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Volete noleggiare un hacker? Andate sul portale Hacker's List

Sembra di essere dentro il più classico dei film noir, in cui una persona qualsiasi (potremmo essere anche noi) noleggia per così dire i servigi di un professionista del crimine, come ad esempio un killer a contratto. Un piano criminoso che ci consente però di risolvere alcuni problemi. Uscendo fuori dal colorito esempio, vediamo come la notizia che riportiamo oggi va un pochino a richiamare appunto quelle vecchie pellicole noir.

Forse non lo sapete, ma sul web esiste un portale che si chiama Hacker’s List. Ebbene, su questo sito noi possiamo trovare il nostro “specialista” a cui affidarci per far svolgere il nostro volere: trattasi più precisamente di hacker. Ecco qual’è la verità, su Hacker’s List possiamo noleggiare un hacker professionista.

Hacker’s List ci offre dunque la possibilità di connetterci con potenziali hacker a pagamento da assumere in caso di necessità. Questo perché, secondo i creatori, prima o poi chiunque ha bisogno di hackerare qualcosa.

Lanciato da un paio di mesi, il sito include più di 400 post di utenti impegnati nella ricerca di potenziali hacker. Sono presenti circa 70 profili di esperti.

Non solo, sul portale sono presenti diverse categorie che suddividono i vari tipi di attacco; dall’hackerare un iPhone al modificare i voti scolastici, dall’introdursi in un profilo Facebook ecc. Non dobbiamo far altro che pubblicare sul sito la nostra richiesta e riceveremo le varie risposte dei vari specialisti. Ovviamente, tali servigi e consulenze non si ottengono gratuitamente, i costi possono infatti variare da pochi dollari a migliaia di dollari, a seconda delle operazioni richieste.

Questo è quanto si legge sul sito: “Assumere un hacker non dovrebbe essere un processo difficoltoso. Pensiamo che trovare un hacker professionista di cui ci si possa fidare dovrebbe essere un’esperienza caratterizzata da assenza di preoccupazione e da immediatezza”.

Ovviamente stiamo parlando di una serie di servizi che sono al limite della legalità. Sebbene le condizioni pubblicate sul sito proibiscano di utilizzare il servizio per operazioni illegali, la maggior parte dei lavori comprendono l’introduzione in caselle mail, account di Facebook e smartphone. Azioni decisamente illegali.

I creatori del sito lo sanno bene visto che ancora oggi si rifiutano di rendere pubbliche le loro identità. Il portale è registrato in Nuova Zelanda.

Vincenzo Abate

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