Web Marketing

Ecco il "Pirata" della SEO: intervista a Roberto Mazzanti

Rieccoci puntuali con il consueto appuntamento del martedì. Come ben sapete, è nostra consueta abitudine pubblicare interviste dei migliori professionisti del web, possiamo citare per esempio le interviste a Benedetto Motisi, Jacopo Matteuzzi, Francesca Borghi, il Copywriter Luca Bartoli e molti altri.

L’ospite di questa settimana si contraddistingue, oltre che per la sua grande competenza, anche per l’aspetto “originale” e creativo. Stiamo parlando di Roberto Mazzanti, maggiormente conosciuto come Mazza il Pirata, il SEO “bastardo” del web. Pronti alla scorribanda?

  • Buongiorno Roberto e benvenuto sul nostro blog. Come e quando hai iniziato a occuparti di SEO e di web in generale?

Ciao a tutti! Uhm… Di web direi che ho cominciato ad occuparmi da quando giocavo a red alert con il mio fidato modem 28k nel ‘98. In quell’epoca le cose erano ben diverse e c’era più spensieratezza online e meno flames come oggi.. Sono stato uno degli amministratori del forum di multiplayer.it, ho creato diversi siti in html puro con frontpage (uno che feci su dragonball arrivò a 600 visite al giorno.. grandi numeri per quei tempi) hehehe

Parlando invece di SEO, direi che ho cominciato verso il 2009. Come ho già ripetuto più volte anche in altre interviste, il mio grande problema è, credo, quello di non riuscire a lasciar trascorrere la vita in modalità stand by. Se non ci sono nuove sfide mi annoio a morte e l’aver inventato un lavoro lasciandone uno fisso e ben pagato perché “non mi piaceva” è un esempio di questo mio modo di essere.

Adesso vivo come voglio e con i tempi che decido io autonomamente: non c’è niente di meglio. La SEO è una gran opportunità per essere liberi oggigiorno. Spero che altre persone la possano sfruttare.

mazza-il-pirata

  • Te l’avranno chiesto in tanti, ma non possiamo fare a meno di chiedertelo: perché ti fai chiamare “pirata”? Sottolinea un tuo modo di intendere e svolgere la professione che vada oltre gli schemi?

Mazza il Pirata hehehe Si, in effetti suona un po’ da sborone (come si dice dalle mie parti cioè Bologna).

Hai fatto centro comunque: la troppa serietà, i termini altisonanti, le giacche e le cravatte, il ripetere tutto quello che dicono le grandi imprese, l’essere sempre posati, il non osare, il non dire, il nascondere, etc… Tutto ciò è dove ci sta portando la società d’oggi ed è ciò che combatto dal mio blog: faccio una battuta e ci sono decine di persone che quasi mi minacciano di morte (sto esagerando adesso, ovviamente non è il mio caso), dico qualcosa che va contro “la linea comune di pensiero” e apriti cielo.

L’essere pirata rappresenta un modo di pensare e di fare un po’ più umano e vicino alle persone “normali”, quelle che non vanno in giro con le auto blu o con le google car.

  • Parlaci di seo.bastardo, il tuo corso di blackhat SEO rivolto a tutti, dai professionisti del settore a chi intende iniziare questo tipo di percorso.

Beh, ormai ho l’etichetta appiccicata e non me la tolgo più hahaha “corso blackhat SEO” hahaha Scusa se rido, ma sono contento di avere una identità così chiara, senza se e senza ma hehehe

In realtà se guardi nella home di seobastardo, vedrai che la blackhat è solo una delle categorie del corso e che si parla di moltissime cose (vado fiero del mio bambino, un po’ come tutti i padri del mondo no?).

Il corso è online dall’ 1 febbraio e da allora è cresciuto tantissimo sia come community (il forum interno del corso è pieno di domande e di risposte di tutti i partecipanti) sia come articoli e video tutorials.

Ci sono ormai più di 90 lezioni nel corso e quello che lo rende diverso sono 2 cose:

  1. Il corso è un work in progress. Cioè non è un pacchetto chiuso di “x” lezioni e basta. Gli alunni chiedono le lezioni che vogliono e io le faccio in molti casi.
  2. È un corso pratico: faccio vedere come si posiziona un sito (ho appena finito il posizionamento di una nicchia ed ora sto valutando i diversi modi con cui monetizzarla), come si fa una campagna CPA, come fare uno script automatico per velocizzare alcune operazioni noiose, etc…

Addirittura proprio 10 giorni fa è cominciata la prima competition tra i membri del corso per il posizionamento di una parola e, chi vincerà, si aggiudicherà 100€.

Niente male no?

  • Quali sono secondo te gli strumenti assolutamente indispensabili per il lavoro di un SEO?

La testa e la creatività. È un mix come nell’amore, l’eterna sfida razionalità/passionalità. La SEO non è una scienza e quindi non si può “misurare” tutto come si farebbe nella matematica. Però non è neanche solo passione e quindi non si può fare tutto “senza pensare”.

L’esperienza da il giusto mix tra la testa e la creatività, aldilà di tools e cavolate varie.

  • Ho trovato molto interessante la tua risposta a una domanda che ti è stata fatta in un’altra intervista, dove in sostanza hai definito il fare SEO come “Fare qualcosa d’inaspettato, che sorprenda”, affermazione che sembra andare oltre l’idea che tale settore debba essere trattato seguendo pedissequamente le regole senza dar spazio alla creatività.

La SEO non è matematica. Non lo è mai stata e non lo sarà mai. Ci sono semplicemente alcune linee guida.

È per questo motivo che non troverai mai due SEO che hanno la stessa opinione su tutto.

Quando dico che la fantasia è quella che ti fa vincere, lo dico perché una campagna SEO da 5.000€ al mese la possono fare tutti, ma è nelle piccole campagne che si vede la differenza tra una persona che usa la fantasia o meno (visto che la disponibilità economica è limitata).

  • Un appunto sul SEO Copywriting: quali sono le regole fondamentali per scrivere in maniera corretta dei contenuti per il web in modo che vengano “apprezzati” da Sua Maestà Google?

Secondo me il copywriting non ha niente a che fare con Google.

Ok, prima che la gente prenda il bazooka e cominci a spararmi, spiego il concetto.

Il copywriting è rivolto alle persone. Non lo voglio quindi sminuire facendo riferimento a Google.

Le persone sono il fine e lo scopo del copywriter, non Google.

Per me il copywriter trasmette qualcosa alle persone sapendo creare un bel titolo, una bella

descrizione, un bell’articolo, etc…

Il SEO copywriting (se ti riferisci alla ottimizzazione di un testo per un motore di ricerca) non

merita il termine “copywriting”. È un lavoro troppo “matematico”, troppo “freddo”. Lo può fare

chiunque, sapendo 3-4 nozioni basiche di SEO OnPage.

  • Chi sono secondo te i migliori SEO italiani presenti sul web? Presenti esclusi :P

Questa domanda me l’hanno fatta in ogni intervista che ho rilasciato hahaha Ed il bello è che non ne ho la più pallida idea ;)

Ti dico un nome (ma non vale perché è un alunno del corso e l’ho conosciuto personalmente qui a Barcellona in una notte di bevute hehehe): Leonardo Gallina.

È esperto nel settore dating, una nicchia interessante hehehe

  • Quanto sono importanti i social network per aumentare la visibilità di un’azienda? Secondo te qual è il social che, se ben utilizzato, può garantire le maggiori soddisfazioni nella nostra strategia di Social Media Marketing?

La domanda è complicata. Dipende molto dal tipo d’azienda, dal tipo di sito, etc… Sappiamo tutti che ad esempio per i siti virali (tipo quelli “struggenti” di cuccioli di gatti e cani) Facebook è il social più importante per viralizzare i post.

Nell’ambito delle web agency, Twitter è il più importante senza dubbio per la velocità con la quale si espande una idea.

Se sei un fotografo, direi instagram e facebook.

E così via…

  • Un paio di consigli da parte tua ai giovani che decidono di intraprendere questa professione.

Ok… Dopo di questa avrai capito che non sono bravo ne come marketer ne come comico… Andiamo al sodo hehehe

Darò un solo consiglio: non lasciar perdere dopo i primi mesi dove non vedrai neanche un euro. È normale che sia così, per tutti quanti è stato così.

Ringraziamo Roberto Mazzanti per la sua disponibilità nell’accogliere il nostro invito. Continua così, Pirata ;)

Tags
Mostra altro

Ti potrebbe interessare anche

Lascia un commento

Back to top button