Web Marketing

Riflessioni sul mondo dei Social Media, intervista a Sara Rossi

Nella stragrande maggioranza dei casi, quando si parla di interviste a professionisti del web si sottintende sempre che sia qualche grande nome come protagonista. Precisiamo, non si tratta di una cosa errata. Oltre a sentire il punto di vista dei cosiddetti guru, secondo noi bisogna lasciare anche il giusto spazio a chi super-famoso non lo è ancora ma che potrebbe diventarlo molto presto nel suo settore di riferimento.

Ed è proprio in questo contesto di “ricerca di nuovi talenti” che abbiamo il piacere di presentare la nostra intervista alla giovanissima Sara Rossi, una ragazza con le idee chiare e che si sta facendo strada nel variegato mondo dei Social Media. Ha cominciato da poco ma già lavora a stretto contatto con realtà importanti come Open-Box srl.

  • Buongiorno Sara, grazie per aver accettato il nostro invito. Parlaci un po’ di te, chi sei e di cosa ti occupi… così per rompere il ghiaccio.

Ciao Vincenzo, grazie a te per l’opportunità che mi hai offerto.

Mi occupo di social media marketing da circa due anni, da quando per puro caso (o forse no) mi sono affacciata a questo favoloso mondo. Aiuto le piccole e medie imprese a ottenere visibilità e guadagnare credibilità agli occhi degli utenti online.

Credo di aver trovato la mia strada, so di aver fatto la scelta giusta e spero che il tempo mi darà ragione.

  • Sei molto giovane e ti stai affacciando al mondo del “professionismo online” da poco tempo, cosa puoi dirci di questo tuo inizio? Cosa hai imparato e dove pensi di dover migliorare?

Ho intrapreso questa strada che non avevo ancora terminato gli studi in Comunicazione, lingue e culture, vale a dire sostanzialmente priva di competenze professionali. È partito tutto con uno stage nell’agenzia dove tuttora mi trovo, mesi di formazione in cui ho avuto l’opportunità di trovarmi circondata da professionisti che credono molto nel lavoro di squadra.

Non smetterò mai di ringraziare Matteo Pogliani, un vero e proprio coach per me, che mi ha introdotto nel campo dei social con professionalità, creatività ed entusiasmo.
Ho ancora tanto da imparare, soprattutto nel campo del blogging, ma mi sto dando da fare affinché possa considerarmi anch’io, un giorno, una professionista.

  • Parliamo un po’ di Social Media Marketing, visto che si tratta del tuo campo: cosa ne pensi dei recenti cambiamenti di Facebook, ormai strumento imprescindibile per un’azienda?!

Ritengo che Facebook sia in assoluto il social più completo e ricco di funzionalità, uno strumento che le aziende interessate a strategie di marketing online non possono e non devono ignorare.

Partendo dall’aspetto grafico, credo che una delle novità che più mi ha colpito è il nuovo layout delle pagine Facebook. Svaniti i problemi con l’immagine di copertina, che adesso ha un suo spazio, senza parti “nascoste” dall’immagine del profilo e dai pulsanti. È finalmente diventata il biglietto da visita dell’azienda, uno spazio da sfruttare per colpire graficamente l’utente. La nuova pagina, dunque, mi piace, è pulita e ben organizzata, una sorta di mini-sito facilmente consultabile.

Per quanto riguarda invece l’algoritmo che regola il News Feed, l’ultimo aggiornamento di giugno 2016 privilegia i post di parenti e amici, riducendo ulteriormente la portata delle pagine. Un motivo in più per investire con costanza in Ads.

Tra le news più rilevanti penso anche alla modifica del limite massimo di testo da utilizzare nelle sponsorizzazioni e ai BOT di Messenger. Ma per parlare di questi argomenti mi servirebbe più spazio di questa intervista. :)

  • Si parla tanto di advertising e dell’impossibilità di ottenere risultati su Facebook senza fare degli investimenti, qual è il tuo punto di vista a riguardo?

Beh, lo sa pure il panettiere del mio paese. Ma ‘ndo vai se il budget non ce l’hai? Facebook permette alle aziende di raggiungere un gran numero di potenziali clienti: questo servizio ovviamente ha un costo e si chiama advertising. Mi capita spesso di avere a che fare con PMI che mi pongono la domanda “Perché il post non è stato visto da tutti i fan della pagina?”.

Come dicevo prima, l’algoritmo di Facebook costringe sempre di più a fare investimenti. Essere presenti online oggigiorno non basta più, occorre farlo al meglio. Le inserzioni di Facebook possono portare all’aumento della notorietà dell’azienda e a un aumento delle vendite, andando a intercettare il target giusto.

  • Oltre al social di Zuckerberg, vengono utilizzati anche realtà in ambito aziendale, in particolar modo Instagram. Come pensi si possa sfruttare in ambito marketing?

Devo ammettere che adoro Instagram, credo che sia un ottimo strumento per far conoscere il proprio business, sfruttando la forza comunicativa dei contenuti visual. Raccontare la propria impresa, il proprio mood, i prodotti e i servizi offerti attraverso immagini e video, coinvolgere gli utenti con contenuti accattivanti e di qualità, veicolando valori ed emozioni.

Come tutti gli altri social, Instagram è sempre più indirizzato alle aziende. Grazie all’introduzione delle Business Page, poi, è possibile creare ads direttamente da mobile. Queste campagne consentono di aumentare la visibilità dei post ma sono molto limitate rispetto a quelle di Facebook, in quanto limitati sono gli strumenti messi a disposizione.

Credo che Instagram sia una piattaforma che le aziende dovrebbero usare in primis per aumentare la propria visibilità, potendo far affidamento su un target molto più propenso all’engagement.

  • Una domanda che segue quella precedente: cosa ne pensi di Instagram Stories?

Mille sfumature di visual storytelling!

Le Instagram Stories sono senza dubbio un plus che Instagram mette a disposizione di utenti e aziende, una funzione che può essere sfruttata in tanti modi diversi per raccontare delle storie e arricchire la comunicazione.

Un tool in più, dunque, che permette di parlare al pubblico e condividere, che so, il backstage di un evento o una foto rubata e non perfetta, senza andare a “sporcare” la galleria Instagram.

  • Oltre a essere una Social Media Manager, ti occupi anche della creazione di contenuti per il web. A tal proposito, vuoi darci qualche consiglio per la realizzazione di testi di qualità?

Nel mio piccolo penso che un buon testo, banalmente, sia il risultato dell’equilibrio tra forma e sostanza. Il contenuto web è essenzialmente il mezzo con cui l’azienda comunica con i possibili clienti, determina il valore di un sito per l’utente e rappresenta il primo veicolo di reputazione e relazione per l’azienda.

I contenuti di un sito, che siano testi, blog post o news, devono far breccia nel lettore, rispondere alle sue domande, coinvolgerlo e spingerlo all’azione. Ma oltre a conquistare l’utente, un testo di qualità deve relazionarsi anche con i motori di ricerca ed essere, perciò, SEO friendly.

Credo anche che non ci sia un buon contenuto web senza una headline adeguata, in grado di incuriosire, informare e indurre il lettore a restare, convincerlo che questo è il posto giusto.

  • Quali sono, secondo il tuo parere, i migliori blogger del momento, quelli da cui prendi spunto per impostare il tuo stile?

Partendo dalla mia indole da Grammar Nazi non posso fare a meno di citare Pennamontata, la squadra capitanata da Valentina Falcinelli. Apprezzo il loro stile, cosa scrivono e soprattutto come lo fanno: pennellate color magenta, attenzione alla sintassi e grandi capacità di copywriting.

Conquista il podio anche Francesco Ambrosino, il Socialmediacoso, a mio avviso uno dei maggiori esperti italiani di comunicazione digitale. Social media, copywriting e blogging raccontati con schiettezza e competenza a pacchi.

Ultimo ma non per importanza è il blog di Matteo Pogliani, il paladino di tutti gli influenZer. Parla tanto e scrive ancor di più e bene di social media e influencer marketing.

  • Un consiglio da parte tua nei confronti di chi voglia intraprendere un percorso professionale simile a quello che hai iniziato tu.

Cogliere al volo le occasioni che si presentano lungo il proprio cammino, osare, provare e riprovare, liberare la creatività e coltivare l’empatia. La formazione continua, direi quasi quotidiana, è essenziale: libri, blog, workshop, webinar, master per tenersi costantemente aggiornati. E non dimentichiamo un power bank in borsa: lo smartphone deve essere sempre acceso! :)  

Siamo pronti a scommetterci tutto quello che volete, nel corso dei prossimi mesi sentiremo parlare sempre di più di Sara Rossi. Una giovane professionista destinata a diventare una delle migliori specialiste del suo settore.

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