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Consigli per l’utilizzo di Community Aziendali

Il primo motore di un’azienda sono le persone. È da loro che bisogna partire per renderla efficiente ed efficace. Con l’avvento del web 2.0, nasce l’esigenza di creare community aziendali, infatti è sempre più richiesto il ruolo del community manager all’interno dell’azienda che vada a costruire e sviluppare un gruppo di persone per poter rendere l’azienda stessa più competitiva nel web, sui social media e nel mercato.

In molte realtà statunitensi, soprattutto nelle Corporate e Multinazionali, sono presenti più community manager per ogni comparto, tutto questo porta all’azienda diversi benefici in termini di organizzazione e strategia, e un aumento della consapevolezza della gestione del brand sul web e non solo.

Prima di avvalersi di un Community Manager e sviluppare all’interno una Community, l’azienda deve avere ben chiaro gli obiettivi e quello che vorrebbe ricevere dalle persone, e avere vantaggi per il proprio brand online.

Creare un gruppo di persone può portare a diversi vantaggi, come: creazione e miglioramento della conversazione fra azienda e persone, stimola nuove idee e competenze, miglioramento delle strategie e aiuta a fare sistema offline.

Vediamo ognuno di questi vantaggi.

Creazione e miglioramento della conversazione fra azienda e persone. Un’azienda che metta al centro le persone, collaboratori e dipendenti, tende ad agevolare il flusso di informazioni e va a stimolare lo scambio di opinioni e osservazioni. In questo modo ogni dipendente/collaboratore può dare il proprio contributo sul prodotto/servizio, e si passa da un modello top-down ad uno orizzontale facilitando notevolmente la collaborazione.

Stimolazione di nuove idee e competenze. Con lo sviluppo della Community e l’entrata in scena di figure competenti che stimolano la conversazione nel giusto modo, è possibile trarne vantaggio per il brand, qui entra in gioco il Community Manager che stimola la conversazione fra i partecipanti. Sicuramente durante la conversazione potrebbe nascere competizione fra i partecipanti, questo alimenta la nascita di nuove idee e il miglioramento delle competenze fra i dipendenti e collaboratori aumentando il gioco di squadra.

Miglioramento delle strategie di distribuzione dei contenuti nei social media. Coinvolgendo il personale e rendendolo partecipe, anche, in ciò che riguarda la distribuzione dei contenuti sui social media, permette all’azienda di raggiungere prima gli obiettivi che si era prefissato in questi canali, aumentando notevolmente la notorietà del brand. In questo caso è possibile individuare il dipendente/collaboratore influencer (positivo), il quale porta più benefici rispetto ad altri nei confronti del brand.

Nel caso di uno o più reparti lontani, grazie alla creazione di un gruppo su un canale social, come Facebook o Linkedin, è possibile accorciare le distanze e stimolare lo scambio di idee e informazioni fra reparti con competenze diverse.

Il gruppo aiuta a fare sistema offline. Grazie al coinvolgimento dei dipendenti, si aiuta l’azienda all’apertura di nuove collaborazioni con fornitori esterni, quindi può migliorare il meccanismo di produttività e di coordinamento all’interno dell’impresa perché il rapporto con i fornitori è immediato, agevolando notevolmente il flusso di informazioni.

Marina Pitzoi

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