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Tripadvisor riceve una pesante multa dall’Antitrust

Brutta botta presa da Tripadvisor, il portale su cui siamo soliti andare a scrivere recensioni dei locali che abbiamo visitato in cui ci divertiamo ad elevare o ad affossare il ristorante di turno a seconda della nostra esperienza. Ammonta a 500.000 euro la multa rilasciata dall’Antitrust nei confronti di Tripadvisor.

Il motivo di questa multa salata è la segnalazione giunta dall’Unione Nazionale Consumatori, da Federalberghi e da alcuni singoli gestori di locali. A seguito di questa segnalazione, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di dare questa pesante multa al portale di recensioni.

Le motivazioni di Antitrust sono che TripAdvisor, nel pubblicizzare la propria attività, “enfatizza il carattere autentico e genuino delle recensioni, inducendo i consumatori a ritenere che le informazioni siano sempre attendibili, espressione di reali esperienze turistiche”.

L’accusa mossa dall’Antitrust nei confronti di Tripadvisor è grave: secondo il Garante il noto portale non verifica in modo opportuno l’autenticità e la correttezza dei commenti e delle recensioni postate dagli utenti all’interno di TripAdvisor mentre il sito internet promuove il servizio parlando di commenti autentici e veritieri.

Sul sito ufficiale della stessa Autorità Garante è stato pubblicato un documento di 29 pagine in cui vengono spiegati nel dettaglio tutti i motivi che hanno spinto l’antitrust a multare TripAdvisor, sottolineando in alcuni passaggi i messaggi pubblicitari usati dall’azienda per promuovere il servizio.

Quindi, l’accusa mossa dall’Antitrust nei confronti di Tripadvisor è che il portale risulta poco attendibile, colmo di recensioni fasulle. Queste recensioni scritte senza criterio e senza una effettiva esperienza in un determinato locale non sono altro che biechi tentativi di pubblicizzare un posto in particolare e per far scendere i concorrenti nella classifica di gradimento.

TripAdvisor non accetta passivamente e questo provvedimento e risponde con forza alle accuse, sostenendo l’impossibilità di controllare ogni singola recensione inserita dagli utenti: “Non eseguiamo controlli sui fatti riportati nelle recensioni. Con oltre 100 milioni di recensioni e oltre 1,5 milioni di hotel, ristoranti e attrazioni, sarebbe impossibile per noi verificare ogni singolo dettaglio. Riteniamo che l’elevato numero di recensioni (ne pubblichiamo in media 60 al minuto) consenta ai viaggiatori di individuare le tendenze e di stabilire se una struttura è adatta alle proprie esigenze”.

Vincenzo Abate

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