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Twitter in crisi, 4 top manager abbandonano la società

Sembra senza fine la caduta di Twitter, una delle più grandi realtà del web che sta conoscendo negli ultimi mesi un calo incredibile e, fino a poco tempo fa, impensabile. Che si tratti di un calo dovuto allo sviluppo di una concorrenza sempre più forte e originale (vedi Instagram) o di un momento di stanca degli utenti nei confronti del social, sta di fatto che attualmente le cose sembrano essere irreversibili.

Ha fatto parecchio scalpore in settimana la notizia della scelta di quattro top manager di abbandonare la società. Per quanto possa apparire un qualcosa di poco grave, se si tratta di una realtà enorme e importante come Twitter è chiaro che la cosa fa abbastanza pensare.

Messo in preventivo il fatto che Facebook continua a mantenere saldamente in mano lo scettro di leader dei social network, con Instagram in continua e costante crescita e ormai inclusa in ogni Social Media Strategy che si rispetti, il calo senza fine di Twitter potrebbe cambiare le abitudini e il modo di lavorare di ogni professionista che si occupa di Social Media Marketing.

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La notizia del clamoroso “abbandono” dei quattro top manager è stata confermata direttamente dal CEO Jack Dorsey, che ha sottolineato come i quattro grandi nomi (Skip Schipper, Katie Stanton, Alex Roetter e Kevin Weil) non lavoreranno più per la società.

Come abbiamo accennato precedentemente, forse non è il caso di dare eccessiva importanza a queste notizia, visto che in ogni grande società possono esserci dei cambiamenti in corso nel reparto amministrativo.

Il punto è che Twitter è una realtà in crisi già da un bel po di mesi, apparentemente incapace di fronteggiare la crescita della concorrenza e di sviluppare nuove idee capaci di attirare l’attenzione e l’interesse di utenti e professionisti del web, come la recente notizia della fine dei 140 caratteri per i tweet che ha causato una marea di critiche nei confronti della società che sembra voler rinunciare al proprio marchio di fabbrica nel disperato tentativo di cambiare la situazione.

In merito a questa vicenda, nel corso della settimana è stato pubblicato un articolo molto interessante di Franz Russo che vi invitiamo a leggere.

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