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Solchiamo il mare del web con Patrizia Anna Coccia, la piratessa del Graphic Design

Come prima intervista di questo 2017 abbiamo deciso di contattare una persona davvero molto interessante, un’anima ribelle in un certo qual senso che fa della creatività (mescolata alla grande competenza) il proprio punto di forza per imporsi all’attenzione degli addetti i lavori.

Entriamo nel vasto oceano tempestoso del Graphic Design con la piratessa Patrizia Anna Coccia, fondatrice della famosa combriccola di filibustieri del web conosciuti come I Pirati Grafici. Una guida forte e risoluta in grado di tracciare una rotta ben precisa e di fornire tantissime indicazioni utili in merito all’aspetto grafico di un sito web.

Non ci resta quindi che saltare a bordo del vascello e farci guidare dalla “bucaniera” indomita.

  • Buongiorno Patrizia, grazie mille per aver accettato il nostro invito. Iniziamo subito con qualche informazione sulla tua persone e sulla tua formazione professionale. Di cosa ti occupi, quando hai iniziato ecc ecc?!

Un saluto a tutti i lettori e grazie a voi per avermi invitata nella vostra piattaforma! Ho iniziato ufficialmente nel 2009 ma la mia formazione inizia con un diploma di grafica pubblicitaria e una laurea in Scienze della Comunicazione. Nel periodo universitario non facevo grafica a parte gli scarabocchi sui libri durante le lezioni. Per questo motivo decido di chiedere una tesi sperimentale in graphic design sul restyling del marchio “Wampum Denim”. Da lì scoppia tutta la passione che mi porta a riprendere il pacchetto Adobe e sperimentare, a frequentare corsi mantenendomi economicamente con dei lavori stagionali: cercavo disperatamente un modo per lavorare nella comunicazione. All’inizio è davvero dura: trovare una strada e imporsi di non mollare sono le due cose più difficili che abbia mai fatto nella vita. Anche far capire alla nonna quello che fai è un incubo! Pensa: se mi offrissero di tornare indietro nel tempo non accetterei neanche sotto tortura. Tutto sommato quel periodo mi è servito tanto per capire come muovermi e come migliorare sotto il profilo professionale e nel frattempo individuare i settori più consoni alla mia idea di budget e consumo di energie.

Ah, mi occupo di grafica, comunicazione. Mi diverto a fare qualche campagna sui social media ma sono ottordicimila volte più divertenti quelle che nascono off-line e che poi viralizzano le rete: amo il guerrilla e farei solo quello nella vita (da grande ce la farò). Sono “abbastanza blogger” e mi stimola molto la direzione creativa (piccole-medie imprese e startup). Mi piace organizzare eventi sulla comunicazione (come il Brand Design Tour), mi piace scrivere. Insomma mi piace fare troppe cose. La fortuna è che ho sempre molta voglia di lavorare, fortunatamente.

  • Hai creato una delle community più interessanti del web. Cosa puoi dirci del progetto iniziale su I Pirati Grafici?

Inizialmente dovevamo occuparci di individuare le schifezze grafiche del web ma come immagini poteva diventare alquanto ripetitiva la questione e anche noiosa. Per questo motivo abbiamo iniziato a prendere forma come il vaso nel film “Ghost” quando i due protagonisti limonano. Fortunatamente il vaso non si è frantumato come nel film ma non abbiamo mai smesso di dargli forma e non smetteremo mai. La mentalità è sempre fare quello che si vuole perché è quella la chiave. Anche chi scrive può farlo senza troppi schemi: libertà anche nei progetti. Navighiamo e ci facciamo coinvolgere o anche no.

I pirati sono nati così, un giorno qualsiasi, senza pensarci su due volte: era troppa la voglia di confrontarmi con altri colleghi, di scrivere, di tenermi mentalmente allenata e star sempre sul pezzo, di tirar fuori la mia passione con la completa libertà d’azione. L’ho trovato. Non solo ho trovato il modo ma anche dei favolosi compagni di viaggio che hanno la mente libera e la voglia di fare come me, anche più di me.

  • Chi sono i collaboratori con la quale hai iniziato questo percorso sul web?

Siam nati precisamente il 10 Aprile 2014 e da subito ho pensato di organizzare tutto con uno staff che si è modificato nel primo anno ma che poi è sempre rimasto lo stesso, di base, a parte qualche aggiunta. Ovvio che all’inizio, quando c’era esclusivamente la pagina, c’è stato un periodo di assestamento, un periodo in cui non era ben chiaro quello che saremmo diventati. In un secondo momento la struttura è diventata più stabile con la possibilità di scrivere sul sito. I nomi non erano più nascosti da un nick name e ognuno aveva la possibilità di essere se stesso il che è una gran cosa. Una grandissima cosa! Da lì penso che sia partito davvero il progetto in cui ho creduto precisamente dal primo giorno.

Ecco lo staff: Alessio Filippino, Simone Stricelli, Paolo Iammarino, Antonello Addipietro, Manuel Rosini, Fabio Pietrobono, Aexentia Sounds Black, Ronny Conti, Fabiana Palano, Manuela Cianfrone, Daniel Salvi, l’omino della chat Fabio Liuzzi che sono la parte super attiva e poi ce ne sono altri che vanno e vengono, altri ancora che sono nostri grandi amici “fissi”, altri ancora che ci seguono sempre e che vorremmo tutti sulla nostra puzzolente nave.

E così ecco: pian piano lo staff si è creato e si è consolidato giorno dopo giorno. Collaboro con dei professionisti che hanno la mia stessa voglia di condividere e di confrontarsi col mondo.

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  • Dacci un tuo parere professionale sulla grafica e su come dovrebbe essere impostato un sito web per non apparire fuori moda o, peggio ancora, non consono a quello che è il web oggigiorno.

Sicuramente la parola d’ordine negli ultimi anni è “essenzialità”. Il sito non deve apparire caotico in nessun motivo. “Less is more” e quindi gli stimoli visivi devono essere bilanciati molto bene. Scegliere pochi colori: un tool interessante per sceglierli può essere questo dell’Adobe, Adobe Color CC dove è possibile classificare e scegliere i colori a seconda di quello che abbiamo in mente. Importante scegliere al massimo due font, che stiano bene insieme! Le font a pagamento sono complete – offrono legature, caratteri alternativi, coprono tutta la tabella e inoltre hanno un kerning più accurato e quindi flessibile. Ritornando ai colori, è bene seguire sempre i trend sul sito di Pantone.

Ovviamente è fondamentale che il sito sia veloce e sia piacevole la navigazione, quasi più della grafica. Quest’ultima viene un attimino messa in secondo piano anche per il fatto che esistono decine e decine di temi già preimpostati e anche molto belli e validi perché fatti da professionisti.

Tenersi sempre aggiornati, in qualsiasi caso, offre tanta sicurezza nella gestione della grafica dei siti web come in tutte le cose. Osservare e perché no: innovare, senza avere paura.

  • Dove trovi l’ispirazione per le tue creazioni? Hai qualche sito di riferimento da cui prendere spunto o preferisci attendere che l’idea ti spunti nella testa?

Personalmente l’ispirazione giusta arriva dopo una pausa in cui faccio qualcosa di completamente diverso come una telefonata o anche una doccia o una camminata ed è bene appuntarsi tutto in un block notes perchè le idee come vengono, possono anche andare via.

Certo è difficile fermarsi quando i tempi della consegna sono vicini e quindi magari può essere utile prendere sempre il nostro caro block notes e raccogliere tutti i termini e schizzi che possono servirci, in modo molto fluido, pensando ma senza troppe barriere mentali. Mentre si sperimentano termini e scarabocchi bisogna considerare “l’errore ideale” che è quello che dopo mille prove può portarti alla soluzione ottimale. L’errore è così poco considerato ma è qualcosa che esce dalle regole e come tale può risultare vincente. Poi semplicemente si può parlare con qualcuno e confrontarsi; il brainstorming è sempre un’arma potentissima a patto che non diventi uno sproloquio lungo millemila anni.

Ovviamente ce ne sono tante di tecniche ma una buona dose di creatività può arrivare anche osservando piattaforme come Behance o Pinterest. E Google. E fa bene stare a contatto gente stimolante, ancora di più tenere la mente più allenata e quindi sempre più portata a partorire idee nuove!

  • In ottica marketing, vedi quindi realtà come campagne pubblicitarie su Google AdWords o post sponsorizzati su Facebook, le immagini hanno un aspetto fondamentale. Puoi dirci quali sono secondo te le caratteristiche base di un’immagine funzionale alle esigenze di un’azienda?

Una ricetta unica non esiste. Tanti sono i brand e i target, tante sono le richieste dei clienti quanto numerose sono le esperienze personali di ognuno degli addetti ai lavori. Sicuramente è importante saperle scegliere perchè il cervello umano codifica molto più velocemente i messaggi visivi rispetto a quelli testuali; per questo è importante utilizzare foto autentiche, che evochino emozioni anche contrastanti, in grado di distinguersi dalla pioggia di informazioni che allaga la nostra mente ogni giorno.

Importante far respirare l’immagine quindi troppi elementi possono disturbare, magari anche la mancanza di elementi può stimolare un click! Un esempio? Un uomo che guarda sorpreso qualcosa che non è nella foto! Ecco, forse la regola potrebbe essere “discostarsi dai soliti metodi”, “fare cose diverse dagli altri” e non meno importante “far divertire e sorridere il proprio target” . Soprattutto “tenerlo bene a mente il target e lo scopo” che a volte si può perdere nelle idee. Ah, quasi dimenticavo: esagerare con intelligenza!

  • Un consiglio da parte tua rivolto ai giovani che vogliono intraprendere un percorso professionale simile al tuo?!

Non fatelo! Dai, scherzo! Quello che porta a fare questa professione è la passione. Se la grafica o il web design fosse una scelta di ripiego: lasciate stare. Senza lo stimolo iniziale della passione non si va davvero da nessuna parte.

In un secondo momento il mio consiglio è: rendersi conto che la passione non porta il pane a casa (ma ci rende molto bravi) quindi impiegare del tempo ad imparare a vendere, trovare un settore con più domanda, imparare a gestire la professione che è fatta anche di fatture e sviluppo del proprio brand.

In qualsiasi modo (se lo fate in modo creativo ancora meglio perché essere tutti uguali non ha mai portato a grandi cose) bisogna lavorare tanto ma tanto su se stessi prima che con gli altri.

Per solcare il burrascoso mare del web c’è bisogno di guide forti ed estremamente capaci, tipi in gamba proprio come la nostra ospite di oggi che ringraziamo per il suo tempo.

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