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Come scrivere il Case Study di un cliente importante, metti in risalto le potenzialità della tua azienda

I meriti e le capacità di un’azienda solitamente non devono essere espresse dai soggetti protagonisti, per non apparire troppo sicuri di sé ed eccessivamente auto-celebrativi, cosa che comporta un immediato allontanamento degli utenti.

Per fare una buona impressione sul target di riferimento, cercando di non fare cattive figure nel modo descritto in precedenza, la cosa migliore è strutturare nella maniera adeguata un Case Study che metta in evidenza quello che l’azienda ha saputo fare per un determinato cliente.

Perché scrivere uno studio approfondito di un cliente

Perché mai il copywriter di un’azienda dovrebbe sprecare il proprio tempo (non è mai abbastanza) per impegnarsi in un’avventura così complessa e apparentemente inutile come scrivere uno studio approfondito di un determinato cliente?

La risposta è semplice: per mettere bene in evidenza, senza apparire fanfaroni, le potenzialità che la tua azienda è in grado di garantire con i propri prodotti/servizi.

Si tratta, potremmo dire, di un’operazione di Personal Branding molto sofisticata e degna di attenzione.

Una carta vincente da utilizzare esclusivamente per determinate circostanze “di rappresentanza”, in modo tale da poter dare agli utenti tutti i dati e le statistiche che testimoniano la bontà del tuo lavoro.

L’inaugurazione di una nuova sede, la presentazione di un nuovo prodotto, un incontro organizzato con gli utenti, la presenza a una qualche grande manifestazione del settore di riferimento… insomma, quando è il momento di trattare face-to-face con le persone puoi giocare una carta vincente, originale e di sicuro impatto.

Ecco, dunque, perché in determinate circostanze può essere così importante scrivere un Case Study.

Come scrivere un Case Study dettagliato

Una volta compreso il perché sia così importante scrivere uno studio del genere, si arriva inevitabilmente al passo successivo: come farlo nella maniera corretta?

Su questo punto, bisogna fare un discorso suddiviso per punti (perdonate l’osceno gioco di parole). Una volta stabilita una struttura di base, possiamo scrivere uno studio approfondito mettendo in evidenza quelle che sono le informazioni principali che vogliamo mettere in risalto, ovvero l’azienda e le potenzialità dei servizi.

Al di là di quelle che possono essere le considerazioni di ognuno, alla fine quello che conta davvero sono le statistiche, i numeri, i dati che attestano in maniera inequivocabile il successo (o insuccesso) di un determinato business.

Il Case Study può essere visto dunque come un mezzo eccezionale da utilizzare in determinate occasioni che contribuirà a migliorare di molto la Brand Reputation dell’azienda.

Vediamo come scrivere il Case Study punto per punto, così da fornire tutte le indicazioni necessarie per dare la possibilità alle persone che lo andranno a esaminare di avere le idee chiare.

#1 Scelta del cliente di cui parlare

Ovviamente non possiamo pensare di creare uno studio di un cliente senza prima aver scelto il cliente adatto per il nostro progetto. Potrà sembrare poco elegante dirlo ma, in casi come questo, non prendere mai come esempio un cliente piccolo che ha acquistato le soluzioni più economiche tra quelle che proponi.

Visto che l’obiettivo è mettere in risalto quelle che sono le tue capacità professionali, devi puntare al massimo. Individua quindi il cliente più grosso, o meglio ancora quello che ha ricevuto maggiori benefici dal momento in cui ha deciso di affidarsi alla tua azienda.

#2 Studio del settore

Una volta individuato il cliente su cui costruire il nostro documento, occorre fare un’operazione magari un po’ noiosetta ma assolutamente necessaria per dare al lettore tutte le informazioni necessarie per apprezzare al meglio il tuo lavoro.

Cerca di prendere quante più informazioni possibile sul settore di cui si occupa il cliente, così da iniziare poi a scrivere i punti salienti di questo ambito professionale. Nascita, sviluppo, momenti di maggiore importanza, andamento del settore sul mercato italiano e altro ancora.

Metti in evidenza quelli che sono i momenti più importanti di questo ambito, per creare una base su cui poi erigere l’intera struttura del tuo studio.

#3 Storia del cliente, gli inizi e la crescita

Abbiamo individuato il cliente, ci siamo sbattuti per mettere in evidenza il settore in cui egli opera con tanto di cenni storici e di andamenti di mercato ecc ecc.

È arrivato il momento di parlare del cliente in maniera precisa e approfondita, lavorando magari in simbiosi con il cliente stesso per farsi dare informazioni dettagliate sull’inizio della sua attività, sul modo in cui è stato realizzato il lavoro, i primi passi dell’azienda, le prime difficoltà.

Come stile di scrittura, il mio consiglio è cercare di essere chiari e semplici ma al tempo stesso dare anche una massima cura all’esposizione, non pensare che chi andrà a leggere sia uno stupido strumento informatico che valuta il testo attraverso parametri pre-impostati.

Mai come stavolta il testo deve colpire l’attenzione, l’interesse e il cuore degli esseri umani, unici fruitori di questo documento che farà da specchio alla bontà del tuo lavoro. Non dico che devi scrivere un’opera shakespeariana, ma nemmeno di creare un testo vuoto di sentimenti e asettico.

La storia di un professionista, o di un’azienda, è un concentrato di emozioni, di sogni, di obiettivi, di rimpianti. Un nugolo di sensazioni che puoi (devi) trasferire e trasmettere nel tuo documento.

Affidarsi a una tecnica come lo Storytelling rappresenta senza dubbio la scelta giusta per impostare uno stile professionale ma non freddo e distaccato.

#4 Il momento dell’incontro tra la tua azienda e il cliente

Il cliente che hai preso in esame ha dato vita in un determinato momento al suo business, lo hai raccontato.

Ha conosciuto le prime difficoltà, le ha superate, in un modo o nell’altro il suo lavoro ha cominciato a crescere, hai raccontato pure questo.

Siamo arrivati al punto in cui metti in evidenza il momento in cui la strada del cliente si “incontra” con la tua. Perché questa persona (o azienda) ha deciso di puntare proprio su di te? Com’è avvenuto il contatto tra di voi? Come ti ha trovato?

Tutte queste informazioni devono essere incluse per definire la base su cui è nata questa collaborazione così redditizia, dopodiché arriviamo al punto più importante dell’intero Case Study.

#5 Il successo del tuo cliente

Il momento in cui la tua azienda con i suoi prodotti e/o servizi ha aiutato il cliente a crescere, a raggiungere il successo, ha conquistare nel proprio settore di competenza quella posizione privilegiata (ricordati che abbiamo preso come esempio un cliente di alto livello) che lo ha reso un marchio riconosciuto, sinonimo di affidabilità.

In questo punto, la parola d’ordine sarà completezza, nel senso più pieno del termine, oltre che alla massima onestà e trasparenza dei contenuti.

Puoi darci sotto quindi con grafici, tabelle, dati e statistiche, qualsiasi cosa che testimoni nella maniera più chiara possibile come i tuoi prodotti abbiano dato dei vantaggi al cliente di turno.

In questo modo, chiunque andrà a leggere il Case Study non potrà avere un benché minimo dubbio sulla veridicità del tuo studio e sulle capacità della tua azienda.

In conclusione

Con ogni probabilità questo lavoro non è necessario per la tua attività quotidiana, come può essere per esempio un elemento come il Pay Off (a tal proposito, puoi leggere un articolo su come creare un Pay Off vincente) ma senza dubbio può essere l’asso nella manica per far colpo nei momenti in cui viene stretto ancora di più il rapporto con le persone, vedi per esempio gli eventi citati in precedenza.

Metti in evidenza i tuoi meriti e le tue capacità, mostra cosa sari fare e cosa puoi fare per un determinato cliente. I lettori, il tuo pubblico, apprezzerà la tua iniziativa.

La reputazione del tuo marchio ne gioverà moltissimo, provare per credere!

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