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Cloud computing: quale sarà l’evoluzione della nuvola?

Il cloud computing è una tematica oggetto di differenti discussioni e che propone scenari tecnologici futuribili. Purtroppo, capita a volte che questo scenario venga “contaminato” da una feroce speculazione su ciò che potrebbe essere la prossima evoluzione della nuvola.

Sono diversi gli scenari che vengono ipotizzati per il futuro della nuvola, si parla di importanti meccanismi di sicurezza che rendano il cloud computing più appetibile anche agli scettici che temono per l’incolumità della privacy, e tante altre cose.

Gareth Cartman, direttore Digital Marketing di Clever Little Design, ha fornito una sua personale interpretazione sull’evoluzione del cloud e lo ha fatto attraverso le pagine di CloudTweaks. 

Secondo Cartman il futuro della nuvola si gioca sul tavolo della collaborazione online. L’autore sostiene come le attuali suite collaborative non rappresentano ancora la reale evoluzione che il cloud computing potrebbe avere in questo senso.

Cartman, attraverso le sue parole, mette in evidenza come ora si pensi alla nuvola come un posto dove andare a conservare i file, in aiuto allo storage già disponibile in locale, e che la maggiore difficoltà (che secondo Cartmansarà la vera a propria evoluzione cloud) è quella di permettere a tutti di creare, modificare in modo collaborativo e conservare file di più complicata gestione computazionale, come potrebbero essere i file di immagini in formato RAW. Questa tipologia di servizi richiederebbe un livello di uptime garantito che sia capace di supportare i lunghi processi e le sessioni collaborative di elaborazione dei file.

Cartman sottolinea, inoltre, che non si è così lontani dal realizzare questo nuovo step del cloud computing. Un esempio embrionale del futuribile indicato è già offerto dal servizio Pics.io, uno dei primi editor fotografici nel cloud computing, che permette ai fotografi di modificare in modo professionale e nel browser le proprie immagini. Per Cartman questa piattaforma rappresenta l’esempio migliore per rappresentare quella collaborazione a cui il cloud computing deve mirare come sua prossima evoluzione.

Vincenzo Abate

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