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Apple, rincaro delle applicazioni su App Store

Una novità che di erto non può farci piacere, anzi. Dopotutto, quando sono le nostre tasche a sentire gli effetti dei cambiamenti che attuano i grandi colossi, non si può non provare risentimento. Se non ve ne siete ancora accorti, da inizio gennaio è in vigore la direttiva 2008/8/EC che comporta un aumento dell’IVA sui prodotti digitali come applicazioni ed ebook pari al 6,5%, perché l’IVA sarà calcolata in base alla provenienza territoriale del consumatore e non più del venditore.

Cosa comporta questo? Semplice, dall’inizio del nuovo anno la roba digitale (applicazione, giochi, musica) ci costa di più. Una novità di cui avremmo fatto volentieri a meno.

La nuova direttiva colpisce principalmente negozi come Play Store, iTunes e App Store. Per fare un esempio con i numeri, freddi espositori della realtà, un prodotto che prima ci costava 15 dollari ora lo andiamo a pagare quasi a 17 dollari, visto il 22% di IVA.

Perciò mettiamoci l’anima in pace, da inizio anno le applicazioni costano di più. Apple è una delle prime aziende ad adattarsi alla nuova direttiva, aumentando i prezzi di tutte le applicazioni presenti su App Store in Europa, in Canada e in Norvegia. L’azienda di Cupertino ha anche annunciato un cambiamento in Russia, probabilmente per adeguarsi alle continue fluttuazioni del rublo.

Con le nuove direttive, il prezzo delle applicazioni per l’Italia si allineano con quelli che sono i costi in America. Apple continua comunque a sottolineare che il cambiamento di prezzo è dovuto totalmente alla nuova direttiva dell’Unione Europea.

Di chiunque sia la responsabilità prima, la cosa certa è che i consumatori si ritrovano a subire l’ennesimo rincaro che va a toccare le nostre già magre disponibilità monetarie.

Vincenzo Abate

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