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Dall’Australia il reggiseno bionico che si regola da solo

Arriva direttamente dall’altra parte del mondo una bella novità tecnologica: alcuni ingegneri australiani hanno nfatti portato a termine un progetto abbastanza particolare, ovvero l’invenzione di un reggiseno “smart” che si stringe automaticamente quando chi lo indossa è in movimento, e si allenta quando si siede o sta in piedi ferma. Un capo intimo che sembra vivere di vita propria e che si adatta alle condizioni in cui si trova chi lo indossa. Sembra quasi uno scenario da film di fantascienza come Blade Runner, ma è tutto reale.

Quello che viene definito come il reggiseno bionico è stato creato presso il Centro di eccellenza per la scienza degli elettromateriali dell’Università di Wollongong: il reggiseno ha la stessa conformazione dell’articolo tradizionale con spalline, ma è dotato di sensori che seguono i movimenti dei seni.

Questo capo potrà essere di grande aiuto per quelle donne che hanno un seno abbastanza pronunciato (le cosiddette maggiorate) che devono fare i conti con il “rimbalzo” dei seni che alle volte può diventare davvero eccessivo e fastidioso. Quando si presenta una situazione di questo genere, ecco che il reggiseno bionico dimostra le sue potenzialità e la sua comodità per le donne, visto che entrano in azione i muscoli artificiali integrati che restringono i movimenti, diminuendo in questo modo la portata dei rimbalzi. Quando poi la persona si ferma il reggiseno torna alla struttura normale e più comoda.

Sostanzialmente questo è quanto ha spiegato Gordon Wallce, responsabile del progetto, che ha affermato come siano scomodi i reggiseni sportivi, soprattutto per le donne con grandi seni. Il suo intervento è avvenuto durante la presentazione dell’invenzione alla Conferenza australiana di biomeccanica.

I muscoli artificiali nel reggiseno bionico consistono di fibre di nylon strettamente avvolte a spirale. Quando è avvolto in una certa maniera, il nylon agisce come un muscolo e si contrae. Lo stesso Wallace ha messo in evidenza come un supporto non corretto possa causare lesioni di lungo termine, come dolore alla schiena e al collo, ed è qui che si inserisce la nuova invenzione degli studiosi australiani, capaci di creare qualcosa che potrebbe cambiare notevolmente i costumi delle donne. La squadra di ricerca è ora al lavoro con designer ed esperti di moda rendere più appetibile il prodotto dal punto di vista estetico in vista di un’arrivo sul mercato.

Vincenzo Abate

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