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Web Marketing al sapor ciliegia: intervista a Lisa De Leonardis

Rieccoci puntuali come un orologio svizzero (ma in Svizzera son davvero così precisi?!?) con il nostro appuntamento del martedì, giorno in cui diamo spazio a un professionista del web che ci racconta la sua esperienza e ci da alcuni consigli in merito. Dopo aver intervistato alcuni specialisti di grande valore come Benedetto Motisi, Giorgio Taverniti, Emanuele Tolomei e Danilo Petrozzi, l’appuntamento di oggi vede come protagonista una professionista… al sapor ciliegia.

Passione per le ciliegie e comunicazione aziendale, Lisa De Leonardis è un nome di punta per quello che è il settore della comunicazione web e delle strategie di marketing, suddivise in varie branche come l’Inbound Marketing e il Marketing Digitale. Ma bando alle ciance, lasciamo la parola alla nostra ospite!

  • Buongiorno Lisa, partiamo con la prima domanda d’obbligo: come e quando hai cominciato a occuparti di marketing e comunicazione?

Dopo la mia laurea in Storia ho iniziato a lavorare con una borsa post lauream in una redazione di un quotidiano romano piuttosto noto. È lì dentro che ho fatto i primi passi nel mondo della comunicazione. Sono diventata giornalista, ho continuato collaborando anche con agenzie di comunicazione e marketing e ben presto mi sono accorta che il mondo della comunicazione web mi appassionava tanto.

Così ho studiato ancora, ho fatto un corso di digital marketing in tempi non sospetti, un corso per imparare il codice HTML, uno (fondamentale) di SEO e SEM su Ninja Academy ed uno in Digital PR, sempre continuando a lavorare ed a sperimentare.

  • Sembra che in Italia ci sia una certa difficoltà per il settore e-commerce, secondo quella che è la tua esperienza a cosa pensi siano da addebitare tali difficoltà? Si tratta forse di un contesto difficile da accettare sul piano culturale nel nostro paese, magari ancora oggi troppo ancorato al passato?

Credo che le difficoltà non siano da imputare solo alla “tradizionale” sfiducia dell’italiano medio per la novità tecnologica, né ad un fattore culturale legato alla diffidenza verso lo scambio di denaro in digitale. Certamente questa è una delle componenti che determina il poco appeal del mondo del commercio elettronico, ma non è la sola.

Oggi ci sono pochissimi ecommerce fatti bene ed ancora meno sono le aziende che decidono di provare questa strada dedicandole il tempo che merita. Non si vende per il solo fatto di avere un e-commerce o di essere su un marketplace, ci vuole molto altro lavoro dietro.

  • Ti occupi anche di content marketing, e a tal proposito vorrei farti questa domanda: quale pensi che sia la maggiore difficoltà nello sviluppo di contenuti adeguati a quelli che sono le esigenze di un’azienda?

Sviluppare contenuti giusti per un’azienda non è una cosa difficile: piuttosto direi che è una cosa complessa. Scegliere le parole giuste per pagine e call-to-action, lavorare ad un’agenda editoriale, implica il lavoro di uno o più professionisti e non può essere fatto improvvisando. Certo, possiamo scrivere tutti, ma il content marketing è un’altra cosa. Fare content marketing significa conoscere un po’ le regole della SEO, le regole della visibilità online, della comunicazione aziendale ed ovviamente essere in grado di scrivere pensando ad un’audience specifica, individuandola, mettendosi nei panni dei propri lettori, ragionando con la testa di qualcun altro. Questo spesso significa essere in grado di eliminare le nostre conoscenze tecniche e specifiche dell’argomento del quale stiamo scrivendo pensando come un lettore comune farebbe.

  • Per il tuo tipo di professione pensi che sia necessario lavorare all’interno di un team ben coordinato e affiatato, oppure ritieni che si possa anche “camminare da soli” in totale libertà pur tenendo ben presente le esigenze dell’azienda?

Forse quello che dirò non incontrerà il favore di molti, ma io credo che il lavoro in team sia fondamentale per chi si occupa di web. Un professionista da solo – magari il migliore che c’è – può fare molto, ma non potrà mai assicurare ad una realtà complessa, com’è un’azienda (di questo stiamo parlando), la copertura di servizi dei quali si ha bisogno parlando di web. Io avrò sempre bisogno della supervisione di un SEO expert per fare al meglio il mio lavoro e per far sì che i miei contenuti possano essere sfruttati al massimo delle loro potenzialità per gli obiettivi posti insieme all’azienda, così come il seo expert potrebbe aver bisogno delle mie competenze per realizzare dei testi chiari, efficaci, centrati, propri. Potremmo dire… e così via.

  • Per quel che concerne l’inbound marketing (di cui il content è naturale evoluzione), una grande importanza sembra avere soprattutto la figura del SEO. Indicizzazione, parole chiave, strumenti necessari… una tua opinione su tale ambito professionale e qualche suggerimento sui software che possono darci un grande aiuto nel nostro lavoro.

L’ho appena detto: mi occupo di inbound ma non sono un SEO expert; ho a che fare con la SEO quotidianamente perché devo occuparmi per forza della rilevanza e della pertinenza dei contenuti che vado a creare e delle pagine web all’interno delle quali i miei contenuti saranno inseriti.

Per lavorare con l’inbound marketing c’è una sola parola che vince: strategia. Una volta che riusciamo a capire come si muovono singolarmente i tentacoli di un’azione di marketing inbound e comunicazione web possiamo iniziare a provare, a studiare, ad elaborare delle strategie. Non esiste un software o una tool che arrivi prima della nostra conoscenza o supplisca alla nostra capacità di ragionamento.

  • Una domanda che poniamo a tutti i nostri ospiti, essendo un punto secondo noi di grande rilevanza: i social network! Quanto pensi siano importanti in una strategia volta ad accrescere la popolarità di un’azienda? Come possiamo sfruttarli nella maniera corretta?

I social sono assolutamente e decisamente rilevanti per la brand reputation delle aziende ed anche per aumentare business e fatturati e lo saranno sempre di più perché “la gente” ovvero i nostri potenziali clienti, sono lì.

Tuttavia sui social i limiti sono molto labili e le aziende devono essere molto caute. Direi che, anche in questo caso è necessario rivolgersi ad un professionista perché non è sufficiente pubblicare la foto del negozio o del catalogo per avere successo, ad esempio, su Facebook. Ogni social network ha le sue specificità e le sue possibilità e non è sempre facile districarsi tra le tecnologie che li reggono.

  • La tua formazione copre diversi campi, ti occupi infatti anche di formazione per portare le aziende a comprendere che esistono tipologie di business che fino ad ora sono state magari poco sfruttate. Cosa puoi dirci a riguardo?

Penso che la formazione sia necessaria perché le aziende conoscano le possibilità che offre loro il web. Solo se conoscendo è possibile scegliere il meglio.

Se vuoi che la tua azienda sia presente sul web devi avere la possibilità di scegliere cosa il web può offrirti, altrimenti sarai in balìa delle mode, dei suggerimenti e potresti andare incontro a grandi delusioni, oltre che a grandi sperperi di denaro, inutilmente.

Il web è potente ed è multiforme ed impone di fare delle scelte su strumenti specifici: non si può fare tutto.

Oggi, per esempio, ti sto scrivendo da Siracusa. Insieme ai miei amici/colleghi di Argoserv (Luca De Berardinis, Fabio Di Gaetano e Paolo Di Pierdomenico), insieme a Marialuisa Sanfilippo, Cinzia Di Martino e Francesco Puzello, siamo ad Impact Hub a formare aziende siciliane sulle possibilità di usare web. L’evento si chiama “Web 4 Business” e sta avendo molto successo. Credo sia questa l’impostazione giusta: informare, formare poi offrire un servizio specifico.

  • Nel corso della tua carriera ti sarai sicuramente occupata di molti progetti, quali di questi ha rappresentato per te la più grande sfida professionale portata a termine con successo?

Invece di raccontarti per l’ennesima volta quello che ho raccontato altre mille volte, voglio raccontarti la mia più grande sfida: quella di riuscire a scrivere per il web, a scrivere per il business, di fare della mia passione un lavoro.

Il mio progetto, più “mio” è senz’altro il mio sito web. Ho iniziato 10 anni fa con un blog su blogger dove raccontavo più o meno i fatti miei. Ovviamente non interessava a nessuno, a parte qualche pellegrino curioso.

Ho studiato, ho cambiato il mio punto di vista, ho imparato a non cedere all’abitudine e a ricominciare sempre, ogni giorno, da capo.

Oggi il mio sito è diventato il centro propulsore della mia attività professionale: i clienti mi raggiungono e mi trovano grazie ai contenuti che produco. Grazie alla mia attività sul web ho trovato Argoserv e molti altri professionisti con i quali collaboro su vari fronti. Credo che questo sia tout-cours un successo, tanto più perché l’esperienza è replicabile e scalabile. Ma voglio sottolineare che quando si raggiunge un traguardo ambizioso non è mai merito di una sola persona.   

  • Chiudiamo con una piccola curiosità: ci spieghi la tua passione per la ciliegia?

La ciliegia? Il significato è scritto sulla home del mio sito dove dedico qualche riga alla storia del mio logo. Se sei curioso anche tu, t’aspetto a “casa mia”.

Professionalità, competenza e simpatia, lo staff di Keliweb ringrazia Lisa De Leonardis per la disponibilità e la cortesia dimostrata. Ti facciamo un grosso in bocca al lupo per il prosieguo del tuo lavoro Lisa.

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