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Google, tre fattori di ranking per la SEO… più uno

Come sanno perfettamente i professionisti che potremmo anche definire addetti ai lavori del settore, Google rappresenta una sorta di universo parallelo che funziona con le proprie regole, e tentare di restare al passo con i suoi cambiamenti è davvero impresa ardua.

Quali sono i fattori determinanti che possono influenzare realmente il successo di un sito web in ottica SEO? Quale strategia può assicurarci risultati a breve/medio termine senza farci perdere una marea di tempo alla ricerca di chissà quale oscuro segreto da svelare per arrivare nelle tanto agognate prime pagine del motore di ricerca?

Un SEO Specialist potrebbe rispondere senza indugio, mettendo sul piatto ragionamenti inattaccabili dal punto di vista logico che mettono in risalto un livello di conoscenza del settore davvero invidiabile.

Per sapere come arrivare nei primi risultati di Google, quindi, basta rivolgersi a uno specialista del settore e il gioco è fatto… o no?

Se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi ultimi mesi, grazie soprattutto alle interviste che abbiamo pubblicato sul nostro blog e che hanno visto come protagonisti tanti esperti del settore (citiamo tra i tanti Enrico Altavilla e il SEO Chef Ivan Cutolo) è che sembra non esserci una formula segreta per il successo SEO. O meglio, ognuno sembra avere le proprie convinzioni, ognuna di esse ben argomentata e apparentemente inattaccabile.

Uscendo fuori dall’alveo dei super-esperti e ragionando da neofiti, non si può far altro che chiedersi: quale cavolo è allora il segreto per il successo della mia strategia SEO?

seo strategia successo

Impresa ardua, se non impossibile, tentare di star dietro ai cambiamenti di Google e al sequela di aggiornamenti e modifiche che lo stesso decide di mettere in campo, rendendo così la vita impossibile a chiunque tenti di svelarne i segreti.

Una ventina di giorni fa ci ha pensato Google stesso a dare una risposta a un quesito che mette in difficoltà qualunque individuo che tenti di posizionare un sito web sul motore di ricerca.

Big G ha deciso di svelare quali siano i primi 3 fattori di ranking determinanti per raggiungere l’obiettivo prefissato. L’annuncio è stato fatto alla fine di marzo durante una Q&A organizzata da Web Promo Expert.

Quindi, se non l’avete fatto fino a questo momento per distrazione o per chissà quale motivo, prendete appunti su quelli che sono i primi tre fattori di ranking di Google per la SEO:

  • Contenuti di qualità: dopotutto, se ormai da anni gli specialisti del settore ci propinano la frase Content is the King un motivo ci sarà
  • Link che puntano al sito: aumento dell’autorevolezza del sito web
  • RankBrain: un po a sorpresa (per noi neofiti, ma certamente non per i super-esperti) al terzo posto dei fattori di ranking compare il sistema di intelligenza artificiale sviluppato da Google per favorire la ricerca semantica. Come fattore determinante di ranking, quindi, Google ci avvisa di essere sempre più predisposto a favorire (e quindi a premiare in SERP) quelle pagine che rispondono meglio a delle ricerche composte come frasi strutturate e non come l’unione di uno o due termini come keywords principali.
    In questo senso, possiamo notare quindi come su Google trovi sempre più spazio il significato reale e concreto delle parole e delle frasi composte, andando oltre l’asettica ricerca impostata su termini a sé stanti. Ed ecco che diviene chiaro come sia sempre più importante riuscire a sviluppare dei contenuti di qualità che possano realmente rispondere alle esigenze degli utenti a seconda delle query di ricerca specifiche, cosa che oltrepassa il concetto di puntare su singole keywords strutturando un discorso intorno a esse. No, per essere premiati da Google bisogna proporre dei contenuti che siano davvero di aiuto agli utenti del web.

Google ha dunque decretato e svelato quali siano i primi fattori di ranking determinanti per posizionare ottimamente un sito sui motori di ricerca, e se lo dice direttamente la società di Mountain View chi siamo noi per poter mettere in dubbio ciò che è stato detto?

Dalle rivelazioni di Big G appare chiaro come ormai non sia più possibile mettere in piedi una strategia SEO basata esclusivamente sulle singole parole chiave e che, per sperare di ottenere dei buoni risultati, bisogna conoscere realmente quelle che sono le esigenze degli utenti e tentare di proporre contenuti utili che possano sul serio rispondere a tali bisogni.

Se riusciamo a fare questo, Google ci premierà facendo salire il nostro sito e/o blog nelle SERP.

Continuando nel nostro ragionamento da neofiti, che ne dite di puntare su un altro fattore di ranking che secondo noi come livello di importanza può essere messo tranquillamente alla pari con i tre citati da Google?

Sicuramente la prima opzione che ti è subito venuta in mente riguarda il concetto di Mobile Friendly, visto che ormai da molti mesi è noto di come Google dia molta importanza e rilievo ai siti web che risultano essere ottimizzati per essere perfettamente visibili sui vari device come smartphone e tablet. Sicuramente questo fattore è determinante e non possiamo assolutamente non tenerne conto, ma se mi permetti vorrei proportene un altro che secondo me merita di stare mooolto vicino alla top 3 decretata da Big G.

Di quale fattore si tratta? Dei Social Media.

Tentare di fare SEO sui canali social non è per niente una cosa semplice come potrebbe sembrare a prima vista, anzi… ci troviamo infatti in un contesto se possibile ancora più caotico e in cui sembra non vi siano certezze assolute, o meglio potrei dire che se tali certezze o punti fermi esistono sono soggetti a continue modifiche e cambiamenti. Restare al passo coi tempi diventa un’impresa davvero ardua.

Anche in questo caso, dobbiamo fare i conti con il concetto di contenuti di qualità! Se per Google è sempre più importante che i testi di un sito web rispettino determinate regole e che siano ottimizzati e strutturati in modo tale da essere utili agli utenti, anche per quel che riguarda i canali social vale la stessa regola.

Possiamo scrivere i migliori articoli del web sul nostro blog aziendale, ma per avere ancora maggiori possibilità di avere successo in ottica SEO dobbiamo imparare a condividere sui social attraverso post ben strutturati e con una campagna di Social Media Marketing che riesca a catturare l’interesse degli utenti.

Attraverso i Social Media abbiamo la grande possibilità di creare interazioni e di conoscere alla perfezione i bisogni del nostro target di riferimento, le esigenze, le difficoltà, le problematiche, e proporre così dei contenuti condivisi con post ben strutturati che possano non solo rispondere a tali bisogni ma che possano anche essere ben visibili e che spingano l’utente a interagire con noi.

Si parla in tal caso di Social Media Optimization, ovvero l’ottimizzazione dei profili social dell’azienda per cui stiamo lavorando al fine di aumentare il traffico verso il sito stesso, aumentare così la visibilità del proprio marchio e dei servizi proposti, aumentare il livello di interazioni con gli utenti per farli sentire sempre più “vicini” all’azienda in modo tale da costruire un rapporto confidenziale basato sulla fiducia.

I Social Signal rappresentano quindi, a mio modesto parere, un fattore di ranking assolutamente primario che potremmo mettere quasi alla pari dei tre fattori svelati da Google… ma ci sarà da fidarsi?

Numero di condivisioni e di menzioni sui vari social come Facebook, Twitter , Google Plus e altri ancora,  rappresentano quindi fattori sempre più determinanti in ottica SEO e di cui dobbiamo tenere conto. Massima attenzione quindi non solo nella costruzione dei contenuti ma anche nel modo in cui essi vengano poi condivisi sui social.

Si conclude qui questo breve discorso da neofita che, se da una parte potrà essere poco apprezzato dai grandi specialisti del settore (con i più audaci che non esiteranno a parlare di fuffa), dall’altra mi auguro possa in qualche esserti di aiuto e che riesca a stimolare il tuo interesse.

Scrivici nei commenti il tuo pensiero in merito e quali pensi possa essere un altro fattore di ranking determinante per il posizionamento di un sito web sul motore di ricerca.

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