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Sfatare i luoghi comuni della SEO. Recensione ebook di Enrico Altavilla

Il settore SEO è ormai da anni uno dei più discussi del web, con un numero crescente di professionisti che continuano a dibattere e a tentare di proporre nuove vie, nuove strategie e modi di pensare con lo stimolo di tracciare una strada diversa.

Tutto alla ricerca dell’obiettivo finale: conquistare Google e scalare le SERP del motore di ricerca per le keywords più importanti del progetto di cui ci si sta occupando.

Come ogni settore in particolare, anche la SEO trova le sue fondamenta su una base di certezze ormai assodate e date per certe, regole fisse che vengono date come verità assolute da non mettere in discussione.

Ma è davvero così?

Sembra non pensarla in questo modo Enrico Altavilla, consulente di Search Marketing che ha pubblicato un ebook che mette in discussione un po di quelle certezze che ormai in molti danno per intoccabili.

Già il titolo di questo piccolo ebook, “Mitologia SEO – Luoghi comuni e convinzioni errate”, mette già in chiaro quelle che sono le intenzioni dell’autore e il suo punto di partenza.

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Iniziando dal sunto che la SEO sia tutt’altro che una “scienza esatta”, Altavilla segue un breve percorso in cui mette in dubbio quelle che sono acquisite dalla massa come certezze intoccabili.

La scelta di puntare sul termine Mitologia (dal greco Mythología, che significa racconto favoloso, narrazione di miti) nel titolo dell’ebook lascia intendere come l’autore consideri il settore pregno di convinzioni ormai stabilizzate e divenute status quo ma che, in realtà, potrebbero essere condizioni fallaci o comunque non in linea con i cambiamenti della disciplina.

Ma quali sono queste certezze che Altavilla mette in discussione nella sua analisi?

Facciamo un paio di esempi di ciò che Altavilla ha cercato di sottolineare nella sua opera.

Google cerca quello che gli utenti inseriscono come query?

Questo punto rappresenta una delle più grandi certezze del settore, ma Altavilla mette in discussione l’effettiva veridicità di tale affermazione in particolare. O meglio, non ne nega la veridicità ma cerca di mettere in chiaro il funzionamento del motore di ricerca, che si occupa di revisionare quella che è l’effettiva richiesta del singolo utente.

A tal proposito, riportiamo un breve passo dell’ebook:

“Quando Google riceve dall’utente le parole, esse passano attraverso quello che viene chiamato revision engine, ovvero una fase in cui la query di ricerca dell’utente viene revisionata ed eventualmente estesa con nuove parole/concetti, oppure semplificata. Questa query revisionata viene poi usata per individuare nell’indice del motore quei documenti che sono più attinenti ad essa.”

Questo è solo l’inizio del percorso  che Altavilla decide di affrontare e che va a toccare diversi punti, come per esempio avviene per quel che riguarda gli strumenti per il monitoraggio del ranking.

L’analisi e le statistiche di un sito web sono da sempre elementi di fondamentale importanza per valutare quello che è l’andamento, ma i vari software disponibili in Rete forniscono informazioni reali?

Altavilla su questo punto mette in risalto quella che l’evoluzione del motore di ricerca, che ormai mette al centro dell’attenzione l’utente stesso calibrando i risultati e statistiche sulla sua posizione e sullo storico delle risorse utilizzate.

Riportiamo anche qui un brevissimo passaggio dell’ebook che mette in chiaro quello che è il concetto espresso dal suo autore:

“Tutti i software di rank checking restituiscono quindi risultati che hanno perso aderenza con la realtà, essendo potenzialmente diversi da ciò che gli utenti osserveranno.”

Un punto su cui Altavilla decide di “picchiare duro” e di mettere in discussione tutte le certezze in questione, riguarda la stesura dei testi e sulla keywords density.

Punto centrale del lavoro di chi si occupa di SEO Copywriting che l’autore mette in discussione andando a definire come specchietto per le allodole le formule che definiscono quante volte una parola o una frase chiave deve essere inserita in un testo.

Qui Altavilla dimostra di essere molto critico nei confronti dei colleghi SEO, a suo dire inventori di regole che non rappresentano quella che è il reale funzionamento del motore di ricerca, con lo scopo di industrializzare il processo di ottimizzazione dei testi nel insulso tentativo di dare un’apparenza certa e scientifica a teorie che sono e restano teorie.

Questi che abbiamo accennato, e molti altri ancora, sono alcune delle considerazioni che Enrico Altavilla ha deciso di inserire nel suo ebook, una vera e propria bomba a orologeria che tenta di scardinare le eccessive sicurezze di alcuni professionisti del settore andando a sottolineare la complessità del motore di ricerca.

Si tratta di un’opera molto interessante e utile per cercare di comprendere il più possibile su Google e sul suo funzionamento, con l’autore che ci invita a intraprendere nuove strade che vadano oltre le teorie stabilite come certezze assolute.

Un testo breve ma denso di significati e che pone tanti punti interrogativi, un’opera scritta con uno stile chiaro, essenziale e diretto, che punta a focalizzare immediatamente l’attenzione sul punto centrale di ogni singolo mini-capitolo.

L’ebook è disponibile gratuitamente, potete leggerlo subito anche voi da qui: Mitologia SEO.

Fateci sapere il vostro parere su quelle che sono le cose scritte da Enrico Altavilla. Possono davvero essere messe in discussione le cosiddette certezze in ambito SEO?

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