I racconti di Keli

Come cavolo controllo le statistiche del mio sito?

Nonostante gli sfottò, nonostante sua madre non facesse altro che ricordargli quanto fosse inetto e inadatto al lavoro, nonostante tutto questo… Amedeo era diventato davvero bravo come SEO Copywriter, o per meglio dire se la cavava egregiamente.

Aveva messo sù il suo blog in poco tempo utilizzando il miglior Hosting WordPress che aveva trovato sul web, dopodiché si era messo al lavoro con grande volontà e con la voglia di mettersi davvero in gioco, cosa fatta per la prima volta in 30 anni di vita vissuti fino a quel momento in modo troppo pacioso.

Basta con l’ozio, fine dell’eterno poltrire, Amedeo era come una macchina pronta a tutto pur di creare dal nulla una sua posizione lavorativa. Ne aveva piene le scatole di call center e di pub in cui fare il cameriere per ore e ore.

Dopo qualche mese di lavoro, iniziò a pensare a un modo per conoscere in maniera dettagliata i risultati dei suoi contenuti caricati sul blog tre volte a settimana e che toccavano diversi ambiti del settore informatico, dalle interviste ai professionisti del web alle news fino ad arrivare ai tutorial che i lettori sembravano gradire molto.

Già, ma come valutare i miglioramenti portati dal suo lavoro? Poteva utilizzare Google Analytics per tenere sotto controllo le statistiche del sito, ma chissà per quale motivo Amedeo non aveva la benché minima fiducia degli strumenti forniti da Google, secondo lui troppo di parte per fornire dati veritieri e ben più propenso verso le grandi attività e i portali di notevoli dimensioni.

No, per il suo lavoro aveva bisogno di un qualcosa di diverso, uno strumento in grado di fornirgli statistiche veritiere e di tenere sotto controllo l’andamento del sito e delle keywords sulla quale stava puntando fortemente.

Mise al vaglio moltissime soluzioni, fino a quando non arrivò a trovare il software adatto per le sue esigenze: SEMrush.

Si mise in contatto con la ragazza che si occupava del blog di SEMrush Italia, strinse con lei un rapporto di fiducia reciproca e si fece dare dei saggi consigli per riuscire a realizzare un progetto su SEMrush.

Pur con qualche difficoltà iniziale, Amedeo riuscì a trovare un suo ordine e iniziò a monitorare la situazione e l’andamento del blog, andando a migliorare quegli aspetti che potevano portare a dei cali di visibilità e modificando quindi strategie per portare le keywords sempre più in alto.

La cosa che più gli piaceva di SEMrush era la possibilità di osservare da vicino i propri competitor, carpire i loro segreti per prendere spunti interessanti per migliorare il suo lavoro.

In un paio d’anni il suo blog divenne uno dei più famosi in Italia, ogni qual volta veniva realizzato un evento in Italia sulla SEO e il Copywriting egli era uno dei primi ospiti che venivano contattati, la punta di diamante che la gente veniva ad ascoltare per prendere spunto per i propri progetti.

Un autentico plebiscito di consensi…

Amedeo si ridestò dal suo sonno!

Così, d’improvviso, a causa di sua madre che urlava dalla cucina che la colazione era pronta in tavola. Il sogno che aveva fatto gli aveva fatto immaginare scenari eccezionali che desiderava con tutte le sue forze far diventare realtà… già, ma forse era meglio iniziare a creare il blog contattando qualche Web Provider.

Keli

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