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Domini web: nuove regole per il cambio intestatario per tutte le estensioni gTLD

Una novità di cui tener conto e che interessa non solo tutti gli utenti che desiderano acquistare e/o trasferire un dominio internet, ma anche a tutte le aziende che come la nostra propongono servizi web per aziende e persone comuni che vogliono iniziare l’attività online.

Le nuove regole riguardano alcune procedure che riguardano le estensioni dominio, ovvero tutti i gTLD dai più famosi e utilizzati ormai da anni (come per esempio il .com, il .net, il .org ecc) fino ad arrivare alle nuove estensioni che permettono ai professionisti di personalizzare al massimo il proprio sito, ovvero i nuovi gTLD.

Domini web, cosa prevedono le nuove regole

Vediamo ora in dettaglio quali sono i cambiamenti apportati da queste nuove regole che, come al solito, sono state decise e messe in atto dall’ICANN, l’organismo internazionale che si occupa delle norme che regolano il sistema dei nomi a dominio.

Si tratta di modifiche che vengono applicate nelle procedure per il cambio intestatario, un cambiamento da tenere dunque ben presente visto che questa novità entrerà in vigore dal prossimo 1 dicembre.

Questo ennesimo cambiamento deciso dall’ICANN ha già provocato una serie di reazioni poco entusiaste da parte di molti addetti del settore, intimoriti dal fatto che in questo modo il lavoro venga sempre più appesantito sotto l’egemonia di una macchina burocratica che non accenna a fermarsi.

Detto delle proteste di alcuni, occorre mettere bene in evidenza un fattore fondamentale: le nuove regole garantiscono maggiore protezione agli utenti. Vediamo nel dettaglio il perché.

I cambiamenti apportati per il cambio intestatario

Dunque, vediamo di preciso cosa riguarda questa grande novità in arrivo all’inizio del mese di dicembre.

Detto in sintesi, ogni modifica di alcuni campi (org, name, e-mail) nella fase di acquisto e/o trasferimento dei domini web porterà a una procedura di approvazione che riguarderà entrambi i protagonisti del cambiamento.

Il cambio dell’intestatario verrà avviato nel momento in cui i due contatti avranno approvato la modifica. Verranno inviate infatti due e-mail, una al vecchio intestatario e una al nuovo. Se uno dei due non approva il procedimento, allora il cambiamento di intestatario non ci sarà.

Nella mail che verrà inviata ai due soggetti sarà presente un link che servirà per confermare in maniera definitiva la modifica dell’intestazione del dominio in questione.

Per essere più precisi e dare tutte le informazioni del caso, possiamo elencare alcuni punti in particolare:

  • Senza l’approvazione di entrambi i soggetti la procedura non sarà completata.
  • Esiste anche un altro caso che può portare alla non riuscita di un cambio intestatario. Se l’attuale indirizzo e-mail dell’intestatario non funziona o non esiste più, ovviamente la procedura non potrà essere portata a termine se non con una metodologia alternativa. Questa procedura “di riserva” prevede una conferma da dare via SMS. Se poi neanche il numero di telefono risulta funzionante, allora non si potrà completare in nessun modo il cambio intestatario.
  • Una volta approvata, a fine dell’operazione sia il vecchio intestatario che il nuovo riceveranno una mail con la conferma dell’operazione.
  • Entrambi i soggetti in questione (vecchio e nuovo intestatario) hanno 7 giorni di tempo per accettare l’operazione dal momento della richiesta. In caso di mancata approvazione l’operazione non sarà avviata.
  • Come accennato in apertura dell’articolo, queste nuove regole riguardano tutti i gTLD, sia i nuovi che quelli più utilizzati da alcuni anni a questa parte.

In conclusione

Al di là quelle che possono essere le proteste di coloro che lamentano un appesantimento del lavoro e un’ulteriore burocratizzazione del lavoro, da parte nostra esprimiamo una piena soddisfazione per queste novità decide dall’ICANN.

Con le nuove regole vengono maggiormente tutelati gli utenti, cosa più importante per un’azienda che punta soprattutto a soddisfare persone comuni e professionisti, mettendo in secondo piano quello che può essere l’aspetto commerciale e il guadagno.

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