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Anonymous promette: “Distribuiremo film The Interview”

Negli ultimi giorni stiamo seguendo con grande interesse la vicenda che coinvolge Sony Pictures, finita sotto attacco hacker per l’imminente distribuzione del film “The Interview”, pellicola che mette in risalto (in tono ironico) la figura del leader nordcoreano Kim Jong- un. Questo aspetto ha probabilmente causato questa clamorosa aggressione che ha convinto i vertici di Sony a rinunciare al lancio del film, una presa di coscienza presa senza ripensamenti come anche netta sembra la decisione delle sale cinematografiche di non proiettare il film per timore di ripercussioni.

Sembra proprio, quindi, che questa volta i cyber-criminali (l’FBI è convinto del coinvolgimento della stessa Corea del Nord) abbiano raggiunto il loro scopo e che abbiano vinto. Ma forse non è proprio così, perché all’improvviso, in tutta questa torbida vicenda, spunta il gruppo denominato Anonymous.

L’ormai celebre gruppo di hacktivism ha deciso di entrare in maniera roboante in tutta la questione che sembra non trovare via d’uscita causando, così, una clamorosa aggressione alla libertà di espressione degli artisti che hanno lavorato al film. Anonymous ha quindi annunciato di aver intenzione di distribuire “The Interview”, con buona pace degli hacker che si sono autodefiniti i “Guardiani della pace”.

Anonymous ha affermato che sarebbe pronto alla clamorosa iniziativa per mettere in scacco i terroristi del web: postare il film in streaming.

Nel messaggio postato su Twitter, Anonymous ha minacciato di entrare nei sistemi della Sony per rubare il film. Ecco il messaggio del gruppo: “Non stiamo con nessuna delle due parti, vogliamo solo vedere il film. Ci siamo infiltrati nei vostri sistemi molto prima della Corea del Nord, e pensavamo che fosse un buon avvertimento per riparare le vostre falle”. Anonymous ha poi concluso il suo intervento ponendo una domanda di non facile risposta: “Siamo veramente così deboli da ritirare un film solo perchè non piace a un dittatore nordcoreano? E cosa succederà dopo?”. Vedremo quali saranno gli sviluppi in merito, per ora possiamo dire che l’atmosfera è piuttosto tesa e che l’intervento di Anonymous potrebbe rappresentare uno sfregio sul volto degli hacker che hanno fatto di tutto per bloccare questo film.

Vincenzo Abate

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