, fare in modo che siano loro a trovare noi nel momento giusto.
Ecco perché l’Inbound Marketing, e nello specifico, le strategie di Content marketing, oggi sono le basi, da cui difficilmente si può prescindere.
I tasselli da comporre non sono pochi, non ci possiamo improvvisare esperti in tutto e dobbiamo sapere quali sono gli strumenti più adatti alle nostre strategie, per questo servono professionisti competenti, con cui interagire, e aziende che sappiano offrire servizi affidabili.

Ritengo sia sensato partire sempre da un obiettivo, che sia a breve, medio o lungo termine, si inizia dal definire almeno una meta, prima di partire per un viaggio nel Web Marketing, come nella vita, del resto.
Redigere un documento, in cui porre nero su bianco le linee guida, che intendiamo seguire e che ci aiutino a definire le strategie da mettere in atto, è molto importante.
Il nostro obiettivo dev’essere specifico, misurabile e raggiungibile nel tempo, questo è fondamentale, senza questa base di partenza rischiamo di perderci nella vastità del web; è forse un concetto banale, ma merita di essere sempre evidenziato, così come è necessario ricordare, che una volta stabilito il nostro obiettivo, non dobbiamo rimanerne ipnotizzati, ma è necessario focalizzarci sulle azioni necessarie per raggiungerlo.

Dobbiamo capire a chi ci vogliamo rivolgere, questo ci aiuterà a definire un target verso il quale potremo guardare, con la consapevolezza di offrire soluzioni concrete a bisogni, che possono essere consapevoli o latenti.
Per fare questo, io utilizzo il modello “Buyer Personas”; più sarà approfondita e dettagliata la descrizione del nostro utente ideale e più riusciremo a confezionare un contenuto efficace e compiere delle azioni mirate.

E’ necessario analizzare il mercato nel quale ci vogliamo inoltrare, capire chi sono i nostri competitor, come si muovono, quali sono i loro punti di forza, i loro punti deboli, senza dimenticare qual’è la nostra identità, e quali sono le nostre reali potenzialità.

La SEO è una chiave strategica, che non può essere sottovalutata, quindi attenzione a tutti gli step necessari per l’ottimizzazione del sito e dei contenuti prodotti, affinché possa nascere un legame d’amore tra il nostro blog e la SERP di Google.
Per esempio, l’analisi delle Keywords è fondamentale per posizionare i nostri contenuti.
Dobbiamo capire le abitudini e le modalità di ricerca del nostro target, quali parole o query utilizzano, per trovare le risposte ai loro bisogni nel web, allora sarà più facile intercettarli e farsi trovare nel momento giusto.

Dobbiamo scegliere gli strumenti corretti, ovvero quelli, che più si adattano al raggiungimento del nostro obiettivo, al nostro target e al tipo di messaggio, che vogliamo trasmettere; uno su tutti?
Per me, è il blog il fulcro da cui partire, è uno strumento fondamentale, è la nostra casa online, il luogo in cui possiamo ospitare i visitatori e raccontargli chi siamo, mostrare loro cosa siamo in grado di fare, far conoscere il nostro brand e i nostri prodotti/servizi, al fine di rafforzare la nostra autorevolezza e stimolare la loro fiducia.

Ne consegue che dovremo produrre contenuti di vario genere e formato, studiando quelli più adatti al nostro pubblico.
E’ attraverso la realizzazione e la condivisione di contenuti utili e pertinenti, studiati per rispondere alle esigenze dei potenziali Clienti, che potremo stimolare il dialogo e le relazioni con gli utenti, e se sapremo farlo bene, trasmettendo trasparenza e competenza, potremo instaurare una vero rapporto, con ogni singolo utente.

Per riuscire al meglio in questo aspetto relazionale con l’utente, i Social Network sono un mezzo utilissimo, che dovremo analizzare e selezionare, per capire quale piattaforma Social sia più adatta al nostro target.
Sui Social potremo promuovere i nostri contenuti ed instaurare relazioni con gli utenti, creare relazioni con loro e offrire la nostra disponibilità.

Dobbiamo trovare il modo di invitare gli utenti a compiere delle azioni (Call To Action), per questo motivo è fondamentale porsi un obiettivo, per ogni aspetto del nostro operato; Cosa vogliamo ottenere?
Vogliamo che il nostro contenuto sia condiviso?
Vogliamo che l’utente scarichi una risorsa utile per ottenere informazioni da utilizzare nelle strategie di email marketing, per fare Lead Generation?

In fine, un aspetto fondamentale, che non dobbiamo mai trascurare, è quello di essere sempre “noi stessi”; la sincerità e la trasparenza, devo andare a braccetto con la capacità di saper evidenziare i nostri punti di forza.
Dovremo saperci narrare, per creare empatia e attrarre la preziosa attenzione degli utenti, per farci conoscere e per conoscerli.

Questi sono, a grandi linee, gli aspetti da tenere in considerazione e che non dovrebbero mancare nella nostra strategia di Web Marketing:

  • Valutazioni iniziali: definire gli obiettivi e pianificare le attività attraverso linee guida da seguire.
  • Stabilire un budget
  • Osservare la concorrenza
  • Selezionare gli strumenti necessari per le azioni di Web Marketing
  • Strutturare la nostra presenza online (Blog)
  • Capire quali sono le persone per le quali possiamo soddisfare un bisogno (definire Buyer Personas)
  • Preparare Contenuti utili e stabilire il linguaggio adatto, per poi selezionare le giuste keyword, per le azioni di SEO
  • Gestire la nostra presenza nei Social Network, determinare quali sono i luoghi in cui si trovano i nostri Clienti ideali
  • Coinvolgere gli utenti ed invitarli alla “Call To Action”, che abbiamo stabilito
  • Definire delle tempistiche entro cui raccogliere i dati, per misurare il nostro operato e sulla base dei quali, ridefinire le nostre azioni.
  • Cosa pensi dei Social Media? Secondo te quale social (a parte Facebook) può dare i migliori risultati in ambito business?

Credo che i Social Media abbiano modificato completamente il nostro approccio al web; sono strumenti utilissimi, sia per chi ne fa un uso ludico, sia per chi desidera fare business.

I Social sono un mezzo eccellente per la diffusione dei contenuti, per intrecciare relazioni con gli utenti, credo che le aziende questo lo abbiano capito, anche se la realtà delle PMI italiane non è ancora strutturata per sfruttarli al meglio, qualcosa si sta muovendo nella giusta direzione.

Per alcune persone, i social network sono semplicemente una perdita di tempo, io ritengo che la gestione del tempo rientri nelle nostre responsabilità e che spetti a noi darci delle linee guida da seguire.

Facebook, nel mio caso, si è rivelato una sorpresa; fino ad un anno fa lo utilizzavo in modo discontinuo e disinteressato, avevo gli stessi amici, che già conoscevo nella realtà, forse per questo motivo, era poco stimolante.
Quando ho iniziato il mio attuale percorso, Facebook si è trasformato in un mezzo indispensabile, che utilizzo ogni giorno.
Mi sono reso conto, che in modo spontaneo, seguendo i miei interessi e le mie passioni, ho costruito una rete di amicizie stimolanti e interessanti, persone, con le quali mi piace interagire, con cui posso confrontarmi in modo costruttivo e apprendere nuove conoscenze.
Come sempre non sono gli strumenti ad essere positivi o negativi, ma l’utilizzo che noi ne facciamo; tutto è sempre influenzato dalle azioni, che mettiamo.

Un altro Social che adoro utilizzare è Twitter, per la sua elevata usabilità e la facilità, con la quale posso trovare e condividere contenuti di mio interesse; peccato sia in netto calo e dato per morente, ma non siamo ancora ai limiti raggiunti da Google+, c’è ancora speranza.

Facebook a parte, credo che in ambito business saranno Instagram e LinkedIn a regalare più di qualche sorpresa, ma la mia è una semplice impressione, frutto di ciò che ho letto e discusso con altre persone.
Instagram è una gioia per gli occhi, lo utilizzo, ma non ancora in modo approfondito, come dovrei; è uno dei punti, da implementare, nel mio piano di apprendimento.
In chiave business, occhio alle app di messaggistica come Telegram, credo abbiano un potenziale enorme, con Snapchat e WhatsApp sarà una sfida all’ultimo messaggino.

  • Un consiglio rivolto a chi intende iniziare un percorso professionale simile al tuo?

Considero il mio percorso professionale un po’ anomalo, perché rivoluzionare a 360° la propria vita personale e lavorativa, alla veneranda età di quarant’anni, non è facile, anzi è un’azione che richiede forti motivazioni e un grande impegno, sia mentale, che fisico.
Sono innumerevoli le occasioni in cui sconfortato, ho pensato di mollare; per stanchezza, per bassa autostima o a causa di ostacoli, che non avevo immaginato o messo in preventivo.
Mi piacerebbe parlarne in modo più approfondito, sono diversi gli aspetti, che richiedono attenzione e possono aiutare, chi si trova in una situazione simile alla mia, sia per volere o per necessità, ma questi tre, che riporto di seguito, sono fondamentali:

La Resilienza è tutto, resisti sempre.
Accetta i pensieri sconfortanti, prendine coscienza e poi lasciali andare; continua a mettere un passo dopo l’altro nella direzione dei tuoi obbiettivi, con i tuoi tempi, con le tue risorse, fai quello che puoi, l’importante è non smettere di lottare e di crederci.

Trova il tempo e impara a gestirlo
Esistono molti metodi, che puoi apprendere e possono insegnarti come trovare il tempo, che pensi di non avere e come gestire il tempo a tua disposizione.
Ho perso mesi, pensando di non avere il tempo per poter iniziare il mio nuovo progetto professionale, ero convinto di non poterci riuscire; io sono la dimostrazione che si tratta solo di pensieri limitanti, il tempo lo puoi trovare, sempre!
Studia e metti in pratica le tecniche esistenti, combinale tra loro, se necessario, o semplicemente, trova quella che più si adatta al tuo modo di essere e di vivere le giornate, resterai sorpreso dal tempo che riesci a trovare.

Apprendimento continuo
Deve diventare un motto da stampare sulle pareti della stanza in cui studi e lavori, sulle t-shirt che indossi, un tatuaggio sulla pelle – apprendimento continuo -.
Studiare e formarsi costantemente fino all’ultimo respiro, la conoscenza fa la differenza, ti permetterà di avere una marcia in più, sviluppare i tuoi progetti in modo esaustivo e gestirne ogni aspetto con dovizia, aumenterà la tua autostima e la tua percezione del “possibile”, insomma è un tesoro, che deve essere implementato con costanza.

Certo non si può dire che il nostro ospite non abbia nulla da dire, o che non sia in grado di dare consigli utili. Ringraziamo Sergio Albertini per il suo tempo e la cortesia dimostrata, con la speranza di poter nuovamente collaborare insieme.

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