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Intervista a Flavius Florin Harabor, il volto irriverente del web

Questa settimana abbiamo il piacere e l’onore di ospitare sul nostro blog uno dei lavoratori del web più apprezzati e conosciuti tra gli addetti ai lavori, stiamo parlando di Flavius Florin Harabor.

Basta dare un’occhiata al curriculum di Flavius per comprendere di che professionista di troviamo di fronte, uno specialista in grado di indicarci la maniera migliore per lavorare in ambito SEO, soprattutto con WordPress, ma non solo. Bando alle ciance dunque e lasciamo spazio al nostro ospite, da cui possiamo tutti imparare moltissimo.

  • Ciao Flavius, grazie mille per aver accettato il nostro invito. Cominciamo subito nella maniera più classica possibile, dicci qualcosa di te, chi sei, come e quando hai iniziato a occuparti di web ecc.

Salve Vincenzo e Keliweb, mi chiamo Flavius Florin Harabor e sono uno dei tanti lavoratori del web. Ho iniziato a lavorare in questo ambito da diversi anni, andando così a ricordo sono più di 10 anni che mi occupo di divulgazione attraverso la grande rete, amministro siti, forum e progetti di vario tipo.

Quando ho iniziato ero ancora sui banchi del liceo dove sono stato tra i primi fortunati che faceva parte dei Piano Nazionale Informatica. Poche classi distribuite in tutto lo stivale. Poi questa passione per il web è cresciuta sempre di più, ed oggi eccomi qui che do il mio contributo nel migliore dei modi.

Non sono solo uno sviluppatore, ma anche un amministratore e consulente la dove serve.

  • Sei uno dei più apprezzati esperti SEO con, sembra, una particolare predisposizione verso WordPress. Perché questo CMS rappresenta l’ideale per l’attività di un blog aziendale? 

Allora partiamo dalla premessa che secondo me essere esperti SEO è difficile, ecco perché non mi reputo tale. Questo perché la SEO non è uno di quei argomenti o tematiche che uno si studia una volta ogni tanto e poi va avanti per anni a mettere in pratica la stessa cosa. Insomma io che vengo da un percorso di studio e passione verso la tecnologia, che mi ha portato a imparare a programmare utilizzando vari linguaggi di programmazione, posso dire che puoi essere considerato esperto, perché un linguaggio di programmazione muta poco nell’arco della sua vita. Per la SEO non è la stessa cosa, infatti le cose cambiano anche nel giro di poche settimane. Quindi ecco perché secondo me è difficile essere etichettati come esperti. Non nego il fatto che si ci sono dei veri conoscenti della materia e da cui quotidianamente imparo qualche cosa.

Per quello che riguarda WordPress, beh devo dire che ho scelto questo CMS perché non è solo uno strumento che ti permette di mettere su il tuo blog personale o un blog /sito azienda, ma è bensì uno strumento che ti offre la possibilità di realizzare le più
disparate cose. Va anche detto che tra tutti i CMS, WordPress è anche quello che si presta più facilmente a farsi smanettare in ottica SEO, non per niente lo stesso Google Search, ma anche altri motori di ricerca come Bing lo “amano”.

  • Quali sono gli strumenti WordPress che ogni SEO dovrebbe utilizzare per il proprio lavoro di ottimizzazione?

Indipendentemente dalla piattaforma, quindi non importa se si tratta di WordPress in se oppure di un altro CMS, una persona che sceglie di fare questo mestiere, deve conoscere un minimo di programmazione. Perché è vero che esistono plugin come All in One SEO Pack o Yoast SEO, ma questo non significa che grazie a queste soluzioni un sito si posizione nelle prime pagine dei motori di ricerca.

Gli strumenti alla fin fine sono sempre i soliti, quando si scrive un testo si deve tener presente della parte non visiva all’occhio umano, quindi ricordarsi di mettere il tag alt sulle immagini, cosa che WordPress te lo fa fare ogni volta che carichi un file multimediale. Ricordarsi che non è il canonico minimo 300 parole, ma realizzare un testo che sia di facile lettura e comprensione. Ricordarsi di controllare se il template è pensato in ottica SEO, quindi se ha tutti i vari tag meta.

Poi se proprio devo fare una lista di strumenti che utilizzo spesso e che consegno con il sito ai miei clienti sono i seguenti plugin: WP Fastest Cache, WP Optimize, WP Smush e Yoast SEO. Questo perché questi plugin semplificano la vita proprio a coloro che non sono così forti con WordPress e non sanno dove mettere le mani sul file .htaccesso per migliorare le prestazioni della Cache oppure non sono in grado di alleggerire il proprio DB. Poi si Yoast ti ricorda con i suoi semafori che ti sei dimenticato qualche cosa, vedi i tag alt sulle immagini.

Concludo segnalando questo tool tutto italiano: SEOZoom

  • Parlando ancora del CMS in questione, quanto è importante individuare un servizio Hosting WordPress  di qualità per lavorare al meglio?

È molto impostante avere un servizio di Hosting WordPress ben configurato e con dei tecnici che ti rispondono velocemente ai problemi che puoi avere. Un buon servizio Hosting WordPress a volte ti può far risparmiare rogne come:

– down imprevvisi del sito, perché consuma troppe risorse
– attacchi e perdita del sito, perché magari il servizio di hosting non ti mette a disposizione o segnala la disponibilità dell’update di WordPress
– lentezza del sito in fase di caricamento, lo sappiamo tutti che ormai i motori di ricerca in ottica di posizionamento tengono conto anche di questa cosa

Un servizio di Hosting WordPress deve anche mettere a disposizione dei clienti una guida passo a passo sul come installare manualmente WordPress

Insomma scegliere il servizio Hosting WordPress giusto ti fa risparmiare, tempo, fatica e denaro. Meglio pagare 5€ in più al mese e dormire sogni tranquilli, che non pagarli e poi piangersi addosso se il sito ha problemi.

  • Un punto di vista in generale sulla SEO allo stato attuale, come vedi la situazione presente del settore?

Qualche anno fa non passava giorno senza leggere un post dal titolo: La SEO è morta!

Diciamo che si è smesso di scrivere post del genere, perché finalmente i lavoratori del settore hanno capito che la SEO si evolve non dico quotidianamente, ma quasi. Quindi la SEO come l’abbiamo studiata anni fa è morta si o meglio si è evoluta e oggi ci sono in gioco altre meccaniche e meccanizzatissimi che la rendono più difficile da studiare, ma che ti offre grosse soddisfazioni una volta appresa per bene.

  • Seguendo la domanda precedente, ti chiedo come immagini il prossimo futuro della SEO. Come pensi che si evolverà il settore?

Io mi auguro che nel futuro la SEO sia una cosa di facile apprensione per le persone comuni, perché oggi quando si cercano di spiegare ai propri clienti alcuni meccanismi è difficile farsi capire. Magari è anche colpa nostra, perché siamo troppo tecnici e utilizziamo troppi tecnicismi per spiegare una cosa.

Poi guardando così al futuro vedo una SEO molto più umana e molto meno meccanica, cioè alla fin fine dobbiamo pensare a chi ci legge o ci ricerca tutti i giorni e non al motore di ricerca che deve capire quello che abbiamo scritto per poi decidere se stiamo in prima pagina o in quinta pagina.

  • In qualità di esperto, puoi darci qualche dritta su come realizzare una campagna pubblicitaria su Google AdWords? Quali sono i punti più importanti da valutare per non commettere errori?

Per una campagna pubblicitaria su Google AdWords, io di solito utilizzo questi 6 punti o passaggi:

1) Come prima cosa è importante, per non dire molto importante fissare l’obiettivo da raggiungere con la campagna pubblicità:

Per esempio alcuni obbiettivi potrebbero essere: vogliamo aumentare le vendite di un nostro prodotto in particolare o di alcuni prodotti attraverso il nostro e-commerce, promuovere un nuovo servizio o semplicemente far conoscere un nuovo marchio sul web
E’ molto importante fissare degli obiettivi iniziali, perché solo in questo modo possiamo controllare e vedere se la nostra campagna ha avuto successo o meno.

2) Su tutte le piattaforme di ADV, quindi anche su Google AdWords è molto importante fissare per ogni campagna un target e valutare se indirizzare la promozione per una singola città, per la provincia, per tutto il territorio della regione o addirittura per tutto il territorio nazionale oppure rivolgersi a tutto il mondo se si ha un prodotto o un servizio da esportare.

3) Una volta che abbiamo scelto gli obbiettivi e in base al target andremo a scegliere una serie di parole chiave che identificano con precisione il prodotto o il servizio che vogliamo promuovere. Qui forse il gioco si fa duro ed infatti è preferibile provare ad aggiornare e migliorare la campagna anche una volta che essa è stata lanciata.

4) Dire che bisogna scrivere con attenzione l’annuncio che verrà visualizzato in Google Search e sui siti partner, è una cosa scontata, ma non così tanto.
Dobbiamo tener conto che un solo tre righe dobbiamo descrivere il prodotto o il servizio, mettere in evidenza i punti di forza e convincere il potenziale cliente a cliccare sul nostro annuncio.
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5) Abbiamo scelto l’obbiettivo, abbiamo scelto anche il target, realizzato l’annuncio, adesso però dobbiamo scegliere su quale pagina del nostro sito vogliamo far atterrare l’utente
Qua entrano in gioco molto spesso le famose landing page, quindi appunto pagina di atterraggio. Questa pagina ovviamente deve essere coerente il più possibile con il nostro annuncio e quindi anche con le parole chiave che abbiamo scelto.
Va subito detto che una buona landing page, che inizialmente porta via tempo, risorse e impegno, vi farà guadagare molto in termini di punteggio qualità su Google AdWords che assegna per ogni parola chiave, quindi di conseguenza anche il costo per ogni click sarà più basso.

6) I test
Si perché per raggiungere risultati importanti su Google AdWords, non ci si deve mai fermare di fare test, prove con parole chiave, annunci diversi e landing page e altro. Ho visto che a volte basta cambiare una sola frase e un miglioramento della legibbilità del testo nella landing page per migliorare notevolmente l’efficacia della nostra pubblicità. A volte anche un’immagine in più, in meno o diversa da quella scelta inizialmente può far cambiare le regole del gioco.

Ecco i 4 errori che sempre di più noto in giro per il web:

1. La l’annunci pubblicitario porta gli utenti nella Home Page del sito e non in una landing page. Non vuoi o puoi fare una landing page, bene fai atterrare gli utenti sulla pagina servizi o prodotti
2. Se per i testi in ottica SEO dice che 300 è il minimo, su Google AdWords trovi chi imposta più di 50 o 100 parole chiave per annuncio. Contenti loro, ma non è la soluzione più adatta per spendere soldi e attirare le persone sul proprio sito.
3. Pensare che la campagna una volta realizzata va lasciata la senza seguire l’andamento, perché tanto vedo i risultati alla fine della campagna. È vero ma forse così facendo hai perso denaro utile e visibilità.
4. Vive con l’idea e il credo che le campagne su Google AdWords siano tutte uguali, quindi fatta una, va bene per sempre.

  • Il ruolo dei Social Media e i possibili vantaggi SEO che da essi possiamo trarre, qualche parola da parte tua?! 

Diciamo che questo è un argomento che ultimamente viene trattato sempre di più e fa molto discutere. Quindi ecco che troviamo due correnti di pensiero, cioè quelli che dicono che sono due cose ben distinte e altri che sono due cose collegate sempre di più.

Io sono della terza corrente di pensiero, cioè che un’ottima strategia di comunicazione attraverso i Social Media e una buona ottimizzazione SEO di un progetto web, possono far crescere il nome di un brand in modo rapido.

  • Chi sono secondo te i migliori SEO Specialist in circolazione? Escluso te, ovviamente :P

Ecco come dicevo prima io non mi considero uno specialist o un esperto SEO, questo perché lascio sempre agli altri la possibilità di giudicarmi e valutarmi. Però se devo fare dei nomi di alcune persone da cui ho imparato e da cui imparo quotidianamente delle cose, ecco non posso non nominare: Riccardo Mares, Gianluca Fiorelli, Francesco de Nobili, Giorgio Taverniti e Michele De Capitani.

Ecco direi che da loro e dalla loro esperienza nel ambito della SEO si può imparare tutti i giorni. Oltre al fatto che sono delle persone sempre disponibili e fanno un cose interessanti per il settore del web.

  • Un tuo consiglio rivolto ai poveri pellegrini che hanno deciso di intraprendere la strada della SEO?

Quello che posso dire è questo: studiare e di nuovo studiare, leggere, informarsi, ricercare, andare agli eventi tematici e non arrendersi mai. Tutto questo vale non solo per la SEO, ma anche per tutto il resto, questo perché senza studiare, leggere, informarsi e la ricerca non si può sparare di crescere per scienza infusa.

Concludo ringraziando tutto lo staff Keliweb, tutti i vostri lettori e clienti, ma soprattutto te Vincenzo per la chiacchierata.

PS: ci vediamo la fuori nel mondo reale, per uno spritz, caffè o birra, tanto gli eventi e i momenti per farlo sicuramente non mancheranno.

Ci si vede presto allora per una bella birra allora :) Grazie mille a Flavius Florin Harabor per la sua gentilezza, disponibilità e soprattutto per la grande competenza espressa con uno stile inconfondibile.

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