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Scrittura per il web, Social Marketing e Community: intervista a Marina Pitzoi

Con l’intervista di oggi andiamo a toccare diversi settori del marketing online, riuscendo così a garantire ai lettori tanti consigli molto utili su vari tipi di attività.

Come scrivere in maniera corretta contenuti per il web? Come strutturare nel modo migliore una strategia di Social Media Marketing? Le Community possono essere davvero utili per migliorare la Brand Reputation di un’azienda?

Abbiamo parlato di tutto questo con la nostra ospite di questa settimana, Marina Pitzoi.

  • Buongiorno Marina e “ben atterrata” sul nostro blog. Raccontaci un po’ chi sei, di cosa ti occupi di preciso e quando e come hai cominciato.

Prima di tutto grazie per avermi ospitato nel vostro blog. Sono Social Media Manager, Community Manager e Blogger del mio blog, formatore di social media marketing e strategy per associazioni, centri di formazione e pmi.

Nella mia attività da freelance guido le piccole e medie imprese a costruire una presenza sui social media grazie allo studio e l’analisi degli obiettivi di business, lo studio di un piano editoriale e advertising con contenuti in target e che abbia come scopo sviluppare e costruire una Community attorno al brand e il sito web. Oltre alle consulenze sono social media manager per imprese in ambito turistico e non in Gallura (Sardegna).

Ho iniziato il mio percorso online quando ero studentessa universitaria come web writer e digital pr per una piattaforma di eventi online (SuperSummit), dopo la laurea ho collaborato con una piccola impresa per nove mesi, in questi mesi scrivevo post blog sul social media marketing per blog di digital marketing turistico, poi nell’aprile 2015 ho intrapreso la strada del freelance e del blogging che mi ha portato diverse soddisfazioni. A fine 2015 ho intrapreso la sfida di formatore, un’esperienza unica.

  • Il mondo del web è ormai stracolmo di professionisti, ognuno con le sue caratteristiche e capacità particolari (cose che spesso vengono prese di mira da qualche saccente di turno). Se dovessi indicare una caratteristica base della tua persona in quanto professionista, quale indicheresti e perché?

Per quanto riguarda il blog sicuramente la semplicità nell’affrontare tematiche legate alle strategie e strumenti sui social media. Ascoltare i miei lettori e seguirli a mia volta. Inoltre baso la mia presenza nel blog con lo scopo di essere di aiuto per chi è all’inizio o per chi vuole costruire una presenza social per la propria azienda. Penso di differenziarmi da altri anche perché sono poco autoreferenziale. È così anche nel rapporto con i miei clienti.

  • Un paio di domande per quanto riguarda la scrittura per il web. Confrontandoti ogni giorno con un numero così alto di “colleghi”, e scrivendo di tuo pugno pezzi per la Rete, quali pensi possano essere le maggiori difficoltà per chi vuole iniziare questa professione?

Il mio consiglio è quello di non imitare nessuno, prendere esempi e modelli da seguire per trarne ispirazione, evitando di pensare vorrei essere come il professionista x un giorno, ma mantenere la propria personalità e garantire una presenza per i propri lettori, seguaci e clienti attuali e futuri.

Le difficoltà si possono superare studiando e formandosi attraverso eventi del settore, webinar e leggendo libri, essere presenti in gruppi di settore su facebook, linkedin e google plus, successivamente applicare sul web quello che si è imparato, testare tool. Trovo indispensabile imparare ad interpretare i dati visto che sono il motore per attuare una strategia nel web.

  • Quali sono gli errori che noti più spesso negli articoli che ogni giorno “svolazzano” in Rete? In cosa secondo te i giovani web writer dovrebbero assolutamente migliorare?

Errori ne faccio anche io. Un errore è quello di non fornire le informazioni che servono realmente alle persone. Ai giovani web writer mi sento di consigliare di prestare attenzione alle fonti da dove attingono informazioni, non essere eccessivamente autoreferenziali, implementare una strategia web e social, impostando un tono di voce e content marketing che sia più possibile vicino alle persone, e rivolta alla costruzione di un rapporto di fiducia con i potenziali lettori e clienti; di costruire una rete di contatti basati sulla qualità nei social media che ritengono più opportuni. Quello che consiglio ad un giovane di non pensare esclusivamente al guadagno e a promuoversi nel giusto modo, di condividere contenuti di altri professionisti.

  • Chi sono secondo te i migliori blogger presenti attualmente sul web? Da chi possiamo imparare tanto?

I blogger che seguo abitualmente sono Ludovica De Luca, Riccardo Esposito, Alessio Beltrami, Riccardo Scandellari, Rudy Bandiera, il blog di StudioSamo, Pennamontata, Web in Fermento, e tanti altri ancora. Non bisogna imparare solo dai Blogger nazionali ma anche internazionali.

  • Ti occupi anche di Social Media, uno dei settori più gettonati e chiacchierati in ambito professionale. A tal proposito volevo chiederti un paio di cose.
    Cosa ne pensi di
    Snapchat e del suo eventuale utilizzo in ambito marketing? Quali pensi possano essere i reali vantaggi dati da un’attività su questo social?

Secondo Bloomberg, Snapchat conta più di 150 milioni di utenti attivi al mese, superando Twitter . Fino a due mesi fa sottovalutavo il suo utilizzo in Italia, ora credo che si possa aggiudicare il podio tra i social media affermati insieme a Facebook e Instagram.

Ogni social media ha un modo di comunicare diverso, in cui aziende e professionisti possono trarne vantaggio, una pmi può usare questo canale per conversare con utenti molto giovani attraverso messaggi diretti, fare storytelling dell’azienda inserendo foto e video di pochi secondi, raccontare eventi. Trovo indispensabile basare una presenza social per un grande brand e editore, come nel caso del Corriere della Sera, che per stare vicino a lettori più giovani, ha deciso di basare la sua presenza sul fantasmino.

  • Un po’ di tempo fa abbiamo pubblicato un articolo un po’ provocatorio in cui veniva messo in dubbio il ruolo del Social Media Manager, in particolar modo per il rilascio da parte di Twitter della funzione Connetti.
    Cosa ne pensi di questa funzione? È davvero possibile strutturare una propria strategia su Twitter senza l’aiuto di un professionista? Dicci perché una figura come la tua è insostituibile :)

Se bastasse la funzione Connetti a sostituire un social media manager, alcuni brand non avrebbero i risultati che hanno. La funzione Connetti va a facilitare e a suggerire i possibili collegamenti all’interno della piattaforma sulla base di ciò che è di tendenza in quel momento, sull’attività che si sta svolgendo in quel momento su Twitter e in base ai following che si hanno; questo non vuol dire che siano collegamenti giusti e in linea con il nostro profilo, e soprattutto in linea con gli obiettivi che ci siamo prefissati all’interno della piattaforma stessa.

La mia figura esiste anche per creare connessioni con gli stessi interessi e comportamenti in target con l’azienda e il brand, infatti consiglio non solo di visualizzare la bio di un potenziale collegamento ma anche di osservare i tweet condivisi nel profilo, da quelli possiamo capire molte cose.

  • Sei anche una Community Manager, e non potevo esimermi dal domandarti qualcosa proprio sulle community e sul loro “utilizzo” per scopi aziendali.

Lo scopo delle Community aziendali è quello di unire le persone al brand o ad un interesse comune, in modo tale che possa in qualche modo aiutare le persone a comprendere meglio determinate tematiche o problemi, e dinamiche aziendali.

Per un utilizzo aziendale potrebbe essere utile a sviluppare e creare rete per il brand e a favorire la promozione di prodotti e servizi, ma bisogna prima di tutto cercare di instaurare una presenza e un rapporto di fiducia con i dipendenti e collaboratori dell’azienda.

Le community aziendali possono avere più benefici: instaurare un rapporto di fiducia tra dipendenti e azienda, migliorare i processi decisionali coinvolgendo la Community, possono aiutare a identificare i diversi ruoli che devono assumere i dipendenti o collaboratori.

I canali per creare e sviluppare una Community aziendale possono essere diverse, consiglio un gruppo segreto su Facebook o su Linkedin, soprattutto se si vuole coordinare azioni di social media marketing in questi canali social.

  • Un consiglio da parte tua nei confronti di quei giovani (e non) che decidono di intraprendere un percorso professionale simile al tuo?

Il consiglio più grande che posso dare: è capire l’obiettivo che si vuole raggiungere e a chi mi voglio rivolgere. Studiare ogni giorno e praticare una cosa nuova nel web, ascoltare le persone e i loro bisogni; avere dei punti di riferimento, ma anche cercarne di nuovi, in ambito nazionale e internazionale. Il lavoro nel web è in continuo cambiamento e le persone cambiano con esso, quello che è di tendenza oggi non è detto che lo sia domani. In questo ambiente non si finisce mai di imparare. Un altro consiglio è quello di diversificarsi il più possibile e mantenere la propria personalità.

Possiamo dire senza ombra di dubbio che chiunque presti attenzione alle parole di Marina Pitzoi possa estrapolare tante idee per migliorare la propria attività sul web. Grazie Marina, buon lavoro!

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