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Anonymous si scaglia contro il Ku Klux Klan, rubato account Twitter

Anonymous si scaglia contro il Ku Klux Klan, e vince. Vince la sua battaglia perché l’ignoranza viene sempre sconfitta da chi utilizza il cervello, vince perché la stupidità, per quanto gretta e violenta possa essere, non potrà mai avere la meglio contro le sottigliezze di un’intelletto maggiormente dotato. Simbolo del marcio che contraddistingue una parte dell’essere umano, il Ku Klux Klan è ancora oggi un’associazione di debosciati che incitano all’odio razziale ed altre mostruosità del genere. Stavolta, però, i membri di questa “élite della vergogna” hanno trovato pane per i loro denti, almeno per quanto riguarda il mondo del web.

A dare il via all’iniziativa di Anonymous è stato un grave fatto di cronaca: l’affondo di Anonymous è avvenuto in seguito alle minacce dei suprematisti ariani a discapito dei cittadini di Ferguson che chiedono giustizia per la morte di Michael Brown, un 18enne afroamericano ucciso dalla polizia locale.

Qualunque persona dotata dei benché minimi requisiti di civiltà non potrà non “apprezzare”, in un certo senso, l’atto di “sabotaggio” messo in atto da Anonymous i cui membri hanno annunciato l’attacco un paio di giorni fa con un video diffuso tramite YouTube: “Non vi attacchiamo per ciò in cui credete, in quanto combattiamo per la libertà di parola, vi attacchiamo perché avete minacciato di usare la forza letale contro di noi nelle proteste di Ferguson”.

https://www.youtube.com/watch?v=wx5nT5Lq57o

In risposta al Ku Klux Klan, che ha distribuito volantini contenenti minacce contro i manifestanti di Ferguson,gli attivisti di Anonymous hanno rubato gli account Twitter ufficiali del Ku Klux Klan @KuKluxKlanUSA e @YourKKKCentral. Dopo aver sottratto i profili Twitter contrassegnandoli con l’hashtag #OpKKK hanno poi smascherato tutte le persone appartenenti al gruppo diffondendo i loro nomi tramite Pastebin e Twitter. Non solo su Twitter, l’attacco di Anonymous si è concentrato sulla pagina Facebook del gruppo che ora non è più raggiungibile ed hanno cancellato i siti internet del Klan.

Vincenzo Abate

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