I racconti di Keli

Ormai sono tutti blogger, come posso differenziarmi?

Non era riuscito a trovare un lavoro adeguato a quelle che erano le sue esigenze private, nessuno che avesse riconosciuto in lui un minimo dell’immenso talento che lo contraddistingueva (in cosa, di preciso, ancora non era dato saperlo).

Amedeo aveva trovato l’idea giusta durante un tedioso pomeriggio autunnale, in un momento di profonda frustrazione e di grande noia… un’illuminazione, la nascita improvvisa di un’idea geniale: diventare un blogger freelance.

In un periodo storico come questo, in cui sembra impossibile trovare un lavoro ed essere assunti in maniera decente con una paga degna di questo nome, tanto vale crearsi una posizione professionale da solo, senza chiedere niente a nessuno.

Una volta acquistato il piano Hosting WordPress e aver messo su il suo nuovo blog (in realtà era stato il cugino webmaster a fargli tutto, ma sono dettagli) il buon Amedeo si mise in moto con la produzione di contenuto su svariati argomenti, dalla tecnologia all’informazione fino ad arrivare ad ambiti più professionali come la SEO e l’attività sui Social Media.

Dopo un paio di mesi di continua attività, Amedeo iniziò a incontrare alcune difficoltà ma non tanto per quel che riguarda la scrittura di contenuti che gli riusciva abbastanza bene, semmai il problema era un altro:

come distinguersi dagli altri?

Quali altri? Chi per professione si occupa di un blog lo sa molto bene, ormai al mondo sembra che tutti siano diventati blogger.

Pensa a un argomento, uno qualsiasi, e vedrai che in Rete vi sono diversi blogger super-professionali-sapientoni-pronti-a-tutto in grado di fornire continuamente contenuti, approfondimenti, consigli, tutorial e chi più ne ha più ne metta.

Amedeo si era accorto di essere diventato una sorta di copia conforme alla massa, uno scribacchino web bravino nel suo lavoro ma che non aveva possibilità di farsi realmente notare in un mondo in cui vi sono diversi concorrenti e svariati super specialisti considerati alla stregua di oracoli.

Che fare, quindi?

Il protagonista di questa breve storia arrivò a considerare tutte le possibilità e le cose che avrebbe potuto fare, arrivando infine a una duplice scelta da seguire:

  • Specializzarsi su un settore in particolare
  • Cercare di differenziarsi in qualche modo rispetto ai blogger del settore

La decisione era dunque presa.

Amedeo iniziò a studiare e ad approfondire gli argomenti scelti che riguardavano la SEO, sia per quel che riguarda l’ottimizzazione dei contenuti che le caratteristiche dei software in grado di garantire dei vantaggi agli utenti, ovvero i piani hosting web.

Scelta azzeccata, visto che dopo qualche mese in cui il nostro protagonista aveva lavorato giorno dopo giorno alla realizzazione di articoli di un certo spessore venne contattato da un’azienda in cerca di un blogger professionista che si occupasse in pianta stabile del suo blog aziendale.

Il motivo per cui questa grande azienda aveva deciso di contattare Amedeo e non altri blogger era per il taglio personale ed empatico che egli era riuscito a dare al suo blog.

Aveva puntato con decisione sullo Storytelling, proponendo quindi di volta in volta una serie di storie attraverso cui veicolare alcuni messaggi e indicazioni, creando così un rapporto diretto e “profondo” con gli utenti che si erano riconosciuti nelle brevi storie che Amedeo pubblicava, almeno un paio a settimana.

Grazie a questa presa di coscienza di dare maggiore spazio all’estro e alla sua creatività, Amedeo era riuscito a balzare fuori dal mucchio dei centinaia di blogger che si occupavano di argomenti simili.

Il grande pregio di Amedeo era stato quello di capire che i lettori non erano semplicemente dei numeri o una serie di nomi da inserire in una tabellina, si trattava di persone reali in cerca non solo di informazioni ma anche di un contatto umano, di percepire emozioni, di seguire e condividere una visione generale delle cose.

Keli

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