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Microsoft segue l'esempio di Google nel premiare i siti "mobile friendly"

Un po di tempo fa avevamo anticipato sul nostro blog il nuovo fattore di ranking di Google per quanto riguarda i siti mobile friendly, novità partita il 21 aprile. Come accade in molti settori, anche tra i colossi del web sembra esserci una gara “a chi copia l’altro”: seguendo questa verità non scritta, la notizia del giorno vede come protagonista Microsoft.

Seguendo l’esempio di Google, la società di Redmond ha deciso di dare anch’essa maggiore risalto ai siti mobile friendly. Perciò, nel motore di ricerca Bing verrà dato risalto a quei siti che sono stati ottimizzati per essere visti sul piccolo schermo di uno smartphone.

Ormai gli smartphone sono diventati oggetti di grande importanza per quanto riguarda la navigazione sul web da parte degli utenti, sempre più orientati a utilizzare questi dispositivi piuttosto che un computer.

In tal senso, anche la strategia in ottica SEO deve tener conto di questo grande cambiamento portato dai dispositivi mobili. Così come il leader Google, anche Bing può garantire grandi risultati per quel che riguarda la visibilità di un sito web.

Se per Google avevamo a disposizione una data ben precisa (come detto precedentemente, il 21 aprile) non sappiamo ancora di preciso quando diventerà operativa questa novità di Microsoft, impegnata già moltissimo con il lancio di Windows 10 quest’estate. Bisognerà attendere i prossimi mesi, cosa che permetterà ai creatori di siti web di adeguarsi alle nuove esigenze della rete.

Ricordiamo che, per ora, Bing si limita semplicemente a contrassegnare con la scritta “compatibile con i dispositivi mobili” i siti ottimizzati per essere ben fruibili su smartphone e tablet.

La scelta compiuta da Microsoft, così come quella precedente di Google, segue l’andamento del mercato: secondo una recente ricerca di Big G è stato reso noto che le ricerche da dispositivo mobile stanno superando quelle fatte da computer fisso in molti mercati in tutto il mondo.

Per approfondire l’argomento potete consultare anche l’articolo di hwupgrade.it.

 

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