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Come diminuire la frequenza di rimbalzo di un sito web

Tra i vari parametri che dobbiamo tenere d’occhio per quel che riguarda la gestione professionale del nostro sito, una gestione portata avanti con strumenti adatti ai nostri scopi come Google Analytics (leggi come utilizzare Google Analytics per il tuo sito), uno di quelli da tenere sempre sott’occhio e a cui dare la massima attenzione è la frequenza di rimbalzo (bounce rate) elemento indispensabile per valutare il nostro lavoro.

Innanzitutto, cerchiamo di dare una maggiore chiarezza al nostro discorso: che cosa s’intende con l’espressione frequenza di rimbalzo?

frequenza-di-rimbalzo-google

Per rispondere al meglio a questo domanda, non possiamo far altro che proporvi direttamente la definizione che ne da proprio Sua Maestà Google:

La frequenza di rimbalzo è la percentuale di visite di una sola pagina, ossia visite in cui la persona esce dal sito dalla stessa pagina in cui è entrata senza interagire con essa.

Insomma, in parole povere possiamo affermare che se un utente accede al nostro sito web e va via dopo pochissimo tempo senza interagire (in pratica, rimbalza fuori dal nostro sito) la nostra frequenza di rimbalzo avrà inevitabilmente un valore molto alto, cosa che non è del tutto positiva, anzi… anche se si tratta comunque di un dato da contestualizzare a seconda dell’utilizzo e della natura stessa del sito che viene monitorato, che si tratti di un blog aziendale o di un negozio online ecc.

Dipende dunque da che tipo di sito stiamo monitorando, ma in ogni caso un dato troppo alto come frequenza di rimbalzo vuol sottolineare come i nostri visitatori siano abituati a rimbalzare via dal nostro sito senza interagire in nessun modo, un trend sostanzialmente negativo che dobbiamo assolutamente migliorare.

Il nostro obiettivo, quindi, dovrà essere quello di tentare di diminuire il dato della nostra frequenza di rimbalzo. Come possiamo riuscirci? Ecco alcuni consigli utili in tal senso:

  • Adatta il tuo sito a ogni tipo di dispositivo: ormai le persone si collegano in Rete più da dispositivi mobili che dal PC di casa. L’arrivo sul mercato di dispositivi come smartphone e tablet ha cambiato in maniera radicale le abitudini di tutti noi. Come prima cosa quindi cerchiamo di ottimizzare le pagine del nostro sito web e di adattarle anche al mobile. Probabile che gli utenti vadano subito via dal nostro sito perché, collegandosi da mobile, incontrino delle difficoltà di navigazione e perciò scappano via in men che non si dica. Che fare quindi? Mettiamoci immediatamente al lavoro per tappare la falla e rendere piacevole la navigazione degli utenti sia da versione PC che mobile. Creiamo un sito responsive.
  • Un occhio all’estetica: abbiamo sottolineato quanto sia importante adattare il nostro sito per quel che riguarda la navigazione da mobile, e vogliamo ancora insistere con l’aspetto visivo che, per quel che riguarda la frequenza di rimbalzo, ha una grandissima importanza. Prendiamoci cura del nostro sito web, rendiamolo interessante e al tempo stesso semplice e intuitivo, senza andare a riempire qualunque spazio vuoto con elementi a casaccio che potrebbero creare solo confusione. Diamo quindi un occhio all’estetica del nostro sito che, ovviamente, non deve andare a scontrarsi con quello che è l’aspetto funzionale: massima semplicità per rendere maggiormente piacevole la navigazione dell’utente, a cui dobbiamo dare la possibilità di navigare senza alcuna difficoltà sul sito stesso. Ricordiamoci che il nostro scopo è quello di farlo rimanere il più possibile nel sito, cercando di invitarlo all’azione per quello che è il nostro obiettivo commerciale.
  • Fattore velocità: ecco un altro elemento di fondamentale importanza. Se fino a questo momento abbiamo fatto riferimento all’aspetto visivo e anche funzionale del nostro sito, è chiaro quanto sia importante anche l’aspetto della velocità! Come già ripetuto in precedenza, dobbiamo in ogni caso rendere piacevole la navigazione dei nostri visitatori. Come fare per rendere il nostro sito più leggero e veloce? Un buon metodo per migliorare l’usabilità del sito potrebbe essere quello di comprimere le immagini che andremo a inserire nei nostri articoli, se prendiamo in considerazione un blog come esempio.
  • Massima attenzione ai testi: poco prima abbiamo fatto l’esempio di un blog, e continuiamo in tal senso ponendo un altro punto di grande importanza all’interno della nostra strategia per diminuire la frequenza di rimbalzo. Massima attenzione ai testi che scriviamo e pubblichiamo sul nostro blog. Cerchiamo di scrivere i testi del blog dando la massima attenzione alla forma e cercando di rispettare quelle che sono le regole del SEO Copywriting.
    Come approfondimento per questo punto, vi consigliamo di leggere l’articolo che ha scritto per noi il copywriter Luca Bartoli: SEO Copywriting, la guida non defnitiva.
  • Pochi plugin, solo quelli davvero utili: esistono molti plugin, specialmente per quel che riguarda WordPress, che possono migliorare di parecchio la funzionalità del nostro sito web. Il rischio, in tal senso, è quello di farsi prendere la mano e di eccedere con l’installazione di una miriade di plugin che all’atto pratico risulteranno non solo inutili in termini di gestione del sito ma anzi dannosi per la stabilità del sito stesso. Perciò evitiamo in qualunque modo di appesantire il nostro sito con elementi inutili che non ci portano nulla in termini di miglioramenti concreti. Puntiamo esclusivamente sui plugin giusti che ci consentono di rendere più semplice, veloce e piacevole la navigazione dei nostri visitatori.

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Questi sono solo alcuni accorgimenti che possiamo utilizzare per andare a migliorare quella che è l’esperienza diretta dell’utente che decide di visitare il nostro sito web. È chiaro che i consigli che abbiamo dato riguardano un contesto molto generico, diciamo i punti base di una linea guida di massima, ma ovviamente ogni tipologia di sito ha le sue necessità e tipologie di intervento differenti per migliorarne la fruibilità.

Quello che possiamo dire e sottolineare, vista la massima importanza, è che il successo di un sito parte dalla base, e ovvero dal tipo di servizio che si è acquistato per far sì che il sito stesso sia ospitato su uno spazio web.

Abbiamo visto come la funzionalità e la velocità siano degli elementi di grande importanza per far sì che gli utenti non rimbalzino fuori dalle nostre pagine mantenendo così alto il valore della nostra frequenza di rimbalzo.

Perciò, prima di prenderci cura del nostro sito e di ottimizzarlo per rendere piacevole la navigazione dei visitatori, cerchiamo di trovare il servizio adatto che ci permetta di strutturare un sito web veloce, funzionale e su cui poter lavorare in maniera semplice per migliorarne le prestazioni. Abbiamo fatto l’esempio di un blog WordPress, e in tal senso nulla è più indicato di un servizio Hosting WordPress che ci permetta di utilizzare al meglio il CMS, così come anche il piano Hosting Joomla se parliamo di un sito web realizzato con Joomla.

La scelta del servizio Web Hosting adatto è un elemento di assoluta importanza, soprattutto in merito alla frequenza di rimbalzo, visto che la velocità di caricamento influenza senza ombra di dubbio questo fattore. Se per esempio una pagina ci mette troppo tempo per caricare, è assai probabile che il visitatore vada via, mentre al contrario una pagina che si carica in poco tempo renderà più piacevole la navigazione del visitatore stesso sul nostro sito.

Capito dunque il perché sia di fondamentale importanza l’acquisto del servizio hosting adatto per il nostro sito web? 

Tra le tante possibilità su cui possiamo puntare, l’importante è prendere tutte le accortezze necessarie a far restare il più possibile l’utente nel nostro sito, in modo tale da diminuire la frequenza di rimbalzo.

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