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Cookie Law: polemiche in corso sul nuovo provvedimento

E’ appena passata la data segnata in rosso da tutti coloro che hanno un sito web, quel 2 giugno posto come limite invalicabile per la nuova normativa sui Cookie che ha provocato molta preoccupazione all’inizio per lasciare il posto a molte polemiche.

Polemiche, discussioni e critiche, soprattutto per quanto riguarda l’interpretazione che è stata fatta su queste normativa che ha cambiato, in un certo senso, la navigazione web, secondo alcuni divenuta ormai insostenibile a causa dei banner per l’avviso Cookie Privacy Policy.

Secondo alcuni si tratta di un vero e proprio disastro, dovuto al fatto che il provvedimento del Garante della Privacy viene ritenuto un colabrodo a livello interpretativo.

Discussioni aperte dunque, con una velenosa coda di polemiche scatenate da coloro che mettono in risalto come il provvedimento fosse diretto esclusivamente ai cosiddetti “giganti del web”.

Invece quelle che è successo in Italia (e da qui la nascita di tutte le critiche feroci) è che gli obblighi del cosiddetto Cookie Law sono stati estesi a tutti i siti, da quelli professionali a quei piccoli siti web utilizzati a scopi personali. Anche un semplice blog, dunque, è stato toccato dalla normativa.

Alcuni si chiedono se si possa correre il rischio di incappare nelle sanzioni nonostante ci si sia messi in regola, anche perché il Garante della Privacy non ha fornito delle direttive precise e ufficiali per mettere il proprio sito a norma.

Ricordiamo che il provvedimento comunitario (direttiva 2009/136/CE) aveva lo scopo di tentare di arginare la diffusione dei cosiddetti cookie di profilazione e dei connessi rischi per la privacy degli utenti di Internet. Per saperne di più potete consultare questo interessante articolo in cui si parla anche di queste polemiche.

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